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Riflessioni di fine anno

Dante e il tumore alla gamba. Riflessioni di fine 2022

Il 2022 si chiude fra pochi giorni. Lo ricorderemo come l’anno dell’estate più torrida di sempre e del tumore di Dante. Una fine d’anno che non ci aspettavamo e che conferma un trend che avevamo già individuato. Ovvero la sciatteria dirompente di un sistema (allevatori, veterinari, alimentazione industriale…) che dice di mettere al centro l’animale domestico quando invece sono proprio i professionisti coinvolti al centro di tutto. Certo non si può generalizzare, ma questo è il nostro blog e noi scriviamo della nostra esperienza. In questo articolo leggerai riflessioni puntuali ma scritte come flusso di coscienza.

Sciatteria sistema animali da compagnia
Dante durante le Feste di Natale 2022 – il calzetto è onnipresente e coordinato con la felpa. Che chic. Sotto il calzetto si nasconde il ponfone di merda che altro non è che il mastocitoma cutaneo.

La sciatteria di allevatori / cagnari

Partiamo con il botto.

La delusione più grande è stata l’allevamento di Dante e Mia. Non una telefonata per sapere come sta Dante. Scomparsi. L’atteggiamento la dice lunga sull’importanza di mettere al centro il cane. Il benessere del cane. Bla bla bla.

Non ci dilungheremo sugli allevatori perché abbiamo scritto tanti articoli su come sceglierli, su come stare alla larga dai cagnari che anche basta. Ognuno apra la mente, gli occhi e si prenda la propria responsabilità.

Fatti una domanda e datti una risposta.

Dal nostro punto di osservazione privilegiato (arrivano commenti, storie via email, chat) abbiamo raccolto così tante testimonianze che non si salva nessuno. Il sistema è malato e la razza del Bouledogue Francese è compromessa (tanto che nei paesi nordici l’allevamento della razza è bandito).

Come mai i rescue sono pieni di Bouledogue o simil bulldog?

Come mai in giro ci sono così tanti Bouledogue ‘strani’?

E perché dal veterinario ci sono soprattutto Bouledogue?

Perché gli allevatori non parlano mai abbastanza delle patologie di razza che fra l’altro, sono escluse dalle polizze assicurative? Di certo parlano del colpo di calore che guarda caso dipende dal proprietario e non certo dal cane, che di sua iniziativa non si mette sotto 40 gradi a friggersi il cervello.

E soprattutto:

A sorvegliare e tutelare la razza ci sarebbe un ente preposto. Cosa sta facendo? Mistero.

  • Perché non vengono fatti più controlli negli allevamenti a fronte delle nuove iscrizioni all’albo?
  • E come mai non si vigila con maggior attenzione sul numero annuale delle cucciolate?
  • Il pedigree è ancora attuale oppure è un certificato obsoleto ?
  • Al posto del pedigree dovrebbero essere pretesi test genetici a tutela dell’esemplare e della compravendita del cane?

La sciatteria dei veterinari

Dante e Mia sono sempre stati cani monitorati. Lo abbiamo ampiamente documentato in questo blog creando una ricca sezione ad hoc ‘benessere e salute’ (se fossi l’allevamento mi vergognerei a scorrere tutte le malattie che hanno avuto Dante e Mia). Scorrendo la sezione del sito si nota che entrambi hanno avuto diverse malattie poi fortunatamente risolte o tenute a bada con i farmaci. Nell’inverno 2022 avevamo in programma delle visite di controllo con il veterinario nutrizionista per terminare l’iter del cambio di alimentazione dalle crocchette industriali alla dieta casalinga. Un iter durato più di un anno. Lo abbiamo fatto con la promessa di vederci poi all’inizio della primavera per il richiamo del vaccino annuale e del vaccino trivalente. Così è stato fatto. Dante e Mia sono stati entrambi visitati. Con scrupolo? Il ponfino di Dante c’era. Era lì da due anni. Immobile. Mai un cenno sullo stato del ponfino in quell’occasione e nelle visite precedenti. Il ponfino avrebbe dovuto essere monitorato con maggior attenzione?

Sciatteria veterinaria.
Dante porta il collare elisabettiano di notte e quando gli umani escono di casa. Questo sacrificio è per proteggere i suoi occhi (si è procurato una lesione alla cornea dal fastidio / prurito causato dal ponfone di merda) e le medicazioni del tumore.

La nebulosa della diagnostica

La stessa valutazione ‘niente di che’ con l’aggiunta se ha prurito spruzza il Cortavance è stata fatta dal veterinario di campagna all’inizio di giugno 2022. Dopo due mesi, con i bulli al fresco – non sia mai che abbiano un colpo di calore – siamo finiti col fare una biopsia a fine agosto perché il ponfino non si cicatrizzava mai. Esisto positivo. Poi la colorazione. Esito positivo. Poi il circo infernale di trovare un chirurgo. Ci siamo dati da fare per trovare IL professionista. Ci siamo sentiti dire di tutto. Tagliamo la zampa (l’umana è scappata), basta una siringata al ponfone (ma che roba è?), vai a Milano dal chirurgo influencer (350 km a e 350 km al ritorno con un Bouledogue a 35 gradi a settembre). Poi ci siamo confrontati con una persona che studia medicina e che ci ha detto di fare tutta la diagnostica possibile perché è fondamentale per arrivare ad una cura valida, specifica per Dante. Abbiamo seguito il suo consiglio perché nella sua storia ci siamo ritrovati (il suo bellissimo bullo ha un linfoma, we love you Paride).

Non si perdona più la sciatteria

Così ci siamo affidati ad una struttura veterinaria a 35 km da noi, raggiungibile in giornata e per le emergenze. Abbiamo scelto un oncologo con esperienza e teniamo le dita incrociate. Ci ha spiegato che la chirurgia nel caso di Dante non si può fare per via della posizione del ponfone e che la malattia ha già coinvolto il linfonodo della gamba. Per gli aggiornamenti di Dante vai qui. L’umana con l’oncologo è una rompi coglioni, non si perdona più niente perché Dante ha un mastocitoma di secondo grado. Non tornerà mai più il Bouledogue di una volta che camminava per ore ed era pieno di entusiasmo. Dante è invecchiato di colpo, la sua malattia lo accompagnerà finché vivrà. Nostro compito è assicurargli una buona qualità di vita e possibilmente arrestare la malattia il più possibile.

Il senso di colpa

Spesso scatta il senso di colpa.

Flusso di coscienza. “Perché non l’ho portato da un altro veterinario? Perché non ho insistito? Perché… Perché ero in buona fede e mi sono affidata al professionista di turno. Erano due, hanno detto la stessa cosa. Non mi hanno mai deluso. E poi, faceva davvero troppo caldo già alle 9 del mattino, l’auto bollente, non un briciolo di ombra nei parcheggi del veterinario. Ero stanca.”

Tutti questi dubbi sono esplosi quando il veterinario di campagna, alla richiesta dell’oncologo di fare un esame specifico, ci ha detto che Dante era spacciato. (Ma il cane non è al centro di tutto?! ndr). Flusso di coscienza. “È spacciato perché tu veterinario di campagna non ti sei accorto subito che il ponfino si sarebbe trasformato in ponfone di merda? Se fossi stato scrupoloso forse oggi… “

Ci è arrivata anche una replica in medichese ma l’abbiamo archiviata (tradotto liberamente dal medichese…il mastocitoma se provocato si scatena e diventa più grande e nocivo) perché del passato non ci importa più niente. Se l’estate fosse stata piovosa invece che bollente, se Dante avesse avuto altri sintomi, se qualcuno dei due veterinari ci avesse messo la pulce nell’orecchio, se entrambi fossero stati meno sciatti nella loro valutazione forse... Con i se non si va da nessuna parte. Guardiamo avanti.

Bulldog francese con calzetto natalizio coordinato alla felpa durante le Feste 2022
Dante ronfa beato in braccio al suo umano, un momento molto atteso perché si sente protetto e confortato.

Escalation della sfiga

La nostra esperienza è continuamente costellata da episodi grotteschi. Quando ci chiedono cosa ha il cane diciamo la verità. All’inizio eravamo restii (sono fatti nostri!) ma poi abbiamo accettato che Dante è un cane malato e così lo diciamo “Dante ha un tumore grave, non operabile al momento … ” Spesso veniamo interrotti e scatta l’escalation a chi ha avuto la sfiga più grande.

Flusso di coscienza. “Ah! il mio è morto” “Ah la mia bulla ha 80 punti”, “Ah il mio beagle dopo un anno di chemioterapia casalinga vomitava sangue ed è morto”. All’inizio eravamo scioccati. Non si dicono queste cose a chi si sta impegnando molto nel salvare un proprio caro. Non si sta parlando di un’entità astratta o di un lontano ricordo. Si sta parlando del nostro cane. Poi con il tempo, consapevoli che la gente spesso è in imbarazzo e non sa come gestire il dolore altrui, dice la prima cosa che gli passa per la testa. Spesso senza cattiveria. Allora sorridiamo e andiamo via che a sentir di sfighe anche no.

Ciao 2022

Questo post amaro saluta il 2022. Dante è stazionario, non parla quindi non sappiamo se ha dolori o se sta soffrendo in silenzio. La nuova cura è il Masivet 150 che verrà portato ad un dosaggio più basso per consentire a Dante di fermare la malattia e di tenersi buoni ed a livello i globuli bianchi. Noi stiamo facendo del nostro meglio. Siamo prudenti e ragionevoli. Questo è il nostro augurio per il 2023. Siate prudenti e ragionevoli con il vostro Bouledogue, valutate attentamente allevamenti e veterinari, confrontatevi con persone serie e disponibili al confronto. E non accettate mai la sciatteria.

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Mastocitoma cutaneo del cane

Mastocitoma cutaneo nel cane
Dante riposa con il mastocitoma cutaneo medicato e protetta.

Questo articolo viene continuamente aggiornato in fondo all’articolo.

Dante ha un mastocitoma cutaneo, aggressivo, localizzato nella parte alta della zampa. Al momento il mastocitoma non è operabile perché ha già coinvolto il linfonodo della gamba. Dante è seguito dall’oncologo veterinario e dal suo staff in una clinica veterinaria di Mestre. Per arrestare l’evoluzione della malattia Dante ha iniziato la chemioterapia, viene medicato più volte al giorno alla zampa, gli diamo tutte le medicine prescritte dall’oncologo.

È un brutto momento ma Dante è davvero il cane più buono del mondo. Non si lamenta mai, gli proponiamo di fare le solite passeggiate e lui spesso accetta, ha appetito e fa i suoi soliti ronfini.

Dante è il Bouledogue Francese più buono al mondo.
Dante con il calzettino colorato per proteggere il mastocitoma cutaneo. Qui era vestito a tema per Halloween e non sapevamo ancora l’entità della malattia. Fare prima tutti gli esami diagnostici e solo dopo valutare la chirurgia.

Cosa è il mastocitoma cutaneo?

Il mastocitoma cutaneo è una condizione della pelle in cui si sviluppano delle massette di cellule chiamate mastociti. Queste cellule sono normalmente presenti nella cute e hanno diverse funzioni, tra cui quella di difendere l’organismo dagli agenti esterni. Nel caso del mastocitoma cutaneo, però, queste cellule proliferano in maniera anomala e formano delle piccole tumefazioni rosse o marroni che assomigliano a dei piccoli ponfi. Questa condizione è benigna ma può causare prurito e fastidio. 

Come ci siamo accorti del mastocitoma cutaneo?

Dante aveva un piccolo ponfino sulla zampa, immobile da tre anni, é sempre monitorato dal veterinario. Poi, questa estate il ponfino ha iniziato a dargli fastidio e lo mordicchiava. Il campanello d’allarme è stata la non cicatrizzazione definitiva del ponfino. Guariva, poi ricaduta. Solo allora, con una chiara motivazione oggettiva, il ponfino diventato ponfo, il veterinario ha proposto la biopsia ed in seguito la colorazione del campione. Entrambi questi esami sono stati affidati ad un laboratorio veterinario esterno. Dante è stato a digiuno, con una leggera sedazione.

Quali sono gli esami previsti

Per la diagnosi del mastocitoma cutaneo è necessario eseguire una biopsia della massa cutanea. Questo esame consiste nel prelievo di un piccolo campione di tessuto da analizzare al microscopio. In alcuni casi può essere necessario eseguire ulteriori test, come la colorazione, in seguito un’analisi completa del sangue, una radiografia, per escludere altre condizioni della pelle che possono causare sintomi simili. 

Che cosa è la stadiazione

La stadiazione del mastocitoma cutaneo maligno è un processo che viene utilizzato per determinare la dimensione e l’estensione della massa cutanea. Questo processo viene eseguito utilizzando una scala chiamata “Sistema T”. Il sistema T viene utilizzato per misurare le dimensioni della massa cutanea e per determinare se la massa si è diffusa ad altre parti del corpo. 

La scelta dell’oncologo chirurgo veterinario

Dopo aver appurato che il ponfo è un mastocitoma cutaneo maligno con presenza di cellule tumorali, ci siamo confrontati con il nostro veterinario per la scelta dell’oncologo e della struttura veterinaria adatta alle esigenze di Dante. Nel dispiacere di dover affrontare una situazione dolorosa siamo fortunati perché nel raggio di 50 Km abbiamo delle cliniche veterinarie all’avanguardia. Ne abbiamo visitate tre.

L’oncologo che abbiamo scelto è stata la risultante di tre opzioni. Abbiamo scartato i veterinari che non ci avevano trasmesso empatia, cordialità, profonda conoscenza della malattia. Dante è in cura da un chirurgo veterinario specializzato in oncologia veterinaria. È stato molto chiaro: per darvi la cura migliore devo sapere esattamente lo stato di salute di Dante. Da cui sono seguite: prelievo del sangue, TAC, esami specifici ai linfonodi.

Dante rincoglionito dopo aver fatto tutti gli esami previsti dalla stadiazione che prevede anche la sedazione completa a cura dell'anestesista
Dante rintronato dopo gli esami previsti dalla stadiazione che prevede la sedazione totale.

Le cure oncologiche del cane

Dante ha un mastocitoma cutaneo aggressivo che, in neppure un mese e mezzo ha coinvolto anche un linfonodo. Dalla TAC si vedono anche due piccole macchie sui polmoni. A questo punto la cura migliore è la chemioterapia. Un ciclo classico prevede 8 sedute via endovena, con sedazione perché Dante non è collaborativo se gli si toccano le zampe. Non è un ciclo semplice da affrontare ma lo faremo ogni volta che l’oncologo ci darà il via libera. Esami del sangue poi check dei globuli bianchi. Se Dante sarà in grado di sopportare ogni seduta di chemioterapia noi gliela faremo fare. Alcuni mastocitomi cutanei possono essere trattati con cure sperimentali. Questi trattamenti però sono ancora in fase di sperimentazione e non sono ancora stati approvati dalla FDA. Escludiamo però l’accanimento terapeutico.

Aggiornamenti al 17 novembre 2022

Dante ha fatto la prima seduta di chemioterapia la scorsa settimana e tutto si è svolto bene. In seguito non ha avuto diarrea, vomito, nausea. Dante però è fiacco e purtroppo si è grattato un occhio per il prurito (la malattia scatena prurito) ed ha una lesione alla cornea. Lo abbiamo oportato dall’oculista veterinario perché, per suo stato oncologico, è opportuno andare da chi tratta la materia in modo approfondito. Infatti, stiamo seguiamo scrupolosamente una terapia di tre colliri. Dante porta sempre il collare elisabettiano e per facilitare la guarigione stiamo riducendo il cortisone. Domani, se gli esami del sangue lo consentiranno, farà una seconda chemioterapia.

Nel frattempo, in questa settimana, il mastocitoma cutaneo sta andando in necrosi e questo significa che le cellule tumorali vengono uccise dal farmaco usato per la chemioterapia (vinblastina).

Aggiornamenti al 23 novembre 2022

Dante ha potuto fare la seconda seduta di chemioterapia dopo 15 giorni dalla prima. Purtroppo il livello dei globuli bianchi era troppo basso in seguito alla prima somministrazione del farmaco. Così lo scorso venerdì ha fatto la seconda chemio con sedazione. Non ha avuto problemi come nausea, vomito, diarrea. Il ponfone continua a necrotizzarsi, speriamo sia un bene, perché medicarlo risulta davvero penoso. Puzza tantissimo. Giovedì sentiremo l’oncologo per programmare la terza seduta.

La lesione alla cornea è in miglioramento. Torneremo il 7 dicembre dal veterinario oculista per un nuovo controllo.

Mastocitoma cutaneo. Dante provato con brividi di freddo dopo la prima chemioterapia.
Dante provato, con brividi di freddo, dopo la prima chemioterapia.

Aggiornamenti al 9 dicembre 2022

Dante non ha fatto la terza seduta di chemioterapia per due motivi. Il primo è che purtroppo il farmaco utilizzato non è stato efficace come da valutazione dell’oncologo. Ha mandato in necrosi il ponfone ma non ha arrestato la malattia. Il linfonodo della gamba è ancora grosso e non si è ridotto, purtroppo l’estensione del ponfone è aumentata. La buona notizia è che la lesione all’occhio è in via di guarigione. Sono stati fatti nuovi esami del sangue, delle urine ed esami al fegato per verificare se Dante può seguire un’altra strada che presenta effetti collaterali. Lunedì 12 dicembre sapremo se Dante potrà prendere a casa il farmaco Masivet, utilizzato per il trattamento dei tumori di carattere grave (grado 2 o 3) e che non possono essere rimossi chirurgicamente. Si tratta di un trattamento altamente mirato progettato per agire in modo specifico e selettivo sui principali percorsi biologici che causano la crescita e la diffusione dei mastociti. E sotto attenta valutazione dell’oncologo.

Aggiornamenti al 3 gennaio 2023

Dante sta assumendo il farmaco Masivet 150 da lunedì 12 dicembre. Il farmaco deve essere maneggiato dagli umani con molta cautela e con preso in mano con un guanto di gomma per evitare contaminazioni. Il mastocitoma cutaneo sta regredendo, la ferita si sta rimarginando, sanguina sempre meno e non puzza più. Di contro il farmaco è potente e indebolisce costantemente i globuli bianchi per cui l’andamento è monitorato settimanalmente.

Su consiglio dell’oncologo il medicinale è stato ordinato e prontamente spedito alla farmacia galenica di Bibbiano per la manipolazione del Masivet in modo da ridurre il dosaggio.

Dante fiero nonostante il mastocitoma cutaneo
Dante fiero nonostante il mastocitoma cutaneo

Aggiornamenti del 17 gennaio 2023

Dante ha fatto un nuovo controllo settimanale per monitorare il mastocitoma cutaneo, esami del sangue e del fegato. Il mastocitoma si sta riducendo di volume e l’ulcera si sta cicatrizzando. È stato tolto anche l’antibiotico a scopo preventivo. Purtroppo però il livello dei globuli bianchi è sempre basso e per questo motivo Dante deve essere monitorato attentamente. Una banale ferita può essere fonte di infezione. Il medicinale Masivet è la principale causa di questo abbassamento repentino di globuli bianchi ed in generale il tumore e le cure oncologiche stanno mettendo a dura prova il sistema immunitario. È comparso anche prurito e perdita di pelo massiccia. È stato necessario fare una visita dermatologica che ha diagnosticato la malassenzia, un lievito che è presente nell’organismo ma che in situazione di stress compare e da molto fastidio. Per fortuna il fegato regge bene e pertanto è possibile continuare con il Masivet e iniziare una cura per bocca e spray per la malassenzia.

Aggiornamenti del 20 gennaio 2023

Dante ha fatto l’ultima visita dall’oculista e l’ulcera all’occhio è guarita.

Aggiornamenti del 23 gennaio 2023

Dante ha fatto un nuovo controllo dei globuli bianchi ed una visita dermatologica perché sta perdendo tanto pelo e si mordicchia le zampine. Purtroppo, essendo i globuli bianchi drasticamente ridotti, il fungo malassenzia lo ha colpito con prurito e rossore. Seguirà una terapia adeguata. Il ponfone di merda ha ripreso a gonfiarsi.

Dante, bouledogue francese, indossa un calzettino colorato sulla zampa per proteggere il mastocitoma cutaneo
Dante ossessionato dal cibo

Aggiornamento del 30 gennaio 2023

Dante ha fatto un nuovo controllo e purtroppo dovrà abbandonare il Masivet 150 riformulato perché non funziona adeguatamente e la malattia ha ripreso con vigore la sua forza distruttrice. Al posto del Masivet 150 l’oncologo ha prescritto il Palladia. Deve esserci un periodo di transizione di una settimana.

