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Antiparassitari per Bouledogue Francese. Prodotti, indicazioni e consigli pratici

Antiparassitari per Bouledogue Francese - Dante - Find the Frenchie
Antiparassitari per Bouledogue Francese - Dante - Find the Frenchie

In questo articolo trattiamo il tema degli antiparassitari per Bouledogue Francese e di come stiamo proteggendo Dante e Mia dai parassiti. Il Coronavirus ci sta bloccando in casa, non possiamo andare dal veterinario se non su appuntamento e per questioni gravi. Pertanto abbiamo telefonato al nostro vet per sapere quale soluzione veterinaria adottare.

Antiparassitari per Bouledogue Francese. Dante De Valoisse di Find the Frenchie
Con l’arrivo della primavera è bene dotarsi di antiparassitari per proteggere il proprio cane.  Dante osserva la natura.

Antiparassitari e terapia contro la filaria


Solitamente utilizziamo il Bravecto, un antiparassitario in compresse da dare insieme alle crocchette. Bravecto agisce contro pulci, zecche ed acari e la sua efficacia dura 12 settimane, lo diamo da metà marzo fino al primo freddo. Dante e Mia si sono sempre trovati bene, non hanno manifestato allergie, per noi è comodo darlo ogni 3 mesi. In aggiunta all’antiparassitario il veterinario provvede all’iniezione long acting contro la filaria. La puntura, essendo annuale, è concomitante alla comparsa le prime zanzare quindi anche con le prime belle giornate di aprile.

Antiparassitari per il Bouledogue Francese


Quest’anno, non potendo recarci in ambulatorio, abbiamo dovuto adottare una nuova strategia. Avere un veterinario di fiducia – abituato a lavorare anche con strumenti digitali – si è rivelata una benedizione! Conoscendo le necessità e le caratteristiche di Dante e Mia siamo stati indirizzati su altri antiparassitari per Bouledogue. Ricetta elettronica su smartphone e ritiro alla Farmacia Veterinaria.

NexGarda Spectra con ricetta veterinaria


L’alternativa al Bravecto e al Guardian è l’antiparassitario NexGard Spectra >7.5-15 KG da 6 compresse che protegge il Bouledogue da zecche, pulci, acari, vermi intestinali, strongili e microfilarie. Con questo farmaco veterinario si ha un’ampia copertura antiparassitaria. Essendo la prima somministrazione, abbiamo prestato molta attenzione ad eventuali