Aggiornamento del 2 febbraio 2023

Dante è senza Masivet 150 da qualche giorno e la situazione è precipitata rapidamente.

Aggiornamento del 5 febbraio 2023

Dante ha iniziato a prendere il Palladia a giorni alterni. Il mastocitoma cutaneo è esploso.

Aggiornamento del 10 febbraio 2023

Dante ha fatto un nuovo controllo e purtroppo il ponfone è difficile da medicare. Le analisi sono buone ma il dolore è tanto. Viene prescritto un potente antidolorifico. Dante cammina lentamente.

Aggiornamento del 14 febbraio 2023

Dante non tollera bene il nuovo farmaco ed è necessario associare un antinausea.

Aggiornamento del 18 febbraio 2023

Dante è molto sofferente.

Uno delle ultime foto di Dante. Molto provato dalla malattia, il viso scavato, gli occhioni grandi e la fasciatura oramai enorme... Impossibile trovare una buona posizione per dormire in santa pace!
Uno delle ultime foto di Dante. Molto provato dalla malattia, il viso scavato, gli occhioni grandi e la fasciatura oramai enorme… Impossibile trovare una buona posizione per dormire in santa pace!

Aggiornamento del 20 febbraio 2023

Dante ci ha lasciato la mattina del 20 febbraio. Purtroppo la situazione è precipitata, le medicazioni del mastocitoma cutaneo ingestibili. Abbiamo dovuto addormentare Dante per sempre. Abbiamo fatto tutto il possibile e nelle nostre capacità per tenere con noi Dante il più a lungo possibile. Dante è stato un cane fantastico, amatissimo. Ci mancherà molto. Ciao Dante!

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Cucciolo di Bulldog Francese, cosa serve davvero? La nostra guida.

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Cucciolo di Bulldog Francese, di cosa ha davvero bisogno?

In questo articolo trovi elencato solo l’indispensabile, ciò che serve davvero per accogliere al meglio il tuo cucciolo di Bulldog Francese. All’inizio abbiamo fatto degli errori, ci è scappata la mano con acquisti sbagliati, presi dalla gioia e l’euforia dell’arrivo di Dante e Mia. Per questo, e per rispondere ai tanti di voi che ci chiedono ancora oggi chiarimenti, abbiamo creato questa guida per l’arrivo del cucciolo.

In cima alla lista però ci sono tre cose che non si possono comprare. Devi averle tu, dentro di te e donare al tuo nuovo compagno di vita. Sono Amore, Pazienza e Consapevolezza. Ricordale sempre, soprattutto quando capiteranno degli imprevisti e quando il tuo cucciolo non capirà subito i tuoi comandi. Buona lettura!

Cucciolo di Bulldog Francese: cibo, ciotole e snack

  • Procurati le stesse crocchette per cucciolo che ha utilizzato l’allevatore. In tenera età è fortemente sconsigliato cambiare repentinamente la tipologia di cibo.
  • Procurati anche degli snack per gli esercizi di educazione (noi usiamo le abituali crocchette) come premio per il rinforzo positivo (ad esempio quando farà i bisognini sulla traversina igienica).
  • Ti consigliamo di acquistare una volta e per sempre un supporto con 2 ciotole in acciaio regolabile in altezza. Così il tuo Bulldog Francese potrà mangiare e bere comodamente. Ricorda: il Bulldog Francese è noto anche per mangiare voracemente :-).
  • Regolare l’altezza delle ciotole faciliterai i suoi pasti. Il tuo bullo manterrà una postura ‘ben piantata a terra’ senza dover piegare troppo il testone. Inoltre, regola l’altezza ottimale della ciotola man mano che si farà alto, così riduci il rischio che qualcosa gli vada di traverso. Le ciotole rialzate per cani in acciaio inossidabile sono igieniche, facili da lavare, anti-rovescio e indistruttibili. Eccole qui:

Cosa serve davvero al Cucciolo Bulldog Francese? Supporto per ciotole acciaio
Supporto per doppia ciotola: cibo e acqua sempre fresca. Il supporto è molto resistente, le ciotole sono in acciaio. Si compra una volta e dura per sempre.

Cucciolo di Bulldog Francese: cura ed igiene

Il cucciolo, essendo tale, ha la necessità di fare i bisognini ogni 3 / 4 ore. Per conciliare lavoro, bisognini del cucciolo e l’igiene in casa, per le prime settimane ti consigliamo delle traversine igieniche per cani per poi passare a dei tappetini igienici lavabili super resistenti. Qui sotto le varianti in base all’utilizzo e alle dimensioni:

  • Il tappetino igienico lavabile è una  soluzione è ecologica ed economica. Non compri più traversine per cani usa e getta, non riempi più il bidone del secco. Al massimo ti suggeriamo di comprare due tappetini lavabili per avere sempre il ricambio! In caso di emergenza e, fino ai 4 mesi, puoi utilizzare anche i classici fogli di giornale ma poi dovrai abbandonarli. I fogli di giornale, così come le traversine igieniche usa e getta verranno morsicate, rosicchiate, fatte a brandelli con la possibilità di essere anche ingoiate. Gli educatori cinofili sconsigliano qualsiasi tipo di traversina ma a noi, lavoratori fuori casa, hanno facilitato la vita semplificando le operazioni di pulizia. Poi, con tanta pazienza e rinforzi positivi nel tempo, i nostri bulli hanno imparato perfettamente a tenersi la pipì durante tutta la notte, in nostra assenza ed a farla sempre sull’erba.
  • Ricordati di avere sempre a portare di mano dei sacchetti igienici per la raccolta pupù. Noi abbiamo scelto i Pogi resistenti e biodegradabili di cui hai abbiamo scritto la recensione. Scegli quello che fa per te. Noi avendo due Bouledogue abbiamo preso la confezione da 50 🙂

  • Acquista dei prodotti per la pulizia della casa privi di ammoniaca (l’ammoniaca scatena la pipì del cucciolo). I neutralizzatori di odori non ci sono stati utili. Ad esempio

  • Procurati un disinfettante specifico per animali domestici per uso topico con clorexidina di gluconato al 4%. È da usare con attenzione, ad esempio per leggere lesioni interdigitali alle zampe (ne basta uno spruzzo, una volta al giorno, in caso di effettiva necessità). Da non usare ovviamente su mucose e occhi. In alternative le salviettine da passare sulle zampe (no occhi, bocca, naso, orecchi, parti intime). Se hai dubbi, noti che il bullo si lecca o mordicchia sistematicamente le zampe  rivolgiti al tuo veterinario di fiducia per una terapia adatta.

      • Per la pulizia delle orecchie del cane e, la prevenzione delle otiti ceruminose del tuo bullo, è utile avere una lozione micellare naturale specifica.

    • Fondamentale una comoda cuccia dove il tuo cucciolo si possa sentire protetto. Ad esempio una di queste potrebbe fare al caso tuo e ricordati le copertine!

    • Fondamentale avere un recinto per cuccioli, per evitare che il cucciolo entri in zone vietate. Ancora oggi per noi è davvero una manna dal cielo, utile a dir poco! Il recinto è fondamentale perché è diventata la loro tana, la loro camera da letto, il loro rifugio. Per noi è molto utile anche quando dobbiamo pulire casa oppure quando Mia è in calore o se uno dei due non sta bene.
Recinto per i nostri Bulldog Francese. Funge da “camera da letto”, da tana. Utile nei giorni di convalescenza o quando puliamo a fondo la casa.

Assolutamente da avere per l’auto un trasportino rigido per cani calcolato per le dimensioni da adulto in modo da permettere al cane di rimanere in piedi e girare su se stesso. Avendo due Bouledogue abbiamo preferito una gabbia zincata per cani, resistente, areata, che fa anche da cuccia quando puliamo il recinto e in casa i pavimenti sono bagnati. Recentemente abbiamo acquistato anche un telo per l’auto per proteggere l’abitacolo.

Area Cani con il Bulldog Francese. Come comportarsi? Una guida
Dante e Mia pronti a scendere dalla gabbia trasportino in auto.

Cucciolo di Bulldog Francese: abbigliamento e giochi

    • Indispensabile un collare regolabile e un guinzaglio fisso. Sono sconsigliati il collare a strozzo, il guinzaglio estensibile e la pettorina (a meno che non cammini già senza tirare, nel qual caso è preferibile il modello ad H).

    Ad esempio questo della Hunter disponibile in tanti colori e dimensioni:

    • Il cappottino per cani è fortemente consigliato per i cuccioli per proteggerli dagli sbalzi di temperatura.

    • Procurati dei giocattoli come delle palline, delle trecce in corda, ottimi i giochi di attivazione mentale. Vietati i giochi in legno (rischia di ingerire le schegge) e sonori.

  • Corna di cervo o di daino per passare il tempo rosicchiando e per lenire i dolori e la sofferenza della dentizione. Il tuo arredamento ringrazierà!

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Educazione del Cucciolo

Educazione del cucciolo di Bouledogue Francese. Esperienze e consigli
Educazione del cucciolo di Bouledogue Francese. Esperienze e consigli

Un cucciolo senza educazione sarà in futuro un Bouledogue tiranno e gli umani che vivono con lui saranno i suoi maggiordomi. Dunque, l’educazione del cucciolo è fondamentale. Il rispetto e la fiducia però si conquistano con modi gentili, pazienza, pratica&costanza. Da cuccioli, Dante e Mia, hanno fatto 10 lezioni con l’educatore cinofilo a cui sono seguite delle sessioni di socializzazione e tanta pratica a casa. Anche per questo motivo i nostri Bouledogue rispettano le regole imposte in casa, la routine e come interagire in società.

Per importi sul tuo Bouledogue dovrai essere fermo e risoluto, usare più i gesti che le parole ed essere tu il primo a rispettare le regole.

Un intenso primo piano di Mia, soldatino quando si tratta di dar seguito ai comandi

Educazione del cucciolo: controllo della situazione

Iniziamo con il comportamento.

Abbiamo scritto che dovrai essere fermo e risoluto. Cosa vuol dire? Significa che dovrai essere percepito dal tuo cane come l’umano autorevole.

Dagli errori si impara

Chiamavamo indistintamente DanteeMia e infatti nessuno dei due ci badava sul serio. Avevamo commesso due errori in un colpo solo. Il primo errore era urlare DanteeMia, il secondo ripeterlo più volte. Grazie all’addestratore abbiamo imparato che l’educazione del cucciolo deve essere impartita singolarmente e non in coppia. Dante e Mia sono due Bouledogue, distinti, con caratteristiche e caratteri diversi. Ognuno ha le sue peculialità. Il Bouledogue deve entrare in empatia con noi e viceversa, ci si deve conoscere, con pregi e difetti. E soprattutto è necessario trovare il modo di comunicare efficacemente. Ripetere più volte il nome del cane (es. Dante, Danteee, DANTE) non funziona perché il comando perde di valore ed efficacia.

Dante e Mia passeggiano con l’umana ma capiscono al volo il comando dell’umano che li sta fotografando “Vieni!”

A volte usiamo l’accoppiata Dante, vieni e per fermarlo un sonoro Stop! È fondamentale che il tuo cucciolo riconosca e identifichi il suo nome come una richiesta di massima attenzione, un vero e proprio comando. Ricordiamo ancora quando Dante venne attaccato dall’Amstaff… Il suo padrone non ne aveva minimamente il controllo.

Esercizio del richiamo

Esercizio da fare ogni giorno con il tuo Bouledogue: prima in casa (più facile), poi all’aperto dove ci sono più distrazioni. Pronuncia il suo ‘nome’ in modo secco, solo una volta mentre ti abbassi. Il tuo bullo verrà da te e tu lo premierai con una crocchetta, in seguito con una carezza, fino a che il tuo cane verrà da te con facilità senza ricevere premi ma solo perché ti considera autorevole e meritevole di attenzione. (ovviamente se lo chiami per motivi futili perderai lo status)

Zone di privilegio

Per i nostri Bouledogue il letto, il divano e il bagno sono zone di privilegio. Accedervi per loro è il massimo perché entrano nel nostro cerchio. Ovviamente l’educazione del cucciolo è fondamentale. Non si entra in bagno da soli, non si sale in autonomia sul letto o sul divano. Sono abituati a chiedere il permesso: noi li prendiamo in braccio e salgono su di noi. Se lasciassimo campo libero sul divano/letto si allargherebbero subito e noi finiremmo per terra. Queste regole non sono automatiche, ci sono costate tempo e pazienza. In un mondo ideale a tutti noi piacerebbe avere il cane oggi sul letto/divano per 3 minuti per poi scenderlo. Ma lui non capirebbe il comando. Non esiste per il Bouledogue il comando snì – oggi si sale, domani no. Oppure non si sale sul divanetto del vicino e al bar; sul nostro divano sì ma a giorni alterni. Devi stabilire una routine e dovrai essere coerente.

Bouledogue guarda piatto con salmone affumicato
Dante, da bullo educato, si avvicina al piatto di salmone ma non si avventa famelico. Sa che non gli spetta!

Un altro esempio. Dante e Mia mangiano sempre agli stessi orari due volte al giorno (con cambio alimentazione in estate per via del caldo), ciascuno ha la sua razione nella sua ciotola, non si rubano il cibo, si mangia subito tutto e non a spizzichi e bocconi.

Le regole del gioco

Recensione Palline da tennis Kong Squeak Air
Mia con la Pallina da tennis Kong Squeak Air

Il gioco e le piccole passeggiate devono essere sempre presenti nella routine del tuo Bouledogue. Certo, il Bouledogue in estate è limitato dal caldo e dovrai portarlo in passeggiata con il fresco. È importante che gioco e passeggiate ci siano sempre, per permettere il completo sfogo delle energie in accumulo e prevenire comportamenti sgraditi, generati dallo stress.

Decidi tu quando si inizia e si finisce un gioco e di non assecondare la richiesta del tuo cucciolo. Ignoralo finché non smette di insistere, per poi invitarlo tu a giocare: in questo modo gli insegni a non pretendere, a non essere prepotente, a gestire la frustrazione, la rinuncia e a rispettare la gerarchia. Certo, non tutto verrà bene al 100%. Per esempio, Dante rispetto a Mia è possessivo nei nostri confronti. Mia invece rispetto a Dante è indipendente e sempre misurata.

Gestione delle attenzioni

Se il cucciolo si approccia con educazione ben vengano le coccole e le lodi. Ma non va bene assecondarlo sempre, anzi non badarlo subito se cerca la tua attenzione. Ignoralo momentaneamente, per prevenire la morbosità nei tuoi confronti (ad esempio: se accarezziamo un altro cane o stiamo parlando con una persona). Se invece le attenzioni sono richieste tramite salti, zampate, musate, abbai, etc. meglio ignorare il cucciolo, senza parlargli o spingerlo, girando su noi stessi per farlo scendere, finché non si calma e a quel punto premiarlo con il nostro saluto.

Consigli

Un umano è autorevole agli occhi del proprio Bouledogue quando impartisce insegnamenti utili. Chiamare il cane 100 volte per scemenze non va bene. Invece, se chiami il cane per consumare i pasti il comando acquista valore ed è un rinforzo positivo (il cibo è il motore di tutto, ndr). Nel dubbio di far casino, educa il cucciolo avvalendoti dell’aiuto di un professionista. Poi però devi far pratica ogni giorno utilizzando pochi comandi ma ben detti. Ricorda, il cane non capisce l’italiano né l’inglese quindi evita monologhi 🙂 Utilizza invece lo sguardo e qualche carezza per comunicare e trasmettere protezione, dolcezza e amore. Con il tempo diventerai la sua guida, l’umano a cui prestare ascolto, perché si prende cura di lui, insegna dei comportamenti con ricompensa (cibo, carezza) e proporre attività divertenti (giochini e piccole passeggiate).

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Recinto per cani da interno. La nostra esperienza e i nostri consigli!

Recinto interno per cani bouledogue francese
Recinto interno per cani bouledogue francese

In questo articolo aggiornato ti raccontiamo perché utilizziamo un recinto per cani da interno per Dante e Mia, i nostri Bouledogue Francese. In rete e sui social si discute spesso se sia giusto o meno tenere il cane in un recinto. Molte persone lo considerano un maltrattamento, una privazione della libertà del cane che merita di essere libero. Di posizione completamente opposta chi reputa il recinto uno strumento educativo e utile per evitare che il cane distrugga casa, specie nel primo anno di vita.

recinto per cani


Qui di seguito trovi 4 soluzioni che si differenziano per colore (grigio o nero), misure e prezzo. Noi abbiamo scelto il secondo recinto, quello nero a forma rettangolare. In questo articolo ti spieghiamo come abbiamo fatto questa scelta.

Recinto interno per cani bouledogue francese
Recinto interno per cani bouledogue francese

L’esuberanza nel cucciolo di Bouledogue Francese


Se vedi spesso immagini di Bouledogue Francese che dormono o che stanno pacifici nelle loro cucce, bene, devi sapere che non passano tutto il tempo a sonnecchiare … soprattutto quando sono piccoli!

Come tutti i cuccioli, anche il cucciolo di Bouledogue Francese è molto attivo e te ne renderai subito conto quando lo porterai a casa. Inizierà ad esplorare l’ambiente, a mordicchiare una sedia, un mobile, le ciabatte, un cuscino e qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Il mordicchiare, rosicchiare, addentare gli oggetti è un’attività naturale per il Bouledogue Francese. É curioso, esploratore e poi, lo farà perché avrà bisogno di lenire il dolore dovuto al cambiamento dei denti. Inoltre, armati di pazienza con il tuo cucciolo: fino a quando non gli avrai insegnato a fare i bisognini sull’erba lascerà “ricordini” in giro.

https://youtu.be/-Amsb_FYeQo

L’educazione al recinto: come evitare che il cane ne abbia paura


In alcune discussioni sui Gruppi Facebook dedicati al Bouledogue, il recinto viene descritto come uno strumento di cui il cane ha paura e nel quale non vuole stare, portandolo al pianto e anche alla disperazione. Questo accade perché il cane non è abituato ad utilizzare il recinto e si trova di punto in bianco a farlo, anche forzosamente.

Rinforzo positivo e premi al cucciolo


Se hai intenzione di utilizzare un recinto per cani, ti consigliamo di farlo in modo graduale, cercando sempre il rinforzo positivo, senza forzature. Il recinto per il cane deve diventare la sua tana ovvero il luogo dove sa che nessuno potrà disturbarlo. Come si ottiene questo risultato? Prima di tutto dovrai avere pazienza! In secondo luogo premia il cucciolo con degli snack (o qualche crocchetta che usi per i pasti) quando si trova all’interno del recinto in modo che lo associ a qualcosa di positivo. Entraci anche tu e giocaci insieme! Oppure all’interno del recinto fagli trovare il suo giochino preferito e se resta all’interno del recinto senza piangere, premialo.

Recinto per cani da interno: quale scegliere?

Nel video qui sotto puoi vedere come abbiamo allestito il recinto per Dante e Mia.

Il recinto per il tuo Bouledogue Francese deve essere solido, avere la maglia della recinzione fitta, tanto da impedire che il cucciolo ci possa infilare dentro la testa ed essere abbastanza alto per evitare che il Bouledogue Francese lo scavalchi. Non ci devono essere spuntoni o parti in metallo appuntite e sporgenti che possano ferirlo. Ovviamente non deve mancare la porta per consentire al tuo bullo di entrare o uscire dal recinto.

La nostra scelta


La nostra scelta è ricaduta su questo recinto da interno ora disponibile nelle varianti colore grigio e nero. Eccolo


Ad essere precisi ne abbiamo uniti due dello stesso modello (il primo che vedi nella gallery qui sotto) in modo da avere un’area calpestabile adeguata per Dante e Mia. Le misure del nostro recinto sono 120 cm larghezza x 155 cm di lunghezza per un’altezza di 69 cm. Nell’area del recinto trovano spazio la cuccia grande, una ciotola d’acqua e inizialmente la traversina ecologica. La qualità e la resistenza dei materiali è ottima essendo il recinto in ferro, ha resistito anche ai mordicchi di Mia cucciola. Ai lati del recinto abbiamo inserito dei pannelli di poliplat bianco per proteggere le pareti del nostro studio.


Il recinto per cani da appartamento è la soluzione ideale per proteggere casa se ti assenti per qualche ora, se hai necessità di pulire a fondo casa o se hai più di un cane e uno di questi è convalescente.

Recinto per cani da appartamento: risposte veloci


Posso lasciare il mio Bulldog francese nel recinto otto ore al giorno?
Assolutamente no! Se non hai

il tempo necessario per accudire il tuo cane, dovrai farti aiutare da una persona di fiducia o da una dog sitter.

Ho lasciato il mio Bulldog francese nel recinto ma ha fatto un disastro!
Il cane va abituato in maniera graduale al recinto, va quindi lasciato al suo interno per poco tempo in modo che si abitui pian piano. Prima di lasciarlo nel recinto il tuo bullo deve sentirsi “appagato” dalle attività appena fatte, come una lunga passeggiata o una sessione di gioco. In pratica bisogna “stancarlo”.

Recinto interno per cani
Il recinto interno per cani posizionato nel nostro studio. É una soluzione molto utile per evitare che il cucciolo mordicchi gli oggetti ed i mobili di tutta casa. Inoltre sarà per il tuo bullo la sua tana.

Posso lasciare dei giochi all’interno del recinto?
Se il tuo bouledogue francese è ancora cucciolo sarebbe meglio evitare di lasciare giochini nel recinto: potrebbe ingoiare parti del gioco e soffocare. Per lo stesso motivo evita di lasciare al tuo bullo le corna di cervo o daino. Ti consigliamo di utilizzare snack e giochi sempre sotto la tua supervisione.

Se sei stato assente per un paio di ore ed il cucciolo è agitato?
Aspetta un attimo e fallo calmare. Non badarlo, non agitarti 🙂 non fare le feste, non chiamarlo urlando il suo nome o altri vezzeggiativi. Fai calmare il tuo cucciolo, parlagli con tono calmo senza agitarlo ulteriormente, una volta calmato potrai farlo uscire e premiarlo.

Pavimentazione per il recinto per cane: cosa non utilizzare.


Il recinto da interno di Dante e Mia è posizionato nel nostro studio, con la pavimentazione in parquet. Fin da subito abbiamo capito che parquet e recinto non potevano andare d’accordo. Il parquet, essendo delicato e prezioso, non è adatto ad accogliere un recinto in ferro per cani! I nostri bulli avrebbero potuto fare i bisognini o ribaltare la ciotola dell’acqua (infatti è successo…) oppure graffiare il parquet durante i loro giochi. Abbiamo quindi pensato di mettere una pavimentazione di plastica a protezione del parquet. Per la precisione il materiale scelto inizialmente è stato quello delle tovaglie lavabili, che si acquista al metro nei negozi di bricolage. Per capirsi è la pavimentazione bianca che vedi nel primo video di questo articolo. Pensavamo bastasse… Morale della favola: la scelta si è rivelata sbagliata! Il materiale non è resistente, i nostri cuccioli sono riusciti a forarla scavando con le zampine. Sembra incredibile ma è andata proprio così. Inoltre, il materiale non era neppure così impermeabile. Tutto da rifare!

Pavimentazione per il recinto per cane: usa il linoleum


Dopo varie ricerche ed altri esperimenti fallimentari (sigh!), abbiamo finalmente trovato la soluzione definitiva! Il linoleum è il pavimento del nostro recinto! Si tratta di un materiale che viene utilizzato proprio per le pavimentazioni, ha vari gradi di calpestabilità e resistenza ed si trova di diversi motivi e spessori.
Noi abbiamo scelto un motivo che richiama quello del parquet e il pavimento si mimetizza alla perfezione! Il linoleum è resistente ai giochi di Bouledogue francese, all’acqua, ai bisognini, si pulisce con la scopa elettrica, si disinfetta con acqua e detergente e non assorbe i liquidi. 


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Razza Bouledogue Francese: facciamo chiarezza.

Razza Bouledogue Francese: facciamo chiarezza. Find The Frenchie
Dante e Mia, i nostri amatissimi esemplari della razza Bouledogue Francese

In questo lungo articolo torniamo a parlare dello standard di razza Bouledogue Francese, sfatando alcuni miti e sull’importanza di affidarsi ad allevatori seri. Purtroppo, in queste ultime settimane, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di utenti che hanno subito dei raggiri e, a volte, vere e proprie truffe riguardo l’acquisto di un (simil) Bouledogue Francese. Inoltre, ci sono pervenute richieste di supporto da privati sulla gestione dei cuccioli fatti nascere in casa senza essere allevatori.

Allevamento De Valoisse Denise
Denise De Valoisse Campionessa di bellezza San Marino, Ungheria e Romania. Parenti: Int Ch FILIBERT DE LA VALLEE DE L’IROISE e CH Josephine De Valoisse

Prima di iniziare la lettura


Find The Frenchie è un magazine online non un allevamento di Bouledogue Francese. Nasce con lo scopo di creare consapevolezza nei confronti di chi come te si sta avvicinando a questa razza canina. Condividiamo la nostra vita bullosa, le esperienze di Esposizioni Cinofile, il confronto con esperti professionisti del settore (allevatori, veterinari, nutrizionisti, farmacisti) in modo che il nostro know how possa facilitare la tua conoscenza sulla razza, valutandone i pro e i contro.

Pensi di acquistare un Bouledogue Francese ma ti spaventa solo l’idea di proseguire la lettura di questo articolo? Non sei interessato ad approfondire l’argomento perché credi che in fondo un Bouledogue è un cane come un altro? Se hai risposto di sì ad entrambe le domande dovresti lasciar perdere. A nostro avviso non sei ancora pronto per portare nella tua vita un Bouledogue.

Razza Bouledogue Francese: la selezione come valore fondamentale per la salute del cane


Il Bouledogue Francese è una razza canina riconosciuta. Cosa vuol dire questo? Che risponde ad uno standard che ne elenca le caratteristiche. Lo standard è definito dalla F.C.I. (Fédération Cynologique Internationale) ovvero: Gruppo 9 Cani da compagnia Sezione 11, Piccoli Molossoidi Senza prova di lavoro.

Il Pedigree per un cane di razza non è un optional

Il pedigree in un cane di razza non è una scelta. Spesso gli utenti cercano un Bouledogue Francese senza pedigree perché vogliono spendere poco oppure perché non hanno intenzione di partecipare ad esposizioni canine ENCI. In questi casi il pedigree viene considerato un pezzo di carta inutile. Niente di più sbagliato. Prima cosa: non è il pedigree a determinare il prezzo del cane. Il pedigree, rilasciato solo ed esclusivamente dall’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), è un documento fondamentale perché illustra la genealogia del cane e gli esami a cui è stato sottoposto.

In sintesi

Un cane di razza Bouledogue Francese è solo con pedigree ENCI o FCI. Stai per essere raggirato se:
  1. Ti sono state proposte altre tipologie di pedigree, con denominazioni differenti a ENCI o FCI
  2. Ti è stato chiesto di concludere l’acquisto del cane con o senza pedigree con costi differenti

Per approfondimenti su Pedigree e le caratteristiche del Bouledogue:

Clicca > Pedigree Bouledogue Francese. La guida. Clicca > Caratteristiche Bouledogue Francese. La guida

La differenza tra commerciante e allevatore di Bouledogue Francese

Molte persone si lasciano intenerire dalle immagini dei cuccioli di Bouledogue. É davvero facile innamorarsene e avere il desiderio di portarseli a casa il prima possibile. I commercianti lo sanno benissimo e sfruttano questa forte componente emotiva per vendere cuccioli in batteria. Il commerciante ha tutto l’interesse di venderli velocemente e di incassare subito il denaro per trarre massimo profitto. Il commerciante non presta attenzione alla selezione dei genitori. Anzi, è solito importare i cuccioli razza Bouledogue Francese  dall’estero per contenere i costi. Questo piano diabolico porta allo sfruttamento delle Bouledogue-fattrici e arreca forte stress al cucciolo che, strappato troppo presto dalla madre, porterà con sé problemi di salute e di comportamento.

L’allevatore serio invece non vende i suoi cuccioli a chiunque, indistintamente, tanto meno tramite telefono o su siti di annunci compro/vendo. Prima deve conoscere e valutare i possibili acquirenti e verificare che abbiano la giusta consapevolezza per garantire al cucciolo una vita serena e felice. Gli allevatori seri non hanno cuccioli sempre disponibili e rispettano le loro fattrici.

In sintesi


Conosci davvero chi ti sta vendendo il cucciolo? Sai come lo alleva? Cosa sai sui genitori del tuo cane e dei test di salute che ha fatto? Non farti prendere dall’entusiasmo di avere un cucciolo e basta, quest’ultimo crescerà e potrebbe manifestare patologie o disturbi che dovrai gestire al meglio. Informati sempre in maniera scrupolosa.

Abbiamo già scritto degli articoli di approfondimento che ti invitiamo a leggere. Meglio investire del tempo nell’informazione ora che pentirsene quando è troppo tardi. Purtroppo, esistono anche i rescue razza Bouledogue Francese e abbiamo notizie che sono affollati. I loro padroni si sono rivelati incapaci di gestirli o perché affetti da malattie.

Approfondimento: clicca > Commerciante e allevatore: le differenze


Razza Bouledogue Francese: facciamo chiarezza. Find The Frenchie Mia
La nostra Mia in tutto il suo splendore! Compatta, testa quadrata, orecchi ben distanziati, zampe in appoggio parallele.

Bouledogue Francese Blu, Merle, Chocolate: i così detti colori esotici


Sfatiamo anche questo mito. I così detti Bouleodgue esotici, sono una invenzione dei commercianti di cani per creare un “prodotto” da spacciare come raro ed esclusivo quando in realtà non lo è. Intanto i cani con questa colorazione non sono Bouledogue Francese, non dovrebbero neppure essere chiamati in questo modo, ma ancora una volta i commercianti sfruttano l’ignoranza sul tema delle persone per poter rifilare questi cuccioli, spesso incrociati con altre razze per ottenere manti differenti, importandoli.

In sintesi


Un Bouledogue (e qualsiasi altra bestiola di razza) non è una moda e non si sceglie per colore o per rarità. Diffida sempre da chi ti propone tali esemplari e che ti raggira sventolando garanzie fittizie, carta straccia e parole al vento.

Approfondimenti:


clicca > Bouledogue Francese Blu: come riconoscere il commerciante di cani
clicca > La storia di Federica e della sua disavventura
clicca > Perché dobbiamo dire No ai colori rari (blu, merle, esotico)?


Dove si acquista un cucciolo di Bouledogue Francese?


Un cucciolo di razza Bouledogue Francese si acquista solo in un allevamento ENCI. Informati sulle caratteristiche della razza e, dopo aver verificato che le sue peculiarità sono idonee al tuo stile di vita, ricerca e visita più di un allevamento ENCI.

Prodotti consigliati

Il cucciolo di razza Bouledogue Francese non si acquista sul web, non viene consegnato a casa, in aeroporto, in stazione o in autostrada fidandosi solo delle parole di chi sul web ti propone il cane e poi sparisce. Pensi che questo non succeda? E invece purtroppo sì. Ce lo scrivono tanti utenti per poi chiederci come possono rimediare e se è possibile denunciare il fatto.

In sintesi


Un cucciolo non è un pacco, è una vita che cresce con te, con la tua famiglia e che ti accompagnerà per almeno 10/12 anni (spesso molto meno per cani affetti da patologie). É quindi molto importante la scelta dell’allevatore, di colui che segue il cucciolo fin dalla sua nascita e che sarà disponibile ad ascoltarti se avrai qualche dubbio o necessità di supporto. Se hai fatto una buona scelta l’allevatore diventerà un tuo amico fidato, lo stesso chiaramente non si può dire del commerciante che sparirà appena venduto il cane.

Approfondimenti:


Clicca > Guida all’acquisto del Bouledogue Francese: come evitare fregature
Clicca > Cuccioli di Bouledogue Francese: cosa serve davvero


Dante in punta e di profilo.
Dante in punta e di profilo.

Improvvisarsi allevatori di Bouledogue Francese: come rovinare la razza e non solo


Una delle domande che ci vengono fatte più spesso è la razza Bouledogue Francese è delicata? Molte persone ci raccontano la loro esperienza, o quella dei propri amici, riportando esperienze “negative” per le patologie riscontrate o le malattie contratte. Andando a fondo delle singole questioni spesso risultava che tali cani in realtà non erano di razza ma di dubbia provenienza (il più delle volte importati e con età inferiore rispetto a quella dichiarata).

Se viene fatto un buon lavoro di selezione il Bouledogue Francese non è problematico e non presenta particolari problemi rispetto ad altre razze (a parte l’essere brachicefalo).
Per non parlare dell’equazione ho un Bouledogue Francese maschio, cerco fidanzatina per fare tanti cuccioli rischia di essere estremamente deleteria se non fatta in maniera consapevole. Stessa cosa parlando di gestione di cucciolate, non ci si può improvvisare!

In sintesi: allevatori non ci si improvvisa, non si fanno cuccioli senza le dovute conoscenze e il supporto continuo di un veterinario (tra l’altro esperto conoscitore dei molossi). Tali pratiche sono estremamente complesse, dalla scelta dei giusti esemplari, dal pre e post parto, al rimettere in salute la Bouledogue-fattrice. Spesso chi ci rimette solo “solo” i cuccioli o mamma Bulla e si attribuisce alla sfortuna la loro morte.

https://www.youtube.com/watch?v=GS3prgmaWr0&t=14s

I cani non si acquistano! Si prendono in canile…


Quando si tratta di cani di razza c’è sempre più di una persona che inneggia all’immoralità di acquistare un cane.
A queste persone rispondiamo che siamo i primi a sostenere (anche economicamente enti come l’ENPA) e a elogiare e supportare i volontari che ne fanno parte. Ma chiediamoci anche perché i canili sono pieni di cani abbandonati. Spesso lo sono perché chi ha cani non si prende cura di loro (ad esempio non li vaccina annualmente, non li sterilizza se necessario) o perché non è in grado di gestire un cane (ad esempio con la nascita di un bambino o in caso di un cambio di residenza ecc.). Avere un cane che sia di razza o meno è una grande responsabilità! Siamo chiamati a garantire il meglio a queste creature, così come faremmo con qualsiasi componente della nostra famiglia.

Perché noi abbiamo scelto la razza Bouledogue Francese


Abbiamo scelto la razza Bouledogue Francese perché siamo in perfetta armonia con i nostri Dante e Mia. Una gran sintonia che, chi ama ed accetta questa razza per le sue peculiarità, può ben comprendere. Per i loro atteggiamenti, per il loro carattere, per il modo in cui riescono a farsi capire. Dante e Mia sono entrati a pieno titolo nella nostra famiglia.

Approfondimento: clicca > Le abitudini del Bouledogue Francese da copiare subito.


Find the Frenchie!
Scritto con il cuore

https://www.youtube.com/watch?v=Iu5xx92GXls&t=69s

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Alimentazione del cucciolo

Alimentazione del cucciolo_Bulldog Francee - Find the Frenchie
Utilizza sempre la bilancia per avere il controllo della grammatura. Non andare a caso: gioverà alla crescita corretta del cucciolo

Alimentazione del cucciolo di Bouledogue Francese.

Il tema dell’Alimentazione del cucciolo di Bouledogue Francese è uno dei più richiesti sulla nostra FanPage ed anche uno dei temi più spinosi perché ogni cucciolo è a se stante, con la sua piccola grande storia alimentare alle spalle. In questo articolo ti riportiamo la nostra esperienza con Dante e Mia, i nostri Bouledogue Francese, e ti daremo alcuni consigli di base sull’alimentazione del cucciolo. Buona lettura!

Alimentazione del cucciolo: nozioni di base

Per una serena convivenza con il tuo Bulldog Francese ti consigliamo di abituarlo fin da piccolo a mangiare a orari prestabiliti. In linea generale i pasti consigliati sono 3 fino ai 6 mesi per poi passare a 2, preferibilmente di mattina e di sera, così da consentirgli una digestione corretta. L’alimentazione del cucciolo che ci sentiamo di consigliarti è quella secca, di qualità, per noi la soluzione più pratica, veloce e che garantisce l’apporto nutrizionale di cui ha bisogno il cucciolo ed in futuro il cane adulto. La crocchetta è un alimento per cani completo, bilanciato in tutti i valori nutrizionali. La cosa importante quando si deve valutare la crocchetta per il proprio Bouledogue è saper leggere correttamente l’etichetta riportata sul retro della confezione in modo da scegliere consapevolmente quello che si da da mangiare al proprio cane, liberi da condizionamenti pubblicitari, mode e scelte dettate dal prezzo. Ti diamo un piccolo consiglio: ricordati di aggiungere nella ciotola del tuo cucciolo una tazzina di acqua a temperatura ambiente in modo da inumidire le crocchette. Il tuo bullo lo apprezzerà! Poi, dopo il pasto, abitualo a rimanere tranquillo nelle seguenti 2-3 ore, evitando le corse e le richieste di gioco.

Alimentazione del cucciolo_Bulldog Francee - Find the Frenchie

Procurati due ciotole con supporto e regolabili così faciliti al cucciolo il pasto e di abbeverarsi senza piegarsi con il capo, spostare la ciotola e bagnare a terra. Ad esempio guarda questi modelli su Amazon.it

La tabella nutrizionale

Lo ammettiamo. All’inizio non capivamo come leggere la tabella nutrizionale delle crocchette. Non capivamo proprio quale fosse la razione giornaliera né tantomeno la razione in grammi di un pasto. Di conseguenza ci siamo fatti dare una mano dall’allevatrice che prima ci ha dato ragguagli, ed in seguito, nel momento di portare a casa i cuccioli, ci ha regalato una confezione delle stesse crocchette che aveva somministrato fino a quel momento. Questo è stato un gesto corretto oltre che gentile. Infatti, è consigliato mantenere il più possibile costante l’alimentazione del cucciolo, evitando di cambiare la marca delle crocchette per non stressare l’apparato digerente.

Come leggere la tabella nutrizionale

Alimentazione del cucciolo - Tabella Nutrizionale Simpsons Puppy
Tabella nutrizionale di riferimento: Simpsons Puppy

La tabella nutrizionale la trovi sul retro della confezione delle crocchette che hai scelto. A scanso di equivoci noi facciamo riferimento alle crocchette Puppy Simpsons ma in generale anche le tabelle delle altre marche vanno interpretate nello stesso modo. Hai la tabella nutrizionale sotto mano? Ottimo! Ora trova il range di peso del tuo bullo (solitamente il tuo bulletto è da ‘collocare’ nel range che va da 1-5 Kg o da 5 a 10 Kg) e in base ai mesi (3 / 4 / 5 / 6 ) trovi l’indicazione corrispondente dei grammi da dare al tuo cucciolo. Ovviamente, viene indicato il valore globale di grammi da un minimo ad un massimo questo perché devi considerare che le crocchette sono adatte per un Bouledogue Francese ma anche ad esempio ad un Bull Terrier, Boston Terrier o a un Bulldog Inglese.

Alimentazione del cucciolo_Bulldog Francee - Porzione cibo pasto
Utilizza sempre la bilancia per avere il peso corretto delle crocchette. Non andare a caso: gioverà alla crescita del tuo cucciolo.

A questo punto fai una media e suddividi il peso totale in 3 porzioni. Per darti un riferimento pratico: inizialmente, Mia e Dante mangiavano rispettivamente 30 gr. e 40 gr. 3 volte al giorno, poi, man mano che prendevano peso abbiamo aumentato la razione portandola a 40 gr. e 50 gr. fino ad assestarci, intorno ai 9 mesi ai 50/60 gr. (Mia) e 80/100 gr. (Dante). Ora che sono diventati adulti e pesano rispettivamente 12 Kg. e 15 Kg., fanno regolare esercizio fisico, ai pasti mangiano Simpsons Sensitive Salmone e Patate oppure Anatra e Patate con queste grammature 70/80 gr. e 100/110 gr. (mattino presto e sera verso le 19).

Le trovi in vendita su Zooplus.it oppure su Ciam.it . Se clicchi sui banner scopri le offerte del giorno. Noi acquistiamo molto spesso su entrambi i siti online perché convenienti, hanno diversi formati espressi in Kg. (noi prendiamo l’offerta da 24Kg perché abbiamo due cani ma tu magari preferisci provare la confezione da 2 Kg )e non abbiamo mai avuto problemi di consegna oppure con il prodotto.

La gestione del cibo del cucciolo

Un altro punto importante dell’alimentazione del cucciolo è la gestione del cibo in relazione al fattore tempo. A nostro avviso è fondamentale dare al cucciolo un tempo massimo per finire il pasto (non più di 20 minuti), dopodiché devi levare la ciotola, sia che abbia finito o che abbia lasciato qualche crocchetta. Non lasciare mai a sua disposizione le crocchette 24 ore su 24, altrimenti il tuo Bouledogue imparerà a sbocconcellare a suo piacimento durante il giorno, col risultato che gestirà il cibo come gli pare, senza essere mai del tutto sazio, né del tutto a digiuno. Noi conserviamo le crocchette in appositi contenitori ermetici così non si sente l’odore delle crocchette aperte. Tipo questo prodotto di diverse misure:

Il ruolo del capo branco durante il pasti

Il cucciolo dipende da te e deve vederti sempre come capo branco a cui ubbidire e portare massimo rispetto. Per questo motivo abitualo ad accettare la tua vicinanza durante i pasti, affinché non mostri in futuro aggressività possessiva al cibo. Lodalo e accarezzalo se si mostra tranquillo. Inoltre, fagli capire che non sei una minaccia per il suo pasto, ma anzi, sei prezioso! Non solo non rubi il suo cibo ma, mentre sta mangiando la sua razione, sei solito aggiungere dentro la sua ciotola una manciata di crocchette. Ti amerà!

Razza Bouledogue Francese: facciamo chiarezza. Dante in Punta_Profilo
Dante in tutto il suo splendore 😀

La competizione del cibo

Invece, è completamente diverso il caso in cui ci sono due o più cani in casa. In questa situazione, fissare un tempo massimo entro il quale i cuccioli devono terminare il pasto non avrebbe senso. Istintivamente negli animali scatta la competizione sul cibo, una gara a chi mangia di più e più velocemente! Dante e Mia da sempre consumano i pasti insieme. A causa dell’istinto di competizione Dante da cucciolo era voracissimo e non contento si fiondava sulla ciotola di Mia rubandole quasi tutto il pasto.

Regole di comportamento durante i pasti

Un’altro aspetto importante dell’alimentazione del cucciolo è il comportamento tra cani. A Dante abbiamo dovuto insegnare a non rubare il cibo della sorella e di mangiare solo quello che gli spetta. Primo insegnamento: la sua razione è sempre e solo nella ciotola a destra del supporto in acciaio. Pertanto si deve posizionare a destra della ciotola. Secondo insegnamento: gli spetta solo quella porzione di crocchette, e che la ottiene solo se è tranquillo. Terzo insegnamento: può mangiare in seguito al il comando “seduto”. É stato difficile? No, ma è stato impegnativo perché ci vuole pratica e costanza.

No al cibo sotto la tavola

Ora vi diamo un consiglio che vale oro. Mai e poi mai prendere la malsana abitudine di dare da mangiare al cucciolo dalla tavola o mentre stai mangiando. Il tuo nobile gesto sarà interpretato dal tuo cane come la possibilità di prendere liberamente del cibo dal tuo piatto. Fra cani questo succede solo quando ci si relaziona con esemplari deboli. Tu non sei debole, sei il capo branco! Il risultato di dare da mangiare al cane dalla tavola è che perderesti autorità e che avresti fra i piedi (nel vero senso del termine) il tuo Bouledogue Francese per tutto il tempo del pranzo o della cena, in stato di ansia ed in attesa di poter accedere al tuo cibo. Pertanto, non incentivare mai questi atteggiamenti durante i tuoi pasti. Anzi, ti consigliamo di scoraggiarli sempre. Se il cucciolo prova a saltarti in grembo mentre stai mangiando dagli le spalle e girati con la sedia, non rispondere a zampate con carezze e sguardi dolci ma mostrati indifferente, freddo e distaccato… non avendo la tua attenzione la smetterà di stazionare in cucina. In generale, il cane apprezza di più il cibo guadagnato di quello gratis, così si sente utile.

Non dare gli avanzi al cucciolo

Altro consiglio che vale una visita in meno dal veterinario: è sconsigliato dare gli avanzi del pranzo o della cena a tuo cucciolo. Gli avanzi casalinghi sono un di più e potrebbero pregiudicare la formulazione delle crocchette, già bilanciate per la sua crescita. Oppure il tuo cucciolo potrebbe essere intollerante a qualche ingrediente, o alla frutta oppure la verdura e sentirsi male con diarrea e vomito. Se vuoi invece affidarti alla cucina casalinga puoi andare a leggere questo articolo oppure farti aiutare da un bravo nutrizionista. In alternativa qualche libro interessante

Il cucciolo in forma e del giusto peso

Lo sapevi che l’80% della crescita del Bouledogue Francese avviene nel primo anno di vita? É quindi molto importante tenere sotto controllo la crescita del tuo cucciolo, che dovrà aumentare di peso in modo proporzionale alla sua mole da adulto che per una maschio è di massimo 14Kg. e per la femmina è di 12/13 Kg. Pertanto, regola sempre l’alimentazione e l’attività fisica del tuo cucciolo, tenendo presente che il peso forma prevede che il punto vita sia visibile, con un rientro addominale poco pronunciato. Un Bouledogue Francese in peso forma allontana patologie come displasia dell’anca e problemi alla schiena.

Alimentazione del cucciolo Dante 9 mesi
Dante a 9 mesi

Di seguito una lista delle cose da tenere a mente:

  • non farlo ingrassare;
  • non farlo cadere;
  • in passeggiata usa una pettorina modello ad H o il collare;
  • non fargli prendere colpi troppo forti (ad esempio se tira il guinzaglio in passeggiata);
  • non farlo saltare in verticale (tipo se vuole giocare alla palla);
  • non fargli fare le scale, soprattuto in discesa, entro l’anno di età;
  • non farlo correre mai in bici;
  • non fargli fare salite e discese impervie (dune o sentieri di montagna);
  • non farlo giocare con cani troppo grossi e irruenti.

La PICA

Hai mai sentito il termine Pica? La Pica è un disturbo alimentare che porta il cane a ingoiare oggetti non commestibili. Ovviamente è un disturbo molto pericoloso se pensi a materiali come il vetro, lattine aperte, puntine, chiodini, bottigliette che contengono solventi. D’altro canto, il cucciolo nei primi mesi di vita è nella fase di esplorazione orale e prende in bocca qualsiasi cosa per capire se è commestibile oppure no. Cosa fare allora? A nostro avviso il cucciolo deve essere lasciato libero di analizzare gli oggetti che incontra e al contempo il proprietario deve essere vigile e prevenire l’insorgere della Pica. Ti consigliamo quindi di lasciare che il cucciolo analizzi ogni cosa senza però strappargliela repentinamente dalla bocca (ovviamente salvo siano cose mortali). In caso contrario, questo tuo gesto anche se a fin di bene, verrebbe interpretato dal cucciolo come cibo super ambito e la volta successiva anziché farselo rubare dalla bocca preferirà ingoiarlo. Meglio dunque ignorare questi episodi. Se sei in passeggiata continua a camminare a ritmo sostenuto, se sei in casa distrai il cucciolo mostrandogli un giochino. Alla fine il cane sputerà l’oggetto non commestibile di sua iniziativa!

Evita di cambiare spesso le crocchette

L’alimentazione del cucciolo è quindi di primaria importanza e nel caso del Bouledogue Francese deve essere fatta davvero con attenzione. Infatti, se alimentato alla buona, con crocchette di scarsa qualità o con gli avanzi dei tuoi pasti, il Bouledogue Francese può incorrere a problemi di salute. Per tanto, privilegia sempre crocchette di buona qualità, evita le schifezze e leggi bene l’etichetta riportata sul retro della confezione. Fino ai nove mesi (e alcune marche anche un anno) scegli crocchette pensate per il cucciolo, si chiamano Puppy, e non cambiare marca, se non per evidenti problemi di salute. Se nel cucciolo dovessi riscontrare inappetenza, vomito, calo di peso, perdita di pelo, forte dermatite rivolgiti subito al tuo veterinario di fiducia.

Come fare il cambio di crocchette nel cucciolo

Il cambio di crocchette va fatto con gradualità. Nell’arco di una settimana togli 20 gr. di crocchette abituali e inserisci 20 gr. di crocchette nuove, fino a ribaltare la composizione. Se si presenta la diarrea non ti allarmare! Il cambio di crocchette in soggetti così piccoli può provocarla. Una valida soluzione è acquistare dei fermenti lattici per cani. Ti consigliamo questi prodotti che abbiamo utilizzato e che riteniamo validi per bloccare la diarrea e sistemare l’intestino del cane.

I sintomi della dermatite nel cane

Se il veterinario ha riscontrato una dermatite nel cucciolo devi sapere che individuarne la causa scatenante è complicato: potrebbe essere il cibo, o un agente esterno (ad esempio il polline, le graminacee, l’acaro) o banalmente le condizioni igieniche in cui vive il tuo Bouledogue. I sintomi della dermatite nel Bouledogue Francese sono: un forte prurito alle zampe tale che il cane le morsica insistentemente, procurandosi anche delle ferite; un latente prurito al sedere (anche se le ghiandole perianali sono state svuotate) con conseguente “piroetta” su se stesso per trovare sollievo; un prurito dietro le orecchie e, grattandosi con la zampa, il cane si può ferire; perdita di pelo. Nello specifico, se la causa della dermatite è l’intolleranza alimentare, sei in presenza di un’intolleranza del cane a qualche ingrediente specifico contenuto nella crocchetta (di solito ai cereali, ndr) ma solo un esame specifico effettuato in laboratorio e molto costoso (parliamo di € 325,00 ndr) può individuare. Abbiamo scritto un articolo ad hoc sulla dermatite del Bouledogue in base alla nostra esperienza.

L’intolleranza alimentare può essere la causa della dermatite nel cucciolo?

Alimentazione del cucciolo - La dermatite alla zampe
Tipico aspetto delle zampe del Bouledogue con dermatite. Le zampe sono di un color marrone, effetto della saliva e del continuo morsicarsi per trovare sollievo dal prurito

La causa scatenante della dermatite del cane è di difficile individuazione e non è riconducibile immediatamente al cibo. Gli effetti però sul cucciolo possono essere devastanti perché scatenano un insistente prurito nel corpo del cane che se non curato, può portare allo sviluppo di infezioni come la pio-dermite e all’otite. Dante e Mia, intorno ai 6 mesi, hanno avuto proprio una dermatite sfociata rapidamente in pio-dermite ed otite. E solo dopo una serie di esami per esclusione fatti dal veterinario, abbiamo optato per il cambio di crocchette. Noi abbiamo scelto le crocchette Simpson di cui abbiamo anche fatto anche la recensione completa e che ci sentiamo di consigliarti al gusto delicato di Salmone. Quando il cucciolo sarà adulto potrai alternare ogni 6 mesi il gusto Salmone con il gusto Anatra e Patate.

Se sei arrivato fino a qui… Complimenti! Anche tu hai a cuore il tuo Bouledogue Francese e sei consapevole che l’alimentazione del cucciolo è una cosa molto importante per il suo benessere e la sua crescita.

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Pedigree Bouledogue Francese. La guida

Pedigree bouledogue francese
L'importanza del pedigree nel bouledogue francese

Pedigree Bouledogue Francese è un documento molto importante per te e per il tuo cane. Il pedigree è il certificato genealogico del cane, l’unico certificato che attesta che il tuo Bouledogue è un Bouledogue Francese, ovvero ne certifica la razza canina.

Niente se, niente ma. Informati per bene prima di acquistare un Bouledogue Francese sia in termini di caratteristiche della razza, di allevamenti, e sull’importanza di avere il pedigree.

Pedigree Bouledogue Francese: le bufale in rete


Sicuramente avrai sentito o letto su qualche gruppo Facebook frasi di questo tipo:

Il pedigree serve solo per le mostre di bellezza

Ah! il pedigree è una sciocchezza per spillare soldi

Io al mio bullo gli voglio un bene immenso anche senza pedigree

Quelli del pedigree sono tutti snob

Il mio bullo è figo anche senza pedigree

Ecco, se sei tentato di cedere alle facili parole da bar e al prezzo di favore di chi ti propone un cane XXX come Bouledogue Francese senza pedigree, devi sapere che stai per essere vittima di una truffa. Vuoi davvero essere truffato? Sei davvero disposto a dare €800,00 o più euro all’amico dell’amico che millanta che con amore e passione vende presunti Bouledogue Francese? Ma chiediti … Se lo fa con amore e passione perché non lo fa gratis? Allora lo faremo tutti, no? Oppure, se lo fa con tanto amore e passione perché non si adopera per bene e si qualifica come allevatore a tutti gli effetti? Perché fare l’allevatore non è un hobby è un lavoro, duro e serio.

Che cosa è il Pedigree?


Il pedigree è il certificato genealogico del tuo cane di razza, è un documento ufficiale rilasciato dall’ENCI che attesta e certifica l’iscrizione del tuo cane ai libri genealogici. L‘ENCI (Ente nazionale cinofilia italiana) è l’Ente che in Italia si occupa dell’iscrizione di un cane ai libri genealogici, è affiliato alla FCI (Federazione cinofila internazionale), che raggruppa le federazioni cinofile di oltre 80 paesi.

Il pedigree garantisce che l’iscrizione del tuo cane abbia seguito l’iter previsto dalla normativa emanata per decreto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Inoltre, in caso di smarrimento, l’iscrizione al Libro genealogico tenuto dall’ENCI aiuta la rintracciabilità del tuo cane indipendentemente dalla Regione in cui è stato smarrito. 


Per la legislazione italiana la vendita di cani proposti come “di razza”, senza che questa qualità sia attestata dal pedigree, è vietata dal Decreto Legislativo n. 529 del 30 dicembre 1992.

Un cane sprovvisto di pedigree emanato dall’ENCI non può essere considerato un “cane di razza”, anche se morfologicamente simile e non potrà partecipare alle manifestazioni ufficiali (esposizioni, prove di lavoro, ecc). 

Nel pedigree trovi queste informazioni:



  • il numero d’iscrizione ROI (Registro Origini Italiano)

  • i dati anagrafici del cane (la razza, il nome, il sesso, quando è nato, il colore del mantello, il numero di microchip e la genealogia del cane)

  • la genealogia del cane (vengono indicati i genitori, i nonni, i bisnonni fino ad arrivare ai trisnonni);

  • chi, tra gli antenati, è stato campione di bellezza in Italia o all’estero e ha conseguito risultati in prove, brevetti, selezioni e/o è stato sottoposto a controlli sanitari per le displasie.

  •  i dati anagrafici del proprietario e dell’allevatore.

  •  I diversi passaggi di proprietà avuti del tuo bulldog francese


In sostanza, il Pedigree è una sorta di carta d’identità del tuo Bouledogue Francese dove, oltre a tutti i suoi dati identificativi, è riportato l’albero genealogico del tuo bullo fino a ai trisnonni, gli eventuali titoli degli antenati ed eventuali esami sanitari; perciò è una certificazione dell’appartenenza del soggetto ad una razza pura.

bouledogue francese mentre gioca
L’importanza del pedigree in un cane di razza

Come si legge il pedigree?


Nella parte in alto troviamo tutti i dati identificativi del cane come

  • gruppo di appartenenza della razza

  • numero di iscrizione al Registro delle Origini Italiano (ROI)

  • data di iscrizione

  • nome del cane

  • data di nascita

  • sesso

  • razza

  • numero di microchip

  • colore del mantello

  • nome dell’allevatore.


Nelle note in alto a destra vengono riportati i timbri ufficiali per displasia e dna. Segue la genealogia del cane con a fianco tutti i titoli degli avi (ove ci siano), con una semplice legenda esplicativa a fondo pagina.

A cosa serve il pedigree?


Il fatto che un Bouledogue Francese abbia il pedigree non significa che sia necessariamente un cane da esposizione, ma semplicemente che è figlio di bulldog francese con pedigree. Il pedigree permette di risalire agli antenati del tuo bullo e avvalla la serietà dell’allevatore. Quest’ultimo è tenuto a rispettare il regolamento ENCI ed a seguire delle regole precise come garantire il benessere e la salute dei propri cani, impegnarsi a far riprodurre cani sani, senza malattie manifeste e patologie ereditarie, a non far riprodurre femmine troppo giovani o troppo anziane e rispettare i calori di riposo.

Quanto costa il Pedigree Bouledogue Francese?


Come si può leggere dal prospetto delle tariffe istituzionali consultabile nel sito ENCI il costo del pedigree varia da €41 a € 44,50 comprensivi dei diritti di segreteria. Per tanto, se ti stanno raccontando la storia che il pedigree costa tanto e giustifica il prezzo del Bouledogue allontanati subito, perché chi ti sta di fronte non è un allevatore serio. Allo stesso modo, prendi subito le distanze se ti stanno proponendo l’acquisto di un Bouledogue ad un prezzo inferiore rispetto al consueto (dai €1500 ai €2000) perché sprovvisto di pedigree. Se il cane è di razza (qualsiasi essa sia) il pedigree accompagna sempre il cane.

Alcuni consigli prima dell’acquisto del Bouledogue Francese


Se sei arrivato a leggere fino a qui significa che sei davvero intenzionato ad acquistare un Bouledogue Francese con pedigree. Per tua comodità abbiamo riportato la lista degli allevatori riconosciuti dall’Enci suddivisa per regione così prima di spostarti e fare chilometri fai una telefonata all’allevatore più vicino a te. Non essere timido e non avere esitazioni! Sulla base delle informazioni che abbiamo riportato in questo articolo, sei in grado di interloquire con l’allevatore e di capire immediatamente la sua serietà e professionalità. La cosa migliore che tu possa fare, è quella di fissare un appuntamento e visitare personalmente l’allevamento. Ad esempio:


  • chiedi se vengono fatti regolarmente i test sulla salute dei bulli (esame della patella, esame del cuore)

  • se gli esemplari presenti in allevamento partecipano ad Esposizioni Nazionali ed Internazionali

  • quale alimentazione è stata scelta

  • quali prodotti sono usati per la cura dei bouledogue e l’igiene della struttura.


In seguito avrai a disposizione tutti gli elementi per valutare l’allevatore, l’allevamento, i genitori dei cuccioli, la struttura in cui vivono, l’igiene e l’amore con cui vengono allevati.  

In questo articolo sul pedigree bouledogue francese siamo stati diretti, forse brutali nell’esposizione, ma lo abbiamo scritto davvero con sincerità e passione.


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Boston Terrier o Bulldog Francese?

Guida alla scelta della razza canina boston terrier o bulldog francese.
Guida alla scelta della razza canina boston terrier o bulldog francese.

Boston Terrier o Bulldog Francese? Sei indeciso e non sai ancora quale razza canina fa per te? Abbiamo creato una guida facile facile per aiutarti a prendere la decisione giusta in base alle caratteristiche di entrambi i cani e considerando il tuo stile di vita. 

L’aspetto fisico

Il Boston Terrier e Bulldog Francese sono così simili a prima vista ma non potrebbero essere più diversi! Molte persone li confondono e si chiedono quali sono le principali caratteristiche. Eccole!

Il Boston Terrier ed il Bulldog Francese hanno in comune:

Il muso, la coda e la schiena corta; gli occhi scuri, grandi e tondi; il sorriso adorabile;  le orecchie verticali; il pelo è corto, liscio e lucente.

Il Bulldog Francese rispetto al Boston Terrier

Il Bulldog Francese ha le zampe più corte e curve, una costruzione muscolosa, una testa grande e quadrata, una struttura ossea più grande e le orecchie a pipistrello, erette ed arrotondate a conchiglia. Il Bouledogue è più piccolo del Boston Terrier, raggiunge un’altezza che si aggira intorno ai 28-31 centimetri (contro un massimo di 38/43 cm del Boston Terrier). Il peso dei maschi si aggira dagli 8 kg e non dovrebbe superare i 14 Kg per non essere considerati obesi; le femmine invece raggiungono un peso leggermente inferiore, massimo i 10 kg. Il Bouledogue Francese è compatto, muscoloso, un piccolo ‘carroarmato’ – e se vuoi saperne di più ne abbiamo parlato con dovizia. Il colori del mantello del Bouledogue Francese sono caille (bianco con pezzature nere), caille fauve (bianco con pezzature fulve), fulvo (di varie tonalità), bringèe (tigrato).

Boston Terrier o Bulldog Francese? Un confronto di razza di cani.
Una perfetta gang di Bulldog Francese.

Il Boston Terrier rispetto al Bouledogue Francese


Ha una circonferenza più sottile, le zampe sono dritte, lunghe e magre, la testa è larga, arrotondata e priva di rughe, e le orecchie sono appuntite. È un cane più attivo, atletico e longilineo – merito anche del suo peso più leggero – rispetto al Bouledogue. I colori del mantello del Boston Terrier possono essere grigio striato con pezzature bianche, oppure nero sempre con pezzature bianche, ma anche grigio con pezzature nere. Di norma il muso è bianco con una fiamma bianca che continua anche sulla testa, sul collo, sul petto e sugli arti anteriori; anche sulle zampe posteriori vi è del bianco. 

Coppia di Boston Terrier in allenamento.
Coppia di Boston Terrier in allenamento.

Il temperamento 


Boston Terrier o Bulldog Francese? Ogni cane ha il suo carattere distintivo che lo differenzia rispetto all’altro cane. Il Boston Terrier è affettuoso, gentile, amichevole, intelligente e vivace. Il Bulldog Francese è affettuoso, allegro, giocoso, leale, sociale e silenzioso. Quando si tratta di abbaiare, il Boston Terrier abbaia di tanto in tanto, mentre il Bulldog Francese abbai raramente. Se stai cercando un cane tranquillo, il Bulldog Francese è la scelta migliore.

Tre Bulldog Francese
Boston Terrier o Bulldog Francese? Con questi 3 bulli non si scherza eh!

Vita in casa con Boston Terrier o Bulldog Francese?


Sia il Boston Terrier che il Bulldog Francese richiedono minime cure giornaliere: mangiano due volte al giorno, le passeggiate possono essere anche brevi, il pelo è corto e non è necessario spazzolarli ogni giorno. Entrambi quindi sono un ottimo compromesso per chi non ha molto tempo e non intende spendere soldi per la toelettatura settimanale del suo nuovo amico peloso.


Il Boston Terrier ed il Bulldog Francese si adattano molto bene alla vita in appartamento. Sono capaci di controllare la loro energia all’interno dell’appartamento e sono molto adattabili alle nuove situazioni di vita. I Bulldog Francesi sono felici di stare in casa, amano vivere in un piccolo spazio.

Boston Terrier detto anche American Gentlemen
Boston Terrier detto anche American Gentlemen

L’Addestramento del cane


Se questo è il tuo primo cane o se non hai molto tempo da dedicare alla sua educazione, il Boston Terrier è il cane che fa per te. Il Boston Terrier è molto più facile da addestrare, educare ed allenare rispetto al Bouledogue Francese.  Se invece sei paziente e sei constante nell’addestramento, puoi optare con il Bulldog Francese. Il Boston Terrier impara velocemente e regala grandi soddisfazioni al suo “umano”. Il Bulldog francese, invece, dato che è testardo e cocciuto, potrebbe richiedere una formazione costante per ottenere i risultati che stai cercando.

Stare in forma

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Il Boston Terrier e il Bulldog francese richiedono esercizio leggero. A differenza di alcune razze, questi due cani non hanno bisogno di corse lunghe e vigorose. Una breve passeggiata è sufficiente per renderli felici!

I Boston Terrier sono cani molto attivi e possono facilmente essere coinvolti in un gioco di recupero. Amano saltare, correre, giocare e inseguire, e talvolta anche nuotare. Alcuni Boston Terrier possono diventare ossessionati da palle da tennis e possono voler giocare senza interruzioni!

I Bulldog Francesi sono più pigri e rilassati considerata loro costruzione più pesante, che li rende meno agili quando. Una passeggiata lunga e tranquilla o un’escursione lieve è un buon esercizio per il Bulldog Francese e dovrebbe essere fatta regolarmente per evitare l’obesità.

Boston terrier o bulldog francese? Un confronto tra due razze canine all'apparenza simili.
Boston terrier o bulldog francese? Un confronto tra due razze canine all’apparenza simili.

Cani da guardia


Il Boston Terrier è un ottimo cane per segnalare la presenza di intrusi in casa. Se c’è un ospite indesiderato, il Boston Terrier correrà per avvertiti che c’è qualcuno. Non cercherà tuttavia di difendere te e la tua famiglia. Lo farà invece il Bulldog Francese, perennemente innamorato di te e della tua famiglia tanto da proteggerti anche in situazioni al limite del pericolo.

Aspettativa di vita

Il Boston Terrier è conosciuto per vivere più a lungo del Bulldog Francese. L’aspettativa di vita media del Boston Terrier è tra i 13-15 anni, mentre l’aspettativa di vita media del Bulldog Francese è compresa tra i 10 e 12 anni.

Il Costo di un Boston Terrier o Bulldog Francese

A seconda dell’allevatore scelto – e sottolineiamo riconosciuto ENCI – i prezzi possono variare. Per un Bulldog Francese, i prezzi medi si aggirano dai  €1.500 ai €2.000 mentre i Boston Terrier il range di prezzo è dai € 1.800 ai € 2.500. Precisiamo che i prezzi riportati sono una media, fonte di indagine in rete e di riscontro e segnalazioni della nostra community online. 

Alcune doverose precisazioni. In Italia non si possono vendere cani (o gatti) di razza senza pedigree: non è illegale vendere un cane o un gatto senza pedigree, ma è illegale farlo se questi animali vengono venduti come “di razza”. L’allevatore o il venditore è responsabile se vende un animale come “di razza” e invece non lo è. Prestate molta attenzione quando un allevatore o un venditore promettono un cucciolo ad un prezzo notevolmente più basso rispetto a quello di mercato. Potrebbe trattarsi di un animale di provenienza illecita, ossia di contrabbando o di importazione illegale. La legge vieta questi comportamenti introducendo un apposito reato: quello di traffico illecito di animali da compagnia. 

Soprannomi: Gentlemen, Frenchie e Bullo

Il Boston Terrier, di razza nativa americana, è soprannominato il Gentleman americano, perché sembra indossare, con stile e grazia, una giacca nera e che resti impettito nel suo petto bianco senza alcuna macchia. Il Bouledogue Francese, è soprannominato Frenchie (soprattutto negli Stati Uniti), diminutivo simpatico della razza French Bulldog. In Italia, il Bouledogue è soprannominato Bullo per la sua irresistibile arroganza e spavalderia negli approcci con gli altri cani (anche se molto più grandi di lui): sguardo dritto in tono di sfida, tutto il corpo proteso in avanti, dei piccoli carro armati di simpatia!

"Boston

Conclusioni: Boston Terrier o Bulldog Francese?

Sei ancora combattuto tra Boston Terrier o Bulldog Francese? Se conosci qualcuno che ha un Boston Terrier o un Bulldog Francese, chiedigli di trascorrere un pò di tempo con il loro cane, oppure partecipa ad un incontro specifico su entrambe le razze canine. Questo ti permetterà di incontrare diversi cani e di ottenere informazioni preziose sul campo.

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Caratteristiche del bulldog francese

Dante e Mia da cuccioli

Vediamo insieme le caratteristiche del Bulldog Francese: è un cane di taglia media, compatto nelle sue proporzioni, ha il pelo corto, abbaia di rado e con moderazione, è affettuoso e giocherellone con grandi e piccini, è ideale per chi vive in un appartamento. Entrate in sintonia con lui: fatelo sentire come uno dei componenti della vostra famiglia. Testardo, vispo, intelligente: scoprirà subito i nostri punti deboli e, se non gestito correttamente fin da cucciolo, li userà per farvi “capitolare” ad ogni sua richiesta. Non vorrete ritrovarvi in casa un piccolo adorabile tiranno, vero?

Caratteristiche del bulldog francese
Dante e Mia i Bouledogue di Find the Frenchie

Il bouledogue francese rientra nella categoria dei molossi: cani affettuosi e forti, sempre vicini al padrone, sensibili e leali. Il Bouledogue è perennemente innamorato del proprio “umano” e della sua famiglia: socievole, affettuoso, giocherellone ed al contempo molto geloso. Non permetterà a nessuno di mettere i piedi in testa al suo padrone: coraggioso fino ad essere incosciente. Lo dimostra questo video: un bulldog francese difende la propria casa da due orsi!

Caratteristiche del bulldog francese: orecchie dritte, posa della rana, irresistibile grufolare

Le orecchie dritte a conchiglia sono una delle principali caratteristiche del Bouledogue tanto che spesso si accosta a Batman, l’eroe dei fumetti. Le sue orecchie secondo molti sono le più belle in assoluto o almeno le più simpatiche: quando vi ascolta il bulldog francese le estende al massimo. E non dimentichiamo che, essendo un cane compatto, spiccano e lo rendono speciale!

Caratteristiche del bulldog francese
Inteso primo piano di Mia

Un’altra peculiarità è la posa della rana: una posa unica al mondo – chiamata anche a pelle di mucca – che i bulli adottano quando sono stanchi, hanno caldo e vogliono riposare. Ed infine il loro caratteristico “verso”: un irresistibile grugnito, che si sposa perfettamente con la sua identità. Il bulldog francese grufola, proprio come un maialino!

Alimentazione_ Bouledogue Francese in estate_ Mia
Mia in una sua abituale posa plastica 😀

Caratteristiche del Bulldog Francese: Ozio e Pigrizia ma non solo!

Il Bouledogue francese è un simpatico cane da compagnia che ama vivere in ozio tra tappeti e morbidi cuscini ma non disdegna affatto lunghe passeggiate in compagnia. Possente e muscoloso, a causa del muso schiacciato non è certo adatto agli sport estremi, ma necessita di movimento per mantenere in forma la sua eccezionale muscolatura. Tranquillo, simpatico, egocentrico estroverso adora giocare anche con i bambini. Il bulldog francese è un cane sicuro di sé, gioioso ma testardo che non ama essere ignorato. Inoltre è un cane intelligente e riesce prima o poi a far breccia nel padrone e ad ottenere quello che stava cercando… Rapirci definitivamente il cuore! La verità è che il Bouledogue Francese è un cane che si fa voler bene.

In lui troviamo l‘equilibrio perfetto tra la dolcezza del cane da compagnia e l’impetuosità del cane da guardia.

Caratteristiche del bulldog francese
Dante il nostro amatissimo Bouledogue Francese

Conoscere la razza Bouledogue francese

I cuccioli di bouledogue francese sono buffi e tanto simpatici, diventa facile innamorarsene, ma bisognerebbe fare uno sforzo ed ad andare oltre la simpatia. Sarebbe perfetto se prima di acquistare un cucciolo di bulldog francese ci si informasse in modo da conoscere leprincipali caratteristiche della razza Bouledogue francese.

Oltre ai libri sul Bouledogue Francese, è fondamentale visitare anche uno o più allevatori riconosciuti ENCI in modo da vedere sia i cuccioli ma anche i bouledogue adulti. Importante anche conoscere lo standard della razza, ma di questo ne parleremo in un altro articolo!

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Cura post-operatoria del Bouledogue Francese: cosa aspettarsi

Bouledogue Francese pied con collare elisabettiano morbido durante la convalescenza post-intervento
Le prime 2 settimane post-operatorie sono critiche: terapie, riposo, monitoraggio della ferita.

Dopo un intervento chirurgico — che sia una sterilizzazione, l’asportazione di un mastocitoma cutaneo, la correzione di un otoematoma o un intervento BAOS — il Bouledogue Francese vive un periodo delicato. La cura post-operatoria è altrettanto importante dell’intervento stesso: una buona convalescenza riduce il rischio di complicanze e accelera il ritorno alla vita normale.

Abbiamo affrontato diversi post-operatori con Dante: dall’otoematoma agli interventi oncologici. Da quell’esperienza abbiamo distillato una piccola guida pratica su come gestire le prime 48 ore, le prime 2 settimane e il ritorno alla normalità. Buona lettura!

Le prime 24 ore: cosa aspettarsi al ritorno a casa

Quando torni a casa con il tuo Bouledogue dopo l’anestesia, considera che il cane è ancora parzialmente sedato e potrebbe avere reazioni inusuali. È normale osservare nelle prime 12-24 ore:

  • Sonnolenza profonda — può dormire molto, anche 14-16 ore
  • Andatura incerta — barcolla, sembra ubriaco
  • Inappetenza — può saltare il pasto della sera
  • Tremori leggeri — la temperatura corporea ritorna alla normalità
  • Disorientamento — può non riconoscere subito gli ambienti

Sono segnali allarmanti da segnalare immediatamente al veterinario:

  • Sanguinamento abbondante dalla ferita
  • Difficoltà respiratorie evidenti (importante nei brachicefali, vedi la nostra guida sulla BAOS)
  • Vomito ripetuto oltre 6 ore
  • Letargia profonda oltre 24 ore (il cane non si alza nemmeno per bere)
  • Gemiti continui (segnale di dolore non controllato)
  • Temperatura sopra 39,5°C

Allestire la zona post-operatoria a casa

Prima di tornare dal veterinario, preparare uno spazio dedicato fa molta differenza. Il Bouledogue post-operatorio ha bisogno di:

  • Zona piana e calda, senza correnti d’aria
  • Cuccia comoda con coperta morbida e lavabile (vedi la nostra recensione della cuccia relax)
  • Niente scale né salti — chiudi accessi a divani, letti, scale
  • Ciotola dell’acqua a portata (può non riuscire ad alzarsi)
  • Quiete — evitare visite di amici, bambini eccitati, altri cani per i primi 3-5 giorni
  • Collare elisabettiano o “comicettone” — disponibile in versioni morbide più tollerabili

Gestione della ferita chirurgica

La ferita va monitorata almeno 2 volte al giorno nei primi 10 giorni. Cosa controllare:

SegnoNormaleDa segnalare al veterinario
ColoreRosa, leggermente arrossatoRosso vivo, scuro, viola, nero
SecrezioneSierosa lieve nei primi 2-3 giorniGiallastra, verde, maleodorante, sanguinante
PuntiTutti presenti, ferita chiusaApertura della ferita, punti mancanti
GonfioreLeggero, in regressione dopo 3-4 giorniAumenta nei giorni successivi
CaloreTiepidaMolto calda al tatto

Non bagnare la ferita nei primi 10-14 giorni: niente bagnetti, niente passeggiate sotto la pioggia, niente nuotate. Se devi pulire l’area, usa solo garze sterili e soluzione fisiologica (acqua sterile in fialette monouso da farmacia).

Alimentazione post-intervento

Le prime 24-48 ore dopo l’anestesia, lo stomaco del Bouledogue è ancora “sotto stress”. Procedi così:

  1. Primo giorno (sera dell’intervento): solo acqua, in piccole quantità. Niente cibo
  2. Secondo giorno: pasto leggero (riso bollito + petto di pollo lessato), porzione dimezzata rispetto al solito. Vedi anche la nostra guida sul pollo per il Bouledogue
  3. Dal terzo giorno: ritorno graduale alla dieta abituale, in due pasti piccoli
  4. Dal quinto giorno: dieta normale piena

Per la dieta casalinga post-operatoria, leggi i nostri articoli sugli integratori nella dieta casalinga e sulla cucina casalinga per cani.

Antidolorifici e antibiotici

Il veterinario prescriverà al rientro una terapia di copertura, tipicamente:

  • Antibiotico: 5-10 giorni di copertura, a seconda della complessità dell’intervento
  • Antinfiammatorio/antidolorifico: 3-7 giorni (carprofen, meloxicam, firocoxib sono i più usati)
  • Protettore gastrico: se la terapia è lunga, viene spesso aggiunto omeprazolo per proteggere lo stomaco

Non sospendere mai la terapia in autonomia, anche se il cane sembra stare meglio. Gli antibiotici vanno completati per evitare resistenze; gli antidolorifici aiutano la guarigione anche quando il dolore non è evidente. Conserva tutti gli scontrini: le spese sono detraibili dal 730 (vedi la nostra guida sulle detrazioni veterinarie).

Il collare elisabettiano: alleato indispensabile

Il collare elisabettiano (o “comicettone”) evita che il cane lecchi o morda la ferita. È fastidioso, ma fondamentale: una ferita infetta o riaperta significa nuova anestesia e nuova guarigione da zero.

Alcuni accorgimenti per il Bouledogue:

  • Modelli morbidi in tessuto sono più tollerati del cono rigido
  • Anche di notte: i Bouledogue tendono a leccarsi nel sonno
  • Alternativa: tutina chirurgica per cani (copre la ferita addominale o sul dorso)
  • Durata: fino a rimozione punti (10-14 giorni), o oltre se il cane mostra interesse persistente alla ferita

Esercizio fisico: quando ricominciare

PeriodoAttività consentita
Giorni 1-3Solo passeggiate brevissime per i bisogni, 5 minuti, al guinzaglio
Giorni 4-7Passeggiate 10-15 minuti, sempre al guinzaglio
Giorni 8-14Passeggiate 20-30 minuti, niente corse né giochi attivi
Dopo rimozione puntiRitorno graduale all’attività normale, in 1-2 settimane

Per la passeggiata del Bouledogue abbiamo già scritto delle regole generali: in fase post-operatoria, applicale tutte con ancora più attenzione.

Controlli e rimozione punti

Il veterinario fisserà almeno 2 controlli post-operatori:

  • Controllo a 3-5 giorni — verifica della guarigione, eventuale pulizia della ferita
  • Rimozione punti a 10-14 giorni — operazione semplice, generalmente senza sedazione
  • Controllo finale a 21 giorni (per interventi importanti) per dare il via libera al ritorno completo all’attività

Quando il post-operatorio è oncologico

Negli interventi oncologici la convalescenza include anche aspetti più complessi: chemioterapie, controlli ematici, monitoraggio dei globuli bianchi. Su questi temi abbiamo scritto:

Fonti utili


La cura post-operatoria del Bouledogue Francese non è complicata, ma richiede attenzione e disciplina. Le prime 2 settimane sono critiche: rispettare le terapie, monitorare la ferita, limitare l’esercizio fisico e mantenere il cane tranquillo fa la differenza tra una guarigione lineare e complicanze costose. Per orientarti nel quadro generale della salute, leggi anche la nostra guida completa alla salute del Bouledogue Francese.

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Carni rosse per il Bouledogue Francese: quali sì, quali no

Tagliere con carne di manzo, vitello e agnello accanto a un Bouledogue Francese fawn
Le carni rosse più consigliate: manzo magro, vitello, cavallo e agnello.

Dopo aver parlato di pollo, frutta e verdure per il Bouledogue Francese, è il momento delle carni rosse: manzo, vitello, agnello, maiale. Sono fonti proteiche importanti, ricche di ferro, vitamina B12 e zinco, ma vanno gestite con criterio per via dei grassi e di alcune controindicazioni specifiche della razza.

Noi diamo carne rossa a Mia con cadenza settimanale, alternando le diverse tipologie con il pollo e il pesce. Vediamo insieme quali carni rosse sono indicate, quali sono da evitare e come prepararle correttamente. Buona lettura!

Carni rosse: cosa sono e perché contano

Tecnicamente sono “carni rosse” quelle che mantengono un colore rosso anche dopo la cottura: manzo, vitello, agnello, maiale, capretto, cavallo. La differenza con le carni bianche (pollo, tacchino, coniglio) è il maggior contenuto di:

  • Ferro emico — altamente assimilabile, prezioso per la salute del sangue
  • Vitamina B12 — supporta sistema nervoso ed energetico
  • Zinco — per pelle, pelo, sistema immunitario
  • Grassi saturi — più abbondanti, da gestire

Le carni rosse adatte al Bouledogue Francese

✅ Manzo magro

Tagli magri come fesa, magatello, scamone sono ideali. Il manzo è una delle proteine più usate nelle ricette di cucina casalinga per cani. Cuocilo bollito o al vapore, mai con condimenti.

✅ Vitello

Più tenero e digeribile del manzo adulto. Ottimo per cani con stomaco sensibile, cuccioli o anziani. Anche qui scegli tagli magri come la fesa di vitello.

✅ Agnello

Carne ricca di taurina e omega-3. Spesso usata nelle diete a eliminazione per cani allergici al pollo o al manzo. È più grassa, quindi non darla tutti i giorni — una volta a settimana è ideale per il Bouledogue. Approfondiamo le allergie alimentari nella nostra guida sulla dermatite atopica del Bouledogue Francese.

⚠️ Maiale magro

Solo tagli magri (filetto, lombo) e sempre ben cotto. Il maiale crudo o poco cotto può contenere il virus della pseudorabbia (Aujeszky), mortale per il cane. Evita pancetta, salsicce, prosciutto cotto: troppo salati e grassi.

✅ Cavallo

Ottima proteina ipoallergenica, magra, ricca di ferro. Spesso usata per Bouledogue con allergie multiple. Disponibile in macellerie specializzate o congelata nei petshop. Per la cucina casalinga è una scelta eccellente.

Tagliere con carne cruda e cotta in cucina rustica, Bouledogue Francese pied sullo sfondo
20-25 grammi di carne cotta per kg di peso corporeo, all’interno di una dieta bilanciata.

✅ Cervo, capriolo, daino

Le carni di selvaggina sono perfette per diete monoproteiche o ipoallergeniche. Ricche di omega-3 e povere di grassi saturi. Più costose ma di alta qualità. Vanno cotte bene per la sicurezza microbiologica.

Carni da evitare sempre

  • Insaccati e salumi (salame, prosciutto, mortadella, würstel) — troppo sale, conservanti, grassi cotti, spezie
  • Carni speziate o marinate — il sapore concentrato può irritare lo stomaco
  • Carne avariata o di dubbia provenienza — rischio salmonella e tossinfezioni
  • Frattaglie crude da supermercato — vanno sempre cotte (fegato, cuore, milza)
  • Ossa cotte di qualunque animale — si scheggiano e possono perforare l’apparato digerente

Come cucinare la carne rossa per il Bouledogue

  1. Scegli tagli magri — riduci grasso visibile prima della cottura
  2. Cuoci sempre — bollitura, vapore o padella senza olio. Evitare cotture aggressive (griglia, frittura)
  3. Niente sale, aglio, cipolla, spezie — aglio e cipolla sono tossici per il cane
  4. Taglia a pezzetti piccoli — i Bouledogue brachicefali tendono a deglutire bocconi grandi
  5. Conservazione — porzioni mono-pasto in frigo (max 2 giorni) o congelate

Quantità: quanta carne rossa al giorno

Per un Bouledogue adulto di 10-13 kg:

Tipo di alimentazioneCarne rossa per pasto
Dieta casalinga (pasto unico)120-180 g + verdure + cereali
Topping su crocchette30-50 g (sostituendo parte delle crocchette)
Premio per training5-10 g a cubetti

La regola di rotazione che noi seguiamo con Mia: 3-4 volte a settimana carne bianca (pollo, tacchino), 1-2 volte carne rossa (manzo, agnello), 1-2 volte pesce. In questo modo si garantisce varietà nutrizionale e si riduce il rischio di allergie monoalimentari.

Carne rossa cruda: la dieta BARF

La dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food) prevede l’uso di carne cruda. Per il Bouledogue Francese è una scelta praticabile solo sotto supervisione di un veterinario nutrizionista per evitare:

  • Squilibri nutrizionali (calcio/fosforo, omega 3/6)
  • Rischio batterico (Salmonella, E. coli, Campylobacter)
  • Parassiti nelle frattaglie crude

Per approfondire questo tema vedi i nostri articoli sui benefici della dieta casalinga e sugli integratori nella dieta casalinga.

Allergia al manzo: come riconoscerla

Il manzo è — insieme al pollo e ai cereali — una delle proteine più frequentemente associate alle allergie alimentari nel Bouledogue Francese. I sintomi sono identici a quelli che abbiamo descritto per l’allergia al pollo:

  • Prurito persistente (zampe, muso, orecchie)
  • Otiti ricorrenti
  • Diarrea, feci molli
  • Dermatiti, perdita di pelo localizzata

Se sospetti un’allergia al manzo, sostituisci la carne con cavallo, agnello o cervo per 8-12 settimane (dieta a eliminazione) sotto guida del veterinario. Vedi anche la guida sulle vaccinazioni per un quadro completo della prevenzione.

Fonti utili


Le carni rosse sono un ottimo complemento all’alimentazione del Bouledogue Francese, purché scelte magre, cotte e dosate con moderazione. Alternarle con carni bianche e pesce è la strategia migliore per garantire al tuo Bouledogue un apporto proteico completo senza eccessi di grassi. Per la pianificazione completa dell’alimentazione, leggi anche i nostri articoli sulla quanto costa la dieta casalinga e sulle crocchette del Bouledogue.

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Bouledogue Francese e bambini: come funziona la convivenza

Bambina che accarezza un Bouledogue Francese fawn seduto sul tappeto del salotto
Il Bouledogue Francese è una delle razze più adatte alle famiglie con bambini.

“Il Bouledogue Francese è adatto ai bambini?” è una delle domande che riceviamo più spesso da chi sta valutando se prendere un cucciolo di questa razza. La risposta breve è sì, con le giuste precauzioni e con un’educazione corretta — sia del cane che dei bambini.

Il Bouledogue ha un carattere socievole, paziente e affettuoso. Molti allevatori lo considerano tra le razze più indicate per famiglie con figli, accanto al Labrador, al Golden Retriever e al Cavalier King. Eppure ci sono alcune attenzioni specifiche per la sua morfologia brachicefala e per il modo in cui i bambini interagiscono con i cani. Te le raccontiamo con la nostra esperienza con Mia (e con quella di Dante negli anni passati). Buona lettura!

Il temperamento del Bouledogue Francese con i bambini

Lo standard FCI descrive il Bouledogue Francese come un cane “socievole, affettuoso, vivace, giocoso, sportivo, in casa tranquillo”. Queste caratteristiche lo rendono adatto alla vita di famiglia per diversi motivi:

  • Soglia di pazienza alta: tollera bene le carezze, gli abbracci, i giochi un po’ goffi tipici dei bambini
  • Dimensioni compatte: 8-14 kg, non rischia di rovesciare un bambino piccolo
  • Attitudine al gioco ma senza eccessivi bisogni di moto: 30-45 minuti di passeggiata al giorno bastano
  • Attaccamento al gruppo: include i bambini nella sua “famiglia” e li considera membri da proteggere
  • Bassa abbaiata: non è una razza rumorosa, non disturba i sonni

Per approfondire le caratteristiche generali del carattere della razza, leggi il nostro articolo L’empatia del Bouledogue Francese.

Età dei bambini e Bouledogue: cosa cambia

Bambini 0-3 anni (neonati e piccolissimi)

Il Bouledogue è generalmente tollerante anche con i neonati, ma la supervisione di un adulto deve essere costante. I bambini piccoli non sanno modulare la forza, possono afferrare orecchie e coda, accidentalmente cadere sul cane. Mai lasciare il bambino solo con il cane, anche se questo è docile.

Bambini 4-7 anni

È l’età in cui inizia un’interazione vera. Il bambino può aiutare nelle routine quotidiane (riempire la ciotola dell’acqua, dare il premio durante il training). È importante insegnargli che il cane non è un peluche: ci sono regole su come avvicinarsi, come accarezzare, dove non toccare (occhi, dentro le orecchie, sotto la coda).

Bambini 8-12 anni

Età perfetta per il rapporto Bouledogue-bambino. Il bambino può portare il cane a passeggio (con supervisione), partecipare ai corsi di addestramento, occuparsi della pulizia quotidiana. Diventano amici, spesso inseparabili.

Bambina che gioca con un Bouledogue Francese pied (bianco e nero) sul pavimento di casa
L’interazione va sempre supervisionata, soprattutto sotto i 6 anni.

Le regole d’oro per far convivere bambino e Bouledogue

  1. Rispetta gli spazi del cane: la cuccia, la ciotola, il giocattolo del cane sono inviolabili. Insegna ai bambini a non disturbare mai il cane quando mangia, dorme o si ritira nella sua zona
  2. Niente abbraccio frontale: per il cane è un gesto di dominanza. Meglio carezze laterali, sul petto o sulla schiena
  3. Niente sguardi fissi prolungati: nel linguaggio canino sono una sfida
  4. Niente urla né corse improvvise: stimolano l’eccitazione e possono spaventarlo
  5. Mai stuzzicare il cane con cibo o giochi sottratti: insegna l’aggressività possessiva
  6. Insegnare a riconoscere i segnali di stress: orecchie all’indietro, sbadigli ripetuti, labbra leccate, distogliere lo sguardo = il cane sta dicendo “lasciami stare”

Attenzioni specifiche per il Bouledogue Francese

Oltre alle regole generali di convivenza, il Bouledogue ha caratteristiche specifiche che i bambini devono imparare a rispettare:

  • Brachicefalia: il Bouledogue si stanca rapidamente, soprattutto in estate. I bambini devono capire che il cane non può correre per ore come un Labrador. Vedi la nostra guida sui cani brachicefali e il caldo
  • Occhi grandi e prominenti: i bambini non devono mai infilare le dita vicino agli occhi. Il rischio di ulcera oculare è alto
  • Spina dorsale delicata: il Bouledogue è una razza predisposta a problemi vertebrali. Mai sollevarlo dalle zampe anteriori o lasciarsi saltare in braccio in modo sgraziato
  • Pieghe del muso: vanno pulite quotidianamente. I bambini possono aiutare nella routine

Come introdurre un cucciolo in una famiglia con bambini

Se stai pianificando l’arrivo di un cucciolo di Bouledogue in una casa con bambini, queste sono le tappe che noi consigliamo:

  1. Prima dell’arrivo: leggi insieme ai bambini un libro illustrato sui cani, parla del nuovo membro di famiglia, prepara insieme la cuccia e le ciotole
  2. I primi giorni: il cucciolo ha bisogno di tranquillità. Limita le visite di amici, niente schiamazzi, una zona dedicata dove il cane può ritirarsi
  3. Routine condivise: i bambini più grandi possono partecipare al pasto, al gioco, alle pulizie. Coinvolgili attivamente, ma senza pretendere che siano gli unici responsabili
  4. Corsi di socializzazione: porta il cucciolo a scuola di formazione tra le 8 e le 16 settimane, idealmente insieme ai bambini più grandi
  5. Veterinario di fiducia: scegli uno studio che conosca la razza (le nostre cliniche di riferimento) e che sia disponibile a spiegare anche ai bambini cosa succede durante una visita

Quando il Bouledogue NON è la scelta giusta

La razza è generalmente compatibile con i bambini, ma ci sono situazioni in cui potrebbe non essere la scelta ideale:

  • Famiglie molto sportive che vogliono un cane da corsa o trekking: il Bouledogue non può seguire ritmi intensi
  • Famiglie con bambini molto piccoli che vivono in case piccolissime: il Bouledogue ha bisogno di una sua zona, anche modesta
  • Budget veterinario limitato: la razza ha predisposizioni a patologie costose. Vedi il nostro articolo sulle spese veterinarie fuori controllo
  • Allergie cutanee o respiratorie in famiglia: il Bouledogue perde pelo costantemente, è bene fare un test prima dell’adozione

Fonti utili


Il Bouledogue Francese può essere un compagno splendido per i bambini, a patto che entrambi imparino le rispettive regole. Investire tempo nell’educazione del cane e dei figli al rispetto reciproco è la base di una convivenza serena per anni. Se stai per accogliere un cucciolo, leggi anche la nostra guida su cosa serve davvero per un cucciolo di Bulldog Francese e il percorso completo di salute.

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Spese veterinarie 2026: detrazioni, costi e bonus per il tuo cane

Scrivania con scontrini veterinari, calcolatrice, occhiali e Bouledogue Francese fawn accanto
Tieni traccia di tutti gli scontrini parlanti: sono detraibili al 19% nel 730.

Le spese veterinarie del 2026 continuano a salire, ma il legislatore ha mantenuto e in alcuni casi rafforzato gli strumenti di sostegno per i proprietari di animali domestici. In questa guida aggiornata facciamo il punto sulla detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie, sui costi medi 2026 per un Bouledogue Francese e sui bonus animali domestici attivi quest’anno.

Abbiamo aggiornato i numeri con i nostri scontrini più recenti e con le novità della Legge di Bilancio 2026. Buona lettura!

Detrazione spese veterinarie 2026: il tetto e la franchigia

Anche per il 2026 chi sostiene spese veterinarie per il proprio Bouledogue Francese (e per qualunque animale domestico legalmente detenuto) ha diritto a una detrazione IRPEF del 19%, con i seguenti parametri:

ParametroValore 2026
Tetto massimo di spesa detraibile€ 550
Franchigia€ 129,11
Aliquota detrazione19%
Detrazione massima ottenibile€ 80
Obbligo di tracciabilitàSì (pagamenti elettronici)

La franchigia di 129,11 euro è la soglia sotto la quale non si ha diritto ad alcuna detrazione. Si conteggia solo la spesa eccedente questa cifra, sulla quale si applica il 19%. Per approfondire la normativa, vedi la nostra guida sulla detrazione spese veterinarie.

Come si calcola la detrazione: esempi pratici 2026

Esempio 1 — Spese annuali € 300

Se nel 2026 hai speso 300 euro tra visite, farmaci e vaccinazioni:

  • Sottrai la franchigia: 300 – 129,11 = 170,89 €
  • Applica il 19%: 170,89 × 0,19 = 32,47 € di detrazione

Esempio 2 — Spese annuali € 550 (tetto massimo)

  • Sottrai la franchigia: 550 – 129,11 = 420,89 €
  • Applica il 19%: 420,89 × 0,19 = 79,97 € di detrazione (la massima ottenibile)

Esempio 3 — Spese annuali € 1.500 (oltre tetto)

Se hai sostenuto spese elevate (intervento chirurgico, percorso oncologico), il tetto di 550 € resta il limite massimo. Il calcolo della detrazione si ferma quindi a 80 € indipendentemente dalla cifra effettiva spesa. È uno dei limiti più criticati del sistema attuale, che approfondiamo nell’articolo spese veterinarie fuori controllo.

Stetoscopio e ricevute mediche disposte su tovaglia in lino beige
Limite massimo detrazione 2026: 550 € con franchigia di 129,11 €.

Quali spese veterinarie sono detraibili

Sono detraibili le seguenti voci, purché pagate con strumenti tracciabili (bancomat, carta di credito, bonifico, app):

  • Visite veterinarie di routine e specialistiche
  • Interventi chirurgici veterinari, anche in convenzione
  • Esami di laboratorio e diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TAC, RMN)
  • Farmaci veterinari acquistati con ricetta in farmacia o presso il veterinario (la dicitura “med vet” deve essere visibile sullo scontrino)
  • Vaccinazioni obbligatorie e facoltative (vedi anche la nostra guida sulle vaccinazioni del Bouledogue Francese)

NON sono detraibili:

Costi veterinari medi 2026 per un Bouledogue Francese

Su scala nazionale (con variazioni significative tra grandi città e provincia), i costi medi che noi e molti altri proprietari di Bouledogue osserviamo nel 2026 sono:

Prestazione veterinariaCosto medio 2026
Visita generica ambulatoriale€ 40-60
Vaccinazione polivalente + visita€ 60-90
Esami del sangue completi€ 80-130
Ecografia addome€ 80-150
Radiografia 2 proiezioni€ 60-110
Intervento chirurgico standard (es. otoematoma)€ 200-400
Sterilizzazione femmina BF€ 350-550
Visita specialistica (oncologo, dermatologo, ortopedico)€ 80-150
Ricovero giornaliero€ 60-120

Per riferimenti regione per regione e cliniche specializzate, vedi la nostra guida sulle migliori cliniche veterinarie in Italia.

Bonus animali domestici 2026: c’è ancora?

Il bonus animali domestici introdotto nel 2022 per redditi bassi (ISEE inferiore a 16.215 €) prevedeva un contributo per spese veterinarie e alimentari. Nel 2026 il bonus non è stato rinnovato in forma generalizzata, ma esistono iniziative regionali e comunali a cui guardare:

  • Bonus regionali: Lombardia, Lazio e Emilia-Romagna hanno mantenuto programmi specifici per famiglie a basso reddito
  • Convenzioni veterinarie comunali: alcuni comuni offrono prestazioni a tariffa agevolata presso veterinari convenzionati
  • ENPA e LAV: alcune sedi locali organizzano giornate di profilassi a prezzi calmierati

Verifica sempre con il tuo Comune di residenza e con la ASL veterinaria locale, perché le iniziative cambiano ogni anno. Per il quadro storico vedi anche il nostro articolo sul bonus animali domestici.

Come ottimizzare la dichiarazione 2026

  • Conserva tutti gli scontrini di farmacia e veterinario per 5 anni
  • Paga sempre con strumenti tracciabili: contante = niente detrazione
  • Richiedi fattura al veterinario con codice fiscale del proprietario
  • Sui farmaci, verifica che lo scontrino riporti la dicitura “med vet”
  • Considera l’assicurazione veterinaria per coprire interventi importanti — vedi la nostra indagine sui costi delle assicurazioni per cani

Fonti utili


Il tetto di 550 € per la detrazione veterinaria resta basso rispetto ai costi reali di cura di un cane, soprattutto se brachicefalo come il Bouledogue Francese che richiede attenzioni specifiche per la sua salute. La pianificazione finanziaria annuale e la conservazione metodica della documentazione sono i due strumenti più efficaci per non trovarsi spiazzati di fronte a una spesa imprevista. Per una visione d’insieme della salute del Bouledogue leggi anche la nostra guida completa alla salute.

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Salute dentale del Bouledogue Francese: l’operazione ai denti di Mia e tutto quello che devi sapere

Mia, Bouledogue Francese, con cerotto alla zampa dopo l’operazione ai denti
Mia il giorno dopo l’intervento: cerotto alla zampa per il catetere venoso, sguardo serio ma zampe solide.

Salute dentale del Bouledogue Francese: l’operazione ai denti di Mia e tutto quello che devi sapere.

20 maggio 2026 Mia ha fatto un nuovo intervento sotto anestesia. È stata operata ai denti dopo aver fatto il controllo annuale dal veterinario di fiducia.

In questo articolo ti raccontiamo tutto: come si è arrivati alla diagnosi, cosa ha trovato il veterinario specialista, come è andata l’operazione e come Mia sta vivendo il recupero. E soprattutto: cosa puoi fare tu per prevenire tutto questo al tuo Frenchie.

Mia, Bouledogue Francese, con cerotto alla zampa dopo l’operazione ai denti

La visita odontoiatrica: come abbiamo scoperto i problemi dentali di Mia

La visita specialistica è stata quella che nel gergo clinico si chiama Visita Odontoiatrica del Cane: un esame completo della bocca, dente per dente, con mappatura precisa della situazione.
Abbiamo portato Mia alla Clinica Veterinaria Madonna di Rosa per il controllo annuale e il veterinario di fiducia ci ha consigliato di farle fare una detartrasi perché il tartaro era abbondante e sovrastava le gengive. Ci ha spiegato l’iter: esami di laboratorio (esami delle urine e del sangue, focus sullo stato di salute dei reni per capire se poteva reggere l’anestesia), l’anestesia, la detartrasi, eventuali lastre ai dentini e in seguito eventuali estrazioni per dentini guasti.

Noi abbiamo fatto anche di più: abbiamo portato Mia da un altro veterinario per avere un secondo parere (e conferma dell’iter e del costo) e, avutolo, siamo tornati alla nostra clinica veterinaria — che ha tutte le attrezzature, il veterinario specialista in ortodonzia del cane, l’anestesista, tutta la strumentazione in caso di emergenza — e abbiamo richiesto anche una visita cardiologica (10 anni con il passato di Mia…). È venuto fuori che Mia ha un leggero soffio al cuore. Così abbiamo dato il via all’operazione.

Diagnosi: cosa c’era nella bocca di Mia

Ecco cosa ha trovato il veterinario, tradotto in termini comprensibili per chi non ha un dizionario medico sul comodino:

Perforazioni gengivali: piccole lesioni alle gengive, segnale di un’infiammazione cronica in corso.
Incisivi soprannumerari (denti in sovrannumero, da estrarre): Mia aveva denti “in più” che crescevano in posizioni anomale, causando affollamento e accumulo di tartaro.
Tartaro abbondante: il classico deposito calcificato che, se non rimosso, porta a gengivite e perdita di denti. Denti 107 e 106 con lesione della forcazione (F3) ovvero la radice di questi due denti presentava una compromissione grave, classificata come F3, il grado più severo. Questo significa che l’osso tra le radici era completamente riassorbito.
Crescita gengivale anomala: (epulide fibromucosa) ai denti 308-309-310-311 e 408, una sorta di “cuscinetto” di tessuto gengivale che cresce in corrispondenza di denti infiammati.
Eruzione incompleta del dente 404: un dente che non è mai spuntato completamente (il dentino da latte!).
Mobilità di grado 2: ai denti 308-309 e 310-311 ovvero denti che si muovono quindi segno di perdita di supporto osseo.

La diagnosi complessiva indicava la necessità di estrarre i denti 107, 106, 301, 401 e di rimuovere le epulidi. Non una situazione banale.

Il tartaro non è solo un problema estetico.

È una colonia batterica attaccata ai denti che, se non rimossa, causa infiammazione cronica, perdita di osso alveolare e, nei casi più gravi, batteriemia ovvero batteri che entrano nel sangue e possono danneggiare organi interni come cuore e reni!

Perché il Bouledogue Francese è predisposto ai problemi dentali?

Non è una coincidenza se Mia ha avuto tutti questi problemi. Il Bouledogue Francese è una razza brachicefala: ha il muso corto e le mascelle compresse, il che significa che i denti devono “stare in spazi più piccoli” rispetto a razze con il muso lungo. Questo porta quasi inevitabilmente a:

Affollamento dentale: i denti si sovrappongono o crescono storti
Difficoltà di pulizia: gli spazi tra i denti sono più stretti, il tartaro si accumula più facilmente
Denti soprannumerari o in posizione anomala: come nel caso di Mia
Incisivi soprannumerari che rimangono insieme ai permanenti

Aggiungici il fatto che i Bouledogue tendono ad essere cani “resilienti” che nascondono il dolore e capisci perché molti problemi dentali vengono scoperti tardi. Mia non dava segni evidenti di dolore — eppure aveva una situazione importante in corso da tempo.

Mia, Bouledogue Francese, che dorme sul divano avvolta in coperte durante il recupero post-operatorio

Come si svolge un’operazione ai denti nel cane: anestesia, detartrasi ed estrazioni

L’intervento odontoiatrico nel cane si fa sempre in anestesia generale. Non esistono alternative: un cane sveglio non può tenere la bocca aperta e ferma per il tempo necessario a lavorare con precisione su ogni singolo dente. L’anestesia è necessaria, ma comporta un rischio che, per un brachicefalo come Mia, va gestito con particolare attenzione.

Prima dell’intervento, il veterinario ha prescritto esami del sangue completi per valutare la funzionalità di fegato e reni e il profilo ematologico. Solo dopo il via libera degli esami si è proceduto con l’operazione.

L’intervento ha previsto

  • Detartrasi completa: rimozione del tartaro con ultrasuoni, sopra e sotto la gengiva (detartrasi sottogengivale)
  • Estrazione dei denti 107, 106, 301, 401: i quattro denti con compromissione più grave
  • Rimozione delle epulidi fibromucose: il tessuto gengivale anomalo
  • Lucidatura finale: per rendere la superficie dei denti rimasti più liscia e meno soggetta ad accumulo di tartaro

Recupero dopo l’operazione ai denti: i primi giorni di Mia

Mia è tornata a casa con il cerotto blu alla zampa (dove era stato posizionato il catetere venoso) e uno sguardo che ci ha intenerito il cuore — uno di quegli sguardi da Bouledogue Francese che fa capire che non si sente benissimo ma sta cercando di essere coraggiosa.

Giorno 0 (giorno dell’operazione): sonnolenza, disorientamento lieve, poco appetito. Normale effetto dell’anestesia. Abbiamo preparato un angolino morbido sul divano e l’abbiamo lasciata riposare. Verso tarda serata l’appetito è tornato!
Giorno 1: qualche passo in giardino, ha accettato molto volentieri cibo morbido
Giorno 2-3: progressivo miglioramento, la vivacità tipica dei Frenchie ha iniziato a tornare

Mia mangia pesce cotto al vapore e verdure bollite

Terapia farmacologica prescritta

Koncan 250 (amoxicillina-acido clavulanico) — antibiotico, mezza compressa ogni 12 ore per 5 giorni, per prevenire infezioni post-operatorie
Deftican (antinfiammatorio/antidolorifico) — dose calcolata sul peso di 9 kg, ogni 24 ore a stomaco pieno, per 4-5 giorni

Con la preghiera di non dimenticare mai di dare gli antibiotici fino alla fine, anche se il cane sembra già stare bene. Interrompere prima favorisce le resistenze batteriche.

Cosa mangiare dopo l’estrazione dei denti nel cane

Nei giorni successivi all’intervento, e almeno per 2 settimane, niente crocchette. Mia, che segue una dieta casalinga, ha mangiato il solito pasto di merluzzo e verdure cotte e crude. Niente premietti!

Per almeno due settimane, niente giocattoli da mordere, niente snack duri, niente ossi. Le gengive devono cicatrizzarsi in pace.

Mia mangia pesce cotto al vapore e verdure cotte. Sono vietati i premietti  per almeno 15 giorni

Quanto costa l’operazione ai denti di un cane? La nostra esperienza

Il costo complessivo per l’operazione ai denti di Mia è stato di € 1.200 e ha compreso: prima visita, visita extra per secondo parere, esami di laboratorio (sangue, urine, tiroide), visita cardiologica con ecografia, visita specialistica ortodonzia, anestesia, detartrasi, lastre, estrazione di 4 dentini + 2 epulidi + tessuto gengivale anomalo, medicinali per la convalescenza.

Le operazioni di ortodonzia del cane non vengono coperte dalla nostra assicurazione in quanto la pulizia dei denti del cane è considerata routine e non un fatto eccezionale.

Se anche il tuo Bouledogue ha più di 5 anni e non ha mai fatto una visita odontoiatrica specialistica, falla. Non aspettare i sintomi evidenti. Il dolore dentale i cani lo nascondono benissimo, forse troppo bene.

Mia, Bouledogue Francese, che si nasconde sotto il tavolo sul tappeto dopo l'intervento dentale sotto anestesia

Mia ha affrontato un’operazione seria con la dignità e la stoica determinazione dei Bouledogue Francese. La bocca del cane è una finestra sulla sua salute generale. Denti e gengive in cattivo stato non sono solo un problema locale — possono influenzare il cuore, i reni, il fegato. Prendersi cura dei denti della nostra Frenchie è prendersi cura di lei a 360 gradi.

Mia sta bene. Le gengive stanno guarendo, ha ripreso ad annusare ogni angolo del giardino con il suo entusiasmo consueto, e ha già dimostrato di tenere moltissimo al suo angolino sul divano. Ci vorrà ancora qualche settimana prima che tutto sia completamente guarito, ma la curva è quella giusta.

Domande frequenti sulla salute dentale del Bouledogue Francese

Con quale frequenza bisogna controllare i denti di un Bouledogue Francese?
Almeno una volta all’anno dal veterinario. I brachicefali come il Bouledogue Francese sono più predisposti all’accumulo di tartaro per via della conformazione del muso.

L’anestesia generale per la pulizia dei denti del cane è pericolosa?
Ogni anestesia comporta un rischio, ma nei cani sani e valutati correttamente il rischio è molto basso. Per i brachicefali come il Bouledogue Francese è fondamentale affidarsi a un veterinario esperto nella gestione delle vie aeree di questa razza, per ridurre al minimo i rischi legati alla conformazione del muso.

Quanto tempo dura il recupero dopo l’estrazione di denti in un cane?
In genere tra i 7 e i 15 giorni per la guarigione delle gengive. Nei primi giorni il cane deve mangiare cibo morbido o umido e non deve mordere oggetti duri. La terapia antibiotica e antidolorifica prescritta dal veterinario è fondamentale per evitare infezioni e gestire il dolore post-operatorio.

Cosa sono gli incisivi soprannumerari nel cane?
Gli incisivi soprannumerari sono denti in eccesso rispetto alla dentatura normale, che crescono in posizioni anomale causando affollamento, accumulo di tartaro e infiammazione gengivale. Nel Bouledogue Francese questa condizione è relativamente frequente per via della conformazione mascellare brachicefalica.

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Un abbraccio a Mia — e a tutti i Frenchie con la loro dignitosa irriverenza anche davanti alle avversità. 🐾

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Pulizia delle rughe del muso del Bouledogue Francese: la nostra routine

Primo piano del muso di un Bouledogue Francese fawn durante la pulizia delle pieghe cutanee con garza
La pulizia quotidiana delle rughe previene dermatiti e cattivi odori.

Le rughe del muso del Bouledogue Francese sono una delle caratteristiche più riconoscibili della razza, ma anche uno dei punti più delicati della sua cura quotidiana. La piega profonda sopra il naso e le rughe laterali, se non puliti regolarmente, possono diventare il terreno ideale per batteri, lieviti, irritazioni e cattivi odori.

Pulire le rughe non è complicato, ma va fatto bene e con la giusta frequenza. Con Mia abbiamo affinato una routine semplice che richiede pochi minuti e previene la maggior parte dei problemi cutanei tipici della razza. Ti raccontiamo come facciamo, cosa usiamo, ogni quanto e quali errori evitare. Buona lettura!

Perché le rughe del Bouledogue sono problematiche

Le rughe del Bouledogue Francese — chiamate tecnicamente pieghe nasali — sono una caratteristica selezionata dall’allevamento di razza. Il problema è che il loro stesso design crea un microambiente perfetto per problemi:

  • Umidità intrappolata: la saliva, l’acqua che beve, le secrezioni nasali ristagnano nella piega
  • Sfregamento continuo: la pelle interna alla piega si frizia ogni volta che il cane respira o muove la testa
  • Mancanza di ventilazione: nelle pieghe più profonde l’aria non circola, favorendo la proliferazione di batteri e Malassezia (lievito)
  • Residui di cibo: dopo i pasti, particelle minute restano incastrate nella piega

Il risultato di una mancata igiene è la dermatite delle pieghe nasali, una delle condizioni più frequenti che vediamo nei Bouledogue: arrossamento, prurito, secrezione giallastra, odore intenso, perdita di pelo localizzata. Se sei già in questa fase, ti rimandiamo alla nostra guida sulla dermatite atopica del Bouledogue Francese per orientarti sulla diagnosi differenziale.

Frequenza della pulizia delle rughe

La frequenza ideale dipende dalla profondità delle pieghe del singolo cane e dallo stile di vita:

SituazioneFrequenza consigliata
Bouledogue con pieghe leggere, pelle sana2-3 volte a settimana
Bouledogue con pieghe profondeOgni giorno (idealmente dopo i pasti)
Bouledogue con dermatite in atto1-2 volte al giorno con prodotto specifico
Cane anziano con problemi cutanei1 volta al giorno + controlli vet mensili

Una buona pratica è inserire la pulizia delle rughe nella routine post-pasto: ti aiuta a non dimenticartene e impedisce ai residui di cibo di restare incastrati per ore.

Cosa usare: i prodotti che funzionano

Salviette specifiche per pieghe cutanee

Sono la soluzione più pratica per la pulizia quotidiana. Le salviette per cani con clorexidina al 2%, acido ialuronico o aloe vera puliscono delicatamente senza alterare il pH della pelle. Marche affidabili sul mercato italiano: Douxo, Virbac CLX, Dermoscent.

Soluzione di acqua e camomilla

Il rimedio casalingo più semplice: una bustina di camomilla in 200 ml di acqua bollente, lasciata raffreddare. Applicare con cotone idrofilo o garza, asciugare bene. Adatta per cani con pelle sensibile e per uso quotidiano.

Garze cotone, lozione detergente e spazzola per la cura quotidiana del Bouledogue Francese
I prodotti base: garze in cotone, soluzione detergente specifica, asciugatura accurata.

Schiuma detergente senza risciacquo

Indicata per pieghe molto profonde dove la salvietta non arriva bene. Si applica con le dita, si massaggia delicatamente e si tampona con asciugamano. Verifica sempre che il prodotto sia per uso veterinario e non un prodotto cosmetico per umani.

Cosa NON usare

  • Salviette per neonati: contengono profumi e conservanti che irritano la pelle del cane
  • Alcool, acqua ossigenata, betadine: troppo aggressivi, alterano il microbiota cutaneo
  • Olio di cocco puro: aumenta l’umidità della piega, peggiora il problema
  • Shampoo per umani: pH sbagliato (umano 5.5, cane 7.0-7.4)

Tecnica corretta in 4 passaggi

  1. Solleva la piega delicatamente con il pollice di una mano. Espone bene la zona interna.
  2. Pulisci con la salvietta o il batuffolo con un movimento dall’interno verso l’esterno, senza strofinare. Una passata, poi cambia salvietta.
  3. Asciuga accuratamente con un panno morbido o una garza pulita. Questo è il passaggio più importante: lasciare umidità nella piega è peggio che non pulirla affatto.
  4. Controlla il colore della pelle: deve essere rosata uniforme. Arrossamento, secrezione o cattivo odore = segnale di problema, consultare il veterinario.

Pulizia delle altre zone delicate

Mentre fai la pulizia delle rughe del muso, controlla anche le altre pieghe cutanee del Bouledogue:

  • Piega vulvare (femmine adulte): si pulisce con la stessa tecnica delle rughe nasali
  • Coda inserita: la base della coda nei Bouledogue spesso ha una piega cutanea che va controllata settimanalmente
  • Zampe e dita: dopo le passeggiate, soprattutto in città. Il nostro consiglio è di usare un lava zampe per cani con acqua tiepida
  • Orecchie: ogni 2-3 settimane con soluzione auricolare specifica per cani

Quando andare dal veterinario

La pulizia quotidiana è prevenzione, non cura. Se nonostante una routine corretta osservi questi sintomi nelle rughe del Bouledogue, è il momento di una visita veterinaria:

  • Arrossamento persistente nonostante la pulizia
  • Secrezione gialla, verde o con sangue
  • Odore forte di “stantio” o “rancido”
  • Perdita di pelo o crosticine
  • Il cane si gratta o si strofina insistentemente il muso
  • Comparsa di “hot spot” (vedi la nostra guida sull’hot spot nel Bouledogue Francese)

Le dermatiti delle pieghe rispondono bene se diagnosticate in tempo. Il veterinario potrà prescrivere lavaggi con clorexidina più concentrata, antibiotici topici o, nei casi gravi, antibiotici sistemici e antimicotici. Se non hai ancora trovato un veterinario di fiducia che conosca la razza, leggi la nostra guida sulla scelta delle migliori cliniche veterinarie in Italia.

Fonti utili


Tenere pulite le rughe del muso del tuo Bouledogue Francese è uno dei gesti più semplici e più efficaci per prevenire dolore e visite veterinarie. Tre minuti al giorno fanno la differenza tra una pelle sana e mesi di terapie. La routine si imposta facilmente: scegli un momento fisso della giornata (dopo cena è il nostro preferito) e diventa un’abitudine automatica.

Se hai un cucciolo, abitualo fin da subito a farsi pulire il muso: a 1-2 anni lo farà senza protestare. Per altre routine di igiene quotidiana, leggi la nostra guida sullo shampoo per Bouledogue Francese e sul percorso completo di salute del Bouledogue.

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Salute del Bouledogue Francese: la guida completa

Ritratto di un Bouledogue Francese fawn in salute seduto su un tappeto in salotto
Una guida completa alle problematiche di salute più comuni della razza.

La salute del Bouledogue Francese è il tema che ha dato origine a questo blog. Negli anni abbiamo affrontato con Dante e Mia praticamente l’intero spettro delle problematiche che possono toccare un cane di questa razza: dalla sindrome brachicefalica alle allergie cutanee, dalla dermatite alle malattie oncologiche, dalle vaccinazioni di routine alle emergenze.

Questa è la guida completa alla salute del Bouledogue Francese: una mappa dei contenuti che abbiamo scritto in oltre dieci anni di esperienza diretta, organizzata per area tematica. Ogni sezione apre la porta agli articoli di approfondimento, in modo che tu possa orientarti rapidamente se hai un dubbio specifico o se vuoi conoscere a fondo questa razza meravigliosa e impegnativa.

Il Bouledogue Francese è un cane unico per le sue caratteristiche fisiche e per la sua sensibilità. Capire come funziona il suo corpo e cosa aspettarsi nel tempo è il primo passo per costruirgli una vita serena. Buona lettura!

1. Sindrome brachicefalica e caldo: il capitolo più importante

Il Bouledogue Francese è un cane brachicefalo: ha cioè un cranio corto, un muso schiacciato e narici spesso stenotiche. Questa morfologia, selezionata nei secoli per ragioni estetiche, comporta una serie di problematiche respiratorie raccolte sotto il termine BAOS (Brachycephalic Obstructive Airway Syndrome).

Conoscere la BAOS è fondamentale per chi adotta un Bouledogue: ne dipendono le scelte sull’esercizio fisico, sulla gestione del caldo e su eventuali interventi chirurgici correttivi. Abbiamo dedicato un articolo specifico alla sindrome brachicefalica del Bouledogue (BAOS) dove spieghiamo nel dettaglio cosa controllare e quando intervenire.

La conseguenza pratica più importante della brachicefalia è la difficoltà a smaltire il calore. Per approfondire:

2. Vaccinazioni e prevenzione infettiva

La prevenzione è il pilastro della salute del Bouledogue Francese — e di qualunque cane. Vaccinazioni regolari, antiparassitari adeguati alla stagione e alla zona geografica, controlli periodici dal veterinario costituiscono il pacchetto base da non sottovalutare mai.

3. Allergie, dermatiti e cura della pelle

Il Bouledogue Francese è una razza geneticamente predisposta alle problematiche cutanee: dermatiti atopiche, allergie alimentari, infiammazioni delle pieghe del muso, perdita di pelo e hot spot sono frequenti. Conoscere i sintomi e le strategie di gestione fa la differenza tra una vita di prurito e una qualità di vita normale.

4. Apparato visivo e orecchio

Gli occhi prominenti e le orecchie a conchiglia ben dritte del Bouledogue Francese sono parti caratteristiche della razza ma anche aree delicate. Ulcere oculari, otoematomi, terza palpebra non pigmentata sono diagnosi che ricorrono frequentemente nei nostri cani.

5. Patologie sistemiche: oncologia, ipotiroidismo, intestino

Alcune patologie del Bouledogue Francese richiedono diagnosi precoci e gestioni di lungo periodo. Con Dante abbiamo affrontato un percorso oncologico lungo e doloroso, e da quell’esperienza è nata buona parte di questi articoli. Sono le pagine più dense del blog — perché certe lezioni si imparano una volta sola.

Oncologia

Endocrino e digerente

6. Anziano: dopo i 7 anni

L’aspettativa di vita media del Bouledogue Francese è 10-12 anni. Già dai 7-8 anni iniziano i primi segnali dell’età: minore tolleranza all’esercizio, problemi articolari, calo dell’udito o della vista. Il Bouledogue anziano ha bisogno di adattamenti precisi nel ritmo di vita, nell’alimentazione, nelle visite veterinarie.

7. Veterinari, costi, assicurazioni e detrazioni

Avere un Bouledogue Francese significa avere un budget veterinario non trascurabile. Tra vaccinazioni, controlli annuali, eventuali interventi e farmaci, l’investimento può raggiungere facilmente € 500-1500 all’anno nei periodi normali, molto di più in caso di patologie gravi.

8. Emergenze e pronto soccorso

Qualunque proprietario di Bouledogue dovrebbe avere a casa un kit di pronto soccorso e conoscere i numeri di emergenza veterinaria della propria zona. La differenza tra una visita d’urgenza e una vera emergenza si fa nei primi minuti.

9. Igiene quotidiana e cura del corpo

La cura quotidiana del Bouledogue Francese non richiede attrezzature complesse, ma alcune routine sono importanti: pulizia delle pieghe del muso, controllo periodico delle orecchie, lavaggio delle zampe dopo le passeggiate (soprattutto in città).

Le tre regole d’oro per la salute del Bouledogue Francese

Distillando dieci anni di esperienza vissuta con Dante e Mia, le regole che vorremmo trasmettere a chi inizia con un Bouledogue sono tre:

  1. Scegli un veterinario che conosca la razza. Non tutti i veterinari trattano abitualmente brachicefali, e le specificità della BAOS, delle allergie e delle anestesie nel Bouledogue fanno la differenza. Valuta la nostra mappa delle cliniche veterinarie e i criteri di scelta.
  2. Non sottovalutare mai il caldo. È la prima causa di ricoveri estivi del Bouledogue. Tappetino refrigerante in estate, passeggiate alle ore fresche, nessuno sforzo a temperature superiori ai 25°C. Vedi la nostra guida sul colpo di calore.
  3. Costruisci un fondo veterinario annuale. Tra vaccinazioni, antiparassitari, controlli, eventuali interventi e farmaci, le spese veterinarie possono diventare imprevedibili. Pianificare un budget di € 500-1500 annui ti evita stress in caso di emergenza. Approfondisci le spese veterinarie fuori controllo.

Fonti e riferimenti istituzionali


Questa guida è destinata a crescere con noi. Ogni nuovo articolo che pubblichiamo sulla salute del Bouledogue Francese viene aggiunto qui, in modo che tu abbia sempre una pagina unica da cui partire per orientarti. Se hai un dubbio specifico e non trovi la risposta nei link sopra, scrivici via email: rispondiamo a tutti, sempre.

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Il Bouledogue Francese può mangiare il pollo?

Bouledogue Francese fawn accanto a una ciotola con pollo bollito, riso e fagiolini
Pollo ben cotto + cereali + verdure: la combinazione ideale per il pasto casalingo.

Il pollo è uno degli alimenti più usati nell’alimentazione del cane e in particolare del Bouledogue Francese. Si trova in moltissime crocchette, è la base di gran parte delle ricette di dieta casalinga e, se cucinato correttamente, è una fonte proteica eccellente. Ma “il Bouledogue Francese può mangiare il pollo?” è una domanda che riceviamo spesso, perché tra cosce, ali, ossa, pelle e modi di cottura le insidie esistono.

Noi diamo il pollo a Mia da sempre — è una proteina ben tollerata, leggera e perfetta anche per i Bouledogue con stomaco delicato. Ti raccontiamo come lo gestiamo noi, quali parti dare, quali evitare assolutamente, e qualche consiglio per non sbagliare. Buona lettura!

Il pollo fa bene al Bouledogue Francese

La carne di pollo è una fonte proteica magra, altamente digeribile e ricca di aminoacidi essenziali. È molto usata nei mangimi commerciali e nelle diete monoproteiche perché:

  • Contiene poche grasse rispetto ad altre carni rosse
  • Apporta vitamine del gruppo B, niacina, B6 e B12
  • Fornisce fosforo, selenio, ferro emico
  • È più digeribile della carne di manzo o di maiale
  • Rappresenta una base economica per la cucina casalinga per cani

Per un Bouledogue Francese adulto di taglia media (10-13 kg), il pollo può rappresentare fino al 40-50% della razione proteica giornaliera, alternato con altre fonti per garantire la rotazione.

Quali parti del pollo si possono dare

✅ Petto di pollo

È la parte ideale. Pochissimi grassi, alta digeribilità, perfetto per cani con stomaco sensibile o in convalescenza. Va sempre cotto (mai crudo, salvo dieta BARF gestita da veterinario nutrizionista).

✅ Coscia e sovracoscia disossate

Buona alternativa al petto, leggermente più grasse ma più saporite. Vanno sempre disossate prima della cottura.

⚠️ Pelle del pollo

Sì in piccole quantità, no come abitudine. La pelle è molto grassa e può causare disturbi digestivi o aggravare la dermatite atopica del Bouledogue Francese, condizione frequente nella razza.

❌ Ossa di pollo cotte

MAI. Le ossa cotte diventano fragili, si scheggiano e possono perforare esofago, stomaco o intestino. È un’emergenza veterinaria seria.

⚠️ Ossa di pollo crude

Nella dieta BARF si usano (colli, ali crudi) ma solo sotto supervisione del veterinario nutrizionista. Per i Bouledogue Francese non BARF, sconsigliamo. Se vuoi approfondire il tema, leggi la nostra guida sulla dieta casalinga per cani.

Petto di pollo crudo e cotto su tagliere di legno con riso bianco e timo
Il pollo va sempre dato cotto: il crudo espone a rischio Salmonella e Campylobacter.

❌ Frattaglie crude da supermercato

Fegato, cuore, ventrigli crudi possono contenere salmonella o campylobacter. Cuocili sempre.

Come cucinare il pollo per il Bouledogue Francese

Le regole sono semplici ma importanti:

  1. Cottura completa — bollito, al vapore, in padella senza condimenti. Mai crudo (eccetto BARF supervisionata).
  2. Niente sale, aglio, cipolla, spezie — aglio e cipolla sono tossici per il cane, anche in piccole quantità.
  3. Niente olio o burro — il Bouledogue tende facilmente al sovrappeso e i grassi cotti gli appesantiscono il fegato.
  4. Niente ossa nel piatto finito — controllare sempre prima di servire.
  5. Tagliare a pezzi piccoli — il Bouledogue è brachicefalo e tende a deglutire bocconi grandi che possono soffocarlo.

Il metodo più semplice e sicuro è la bollitura: petto di pollo in acqua non salata per 15-20 minuti, raffreddato, sfilettato a mano per controllare l’assenza di ossicini.

Quanto pollo dare al Bouledogue Francese

Le quantità dipendono dal peso, dall’età e dal livello di attività. A grandi linee, per un Bouledogue adulto di 10-13 kg:

Tipo di pastoQuantità di pollo (cotto)
Pasto principale (dieta casalinga)150-200 g + verdure + cereali
Topping su crocchette30-50 g
Snack o premio10-15 g (cubetti)

Se segui una dieta casalinga, è fondamentale consultare un veterinario nutrizionista per bilanciare correttamente nutrienti e integratori. Su questo punto abbiamo scritto un articolo dedicato agli integratori nella dieta casalinga.

Allergia al pollo: come riconoscerla

Il Bouledogue Francese è una razza geneticamente predisposta alle intolleranze e allergie alimentari. Il pollo è una delle proteine più frequentemente coinvolte (insieme a manzo e cereali). I sintomi più tipici sono:

  • Prurito persistente, soprattutto su zampe, muso, orecchie
  • Otiti ricorrenti
  • Diarrea o feci molli ripetute
  • Dermatiti o macchie rossastre sulla pelle
  • Perdita di pelo localizzata

Se sospetti un’allergia, parla con il veterinario: la diagnosi si fa con una dieta a eliminazione di 8-12 settimane, durante la quale il pollo viene sostituito da una proteina nuova (anatra, pesce, agnello, cervo). Approfondiamo l’argomento nella guida sulla dermatite atopica del Bouledogue Francese.

Pollo in crocchette: come scegliere

Quando leggi l’etichetta di un sacco di crocchette, fai attenzione alla terminologia:

  • “Pollo fresco” o “carne fresca di pollo” al primo posto = ottimo segno
  • “Farina di pollo” o “pollo disidratato” = accettabile, è carne concentrata
  • “Sottoprodotti di pollame” = qualità più bassa, meglio evitare
  • “Aroma di pollo” senza percentuale = praticamente assenza di pollo reale

Ne abbiamo parlato in modo approfondito nella guida su come leggere l’etichetta delle crocchette.

Pollo crudo: sì o no?

La dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food) prevede l’utilizzo di carne cruda, ossa carnose crude e frattaglie. Per il Bouledogue Francese può funzionare ma con grandi cautele:

  • Rischio salmonella e campylobacter (pollo crudo da supermercato non è sicuro per la dieta BARF, serve carne da macelleria specializzata)
  • Rischio parassiti nelle frattaglie crude
  • Igiene casalinga ferrea per non contaminare superfici e bambini
  • Supervisione di un veterinario nutrizionista obbligatoria

Noi non abbiamo mai dato pollo crudo a Dante né a Mia. Per la nostra esperienza, il pollo bollito o cotto al vapore è altrettanto valido nutrizionalmente e infinitamente più sicuro.

Altre carni: alternativa al pollo

Se il Bouledogue è allergico al pollo o se vuoi semplicemente variare l’alimentazione, le alternative valide sono:

  • Tacchino — simile al pollo, leggermente più magro
  • Coniglio — ipoallergenico, ottimo per cani allergici al pollo
  • Pesce bianco (merluzzo, nasello) — magro e ricco di omega-3
  • Agnello — più grasso, da alternare
  • Cervo o capriolo — ottime proteine “novel” per diete a eliminazione

Per completare l’alimentazione, accompagnа sempre le proteine con verdure adatte al cane e con piccole porzioni di frutta sicura per il Bouledogue.


Il pollo è una buona scelta per il Bouledogue Francese, purché si segua una regola semplice: cotto, disossato, senza condimenti. È la base che noi usiamo da sempre per Mia, sia come pasto completo nella sua dieta casalinga sia come topping occasionale sulle crocchette.

Se segui o stai considerando una dieta casalinga, abbiamo scritto guide dettagliate sulla quanto costa la dieta casalinga e sui benefici della dieta casalinga per cani. E ricorda sempre che ogni dieta va costruita su misura del tuo cane in collaborazione con il veterinario.

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Vaccinazioni del Bouledogue Francese: calendario completo 2026

Cucciolo di Bouledogue Francese fawn durante la prima vaccinazione sul tavolo veterinario
Il calendario vaccinale inizia tra le 6 e le 8 settimane di vita.

Le vaccinazioni del Bouledogue Francese sono uno dei capitoli più importanti della cura del cucciolo e del cane adulto. Una corretta profilassi vaccinale protegge il nostro Bouledogue da malattie infettive gravi — alcune potenzialmente fatali — e ci permette di portarlo serenamente in pensione, dal toelettatore, in viaggio o semplicemente al parco.

Noi abbiamo seguito il calendario vaccinale di Dante e poi di Mia con il nostro veterinario di fiducia. Vogliamo raccontarti come funziona, quali vaccini sono obbligatori, quali raccomandati, quando si fanno i richiami e quanto costano nel 2026. Buona lettura!

Perché vaccinare il Bouledogue Francese

Il Bouledogue Francese è una razza brachicefala con caratteristiche fisiche peculiari, ma dal punto di vista immunitario non è più fragile di altre razze. Le vaccinazioni servono a proteggerlo dalle stesse malattie infettive che colpiscono tutti i cani, alcune trasmissibili tramite contatto con altri cani, altre dall’ambiente (acqua, suolo, zecche, zanzare).

Le malattie da cui i vaccini ci proteggono sono:

  • Cimurro — virus altamente contagioso, mortale nei cuccioli non protetti
  • Epatite infettiva (adenovirus) — colpisce fegato e reni
  • Parvovirosi — gastroenterite emorragica, devastante nei cuccioli
  • Leptospirosi — trasmessa da acque stagnanti, urine di roditori
  • Parainfluenza canina — tosse “dei canili”, contagiosissima
  • Rabbia — obbligatoria solo per viaggi all’estero o zone a rischio

Calendario vaccinale del cucciolo

Il piano vaccinale di un cucciolo di Bouledogue Francese inizia tra le 6 e le 8 settimane di vita, quando gli anticorpi materni iniziano a calare. È un periodo critico: prima di aver completato il ciclo vaccinale, il cucciolo non dovrebbe entrare in contatto con cani sconosciuti o frequentare luoghi pubblici come parchi o aree cani.

Ciclo vaccinale di base (puppy series)

EtàVaccinazione
6-8 settimane1ª dose vaccino polivalente (cimurro, epatite, parvovirosi, parainfluenza)
10-12 settimane2ª dose polivalente + 1ª dose leptospirosi
14-16 settimane3ª dose polivalente + 2ª dose leptospirosi
4-6 mesiAntirabbica (solo se prevista per zone a rischio o viaggi)

Il ciclo di base è quello che ti dirà il veterinario al primo controllo. Mia ha completato il suo ciclo a 16 settimane e da allora ha sempre fatto i richiami annuali senza problemi.

Richiami nel cane adulto

Una volta completato il ciclo base, il Bouledogue Francese adulto ha bisogno di:

  • Richiamo annuale di leptospirosi e parainfluenza (immunità di breve durata)
  • Richiamo triennale del vaccino polivalente (cimurro, epatite, parvovirosi)
  • Antirabbica: validità di 3 anni in Italia, ma obbligo annuale per viaggi in alcuni Paesi UE

Il veterinario di fiducia è la persona giusta per decidere quali richiami fare e quando. Se non sai come sceglierlo, abbiamo scritto una guida sulla scelta del veterinario basata sulla nostra esperienza.

Vaccinazioni facoltative ma utili

Vaccino contro la tosse dei canili (Bordetella + Parainfluenza)

Vivamente consigliato se il Bouledogue frequenta pensioni, asili, aree cani affollate, mostre o concorsi. Si somministra per via intra-nasale o iniettiva, ha durata di 6-12 mesi. La tosse dei canili non è grave per un cane adulto sano, ma può essere debilitante per un brachicefalo come il Bouledogue, che già fatica a respirare. Approfondiamo questo aspetto nella nostra guida sulla sindrome brachicefalica del Bouledogue (BAOS).

Flaconcino di vaccino e siringa pronti per la somministrazione al cane
I vaccini core proteggono da cimurro, parvovirosi, epatite e leptospirosi.

Vaccino contro la leishmaniosi

Raccomandato nelle zone endemiche (sud Italia, isole, alcune zone del centro). Il vaccino non è una protezione assoluta, ma riduce significativamente il rischio di sviluppare la malattia in caso di puntura di flebotomo. Va sempre abbinato all’uso di antiparassitari specifici contro i pappataci — di cui parliamo nella nostra guida sugli antiparassitari per Bouledogue Francese.

Vaccino antirabbica

In Italia non è obbligatorio su tutto il territorio nazionale (lo è in alcune zone di confine e in alcuni allevamenti). È invece obbligatorio per portare il cane all’estero, anche solo per una vacanza in Croazia, Slovenia o Francia. Il vaccino antirabbico va fatto almeno 21 giorni prima del viaggio per essere considerato valido dal passaporto europeo del cane.

Quanto costa vaccinare un Bouledogue Francese nel 2026

I prezzi variano da regione a regione e dal veterinario scelto, ma in linea di massima i costi medi che abbiamo affrontato (e che ci confermano molti altri proprietari) sono:

PrestazioneCosto indicativo 2026
Visita generica con vaccinazione polivalente€ 50-80
Vaccino leptospirosi annuale€ 30-45
Vaccino antirabbico€ 35-50
Vaccino tosse dei canili (intranasale)€ 35-50
Vaccino leishmaniosi (1ª dose + richiamo)€ 90-140 totale
Microchip + iscrizione anagrafe canina€ 25-40

Il costo totale del primo anno per un cucciolo, tra ciclo base, microchip e qualche visita di controllo, si aggira mediamente sui € 200-300. Per gli anni successivi, contando un richiamo annuale + una visita generale, si rientra in € 80-150 annui. Su questo tema abbiamo scritto un articolo dedicato alle spese veterinarie fuori controllo e a come gestirle, oltre alla guida alla detrazione fiscale delle spese veterinarie.

Effetti collaterali: cosa è normale e cosa no

Nelle 24-48 ore successive al vaccino, il Bouledogue può manifestare:

  • Stanchezza o sonnolenza — normale, dura qualche ora
  • Leggero rialzo termico — normale se sotto i 39,5°C
  • Piccolo gonfiore nel punto di iniezione — si riassorbe in pochi giorni
  • Inappetenza temporanea — normale per uno-due pasti

Sono invece segnali di reazione allergica da segnalare immediatamente al veterinario:

  • Gonfiore evidente del muso, delle palpebre o delle orecchie
  • Vomito o diarrea persistenti
  • Difficoltà respiratorie improvvise
  • Orticaria, prurito intenso, eritema
  • Letargia profonda oltre le 24 ore

Le reazioni allergiche gravi sono rare ma esistono anche nei Bouledogue. Se hai un dubbio, contatta subito il veterinario: meglio una telefonata “inutile” che un ritardo nelle cure.

Vaccinazioni e brachicefalia: serve qualche attenzione in più?

Il Bouledogue Francese è una razza brachicefala e i veterinari più attenti gestiscono la vaccinazione con qualche accortezza: evitare giornate troppo calde, valutare il momento della giornata, monitorare la respirazione subito dopo l’iniezione. Non sono protocolli “speciali” obbligatori, ma buone pratiche che il veterinario di razza adotta naturalmente. Se il tuo veterinario non conosce le specificità della razza, leggi la nostra guida sulla scelta delle migliori cliniche veterinarie in Italia per orientarti.

Documenti e tracciamento delle vaccinazioni

Ogni vaccinazione viene registrata sul libretto sanitario del cane (o sul passaporto europeo, se rilasciato). Conservalo con cura: ti servirà per:

  • Iscrivere il cane a corsi di addestramento o agility
  • Lasciarlo in pensione o asilo
  • Partecipare a mostre ENCI
  • Viaggiare all’estero (passaporto + antirabbica)
  • Documentare lo stato vaccinale in caso di morsi o controversie

Un consiglio pratico: scansiona o fotografa il libretto vaccinale e tienine una copia digitale sul telefono. Noi abbiamo trovato comodissimo averlo a portata di mano quando in viaggio ci hanno chiesto le date dell’ultima antirabbica.

Fonti utili per approfondire


Il calendario vaccinale del Bouledogue Francese non è complicato, ma va seguito con disciplina. La nostra esperienza con Dante e Mia ci ha insegnato che la prevenzione costa molto meno della cura, soprattutto in una razza brachicefala dove ogni infezione respiratoria può complicarsi.

Se hai un cucciolo in arrivo, ti consigliamo di leggere anche la nostra guida su cosa serve davvero per un cucciolo di Bulldog Francese e su come gestire i primi mesi di educazione.

Scritto perché provato. Scritto con il cuore.

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Ricordo di Dante: un anno senza il nostro compagno fedele e amato

Dante, un anno senza di te.

Caro Dante, amore mio, il 20 febbraio 2024 sarà un anno da quando non ci sei più. Un anno durante il quale mi sono posto molte domande e ho cercato risposte. Ti ho pensato ogni giorno, poiché il vuoto che hai lasciato è profondo. Eri tante cose messe insieme.

Testardo e esploratore, amavi i posti nuovi, le tue consuetudini e il bar! Hai cercato di portare avanti tutto ciò con estrema caparbietà fino agli ultimi giorni, come se nulla fosse, nonostante il tuo corpo stesse cambiando e le energie cominciassero a venir meno. Amavi quella vita fatta di tante piccole cose. La scoperta di nuovi luoghi e odori, la gioia del viaggio, piccolo o grande che fosse, e il cibo! Amavi la compagnia e il relax insieme a noi umani che ti abbiamo voluto bene e continuiamo a volertene tanto.

Chiamarti cane mi sembra davvero riduttivo e fuori luogo, ma questo possono capirlo in pochi… Abbiamo vissuto in simbiosi, capendoci a colpi di sguardi e di parole, con grandi abbracci. Mi manca il tuo sospirone, quello che facevi prima di rilassarti completamente tra le mie braccia. Mi manca il tuo entusiasmo per le passeggiate e i giri in macchina.

Ti abbiamo dato tanti soprannomi perché tante erano le tue sfumature: Dantino, Babù, Dantone, Dentino… i dentini più belli del mondo.

Hai dato un senso a molte cose. Da te avrei dovuto imparare di più, ma vedi? Sono ancora più testardo di te.

Mi sono chiesto cosa abbiamo fatto in questi anni, rendendo ancora più nota una razza canina sulla quale si specula sempre di più per soldi. Abbiamo cercato di portare avanti un discorso legato alla consapevolezza, raccontando il bello di avere dei cani come voi, anche nei momenti più difficili e costosi.

Sì, costosi, perché bisogna ammettere che questa razza è delicata e chi vi dice il contrario o è stato estremamente fortunato, oppure vuole vendervi un cane (ma non voglio approfondire oltre!).

Neppure la tua umana ha metabolizzato così bene la cosa, oltre all’affetto che ha provato per te, ti ha curato sempre con grande coraggio, facendo di tutto per cercare di prolungare la tua permanenza con noi. Non è servito e, oltre a un grande amore, ha perso un grande compagno di passeggiate e complice.

Find the Frenchie - Dante - Bouledogue Francese
Find the Frenchie – Dante – Bouledogue Francese

Insomma, Dante, manchi a tutti, anche alla tua sorellina Mia, che ha avuto le sue disavventure, anch’essa stoica, senza mai lamentarsi, soffrendo spesso in silenzio, forse per non voler essere di peso. Anche a lei manchi molto, tu, il suo fratellone rompiscatole con un carattere più tontolotto, pauroso, lei sempre docile ma capace di farsi rispettare al momento opportuno.

Find the Frenchie sarà sempre e solo per voi, i nostri due unici e insostituibili bulli adorati. Forse continuerà un lavoro di consapevolezza affinché un cane, e in particolare di questa razza, non sia preso in maniera avventata, senza considerare aspetti fondamentali della gestione: dalle spese veterinarie al tempo che passano da soli.

Da questo punto di vista c’è ancora molto da fare, perché molte persone sono superficiali e ancora non hanno capito che non siamo Allevatori.

È stato un anno in cui ogni giorno anche il telefono, nelle foto che proponeva, ti ha ricordato in questi anni passati insieme, troppo pochi, tutto troppo veloce amore mio, e mi è rimasto impresso lo sguardo dei tuoi occhi in quella ultima mattina che ti ho visto, e la sera, volevo tornare a casa, consapevole che ti restava ancora poco da vivere e io volevo starti accanto fino all’ultimo.

Arrivato a casa è stata solo una grande disperazione, te ne eri già andato e io non ero accanto a te, ad accompagnarti nel tuo ultimo viaggio, mio grande amico, mio grande amore. Ho una grande rabbia e va bene, questa lettera in fondo è più per me che per te, per cercare di stare meglio.

Bouledogue Francese pied disteso sul divano accanto al suo umano in un momento di relax

Mi dispiace, caro Dante, non era questo il finale che avevo immaginato, è andato tutto storto e tu non ci sei più. Non sei sostituibile e non ti sostituiremo.

Un grazie va anche a tutte le persone che ci hanno supportato nel momento del bisogno e che ci sono state vicine e ancora oggi continuano a farlo. Forse abbiamo fatto qualcosa di buono, ma il merito è tuo, caro Dante, e della tua sorellina.

Possiamo solo considerarci fortunati ad averti avuto con noi.

P.S: Per tutti quelli che non capiranno quanto scritto, chiedo solo di non commentare e di preferire il silenzio, vi ringraziamo di cuore.

Find The Frenchie
Scritto con il cuore.

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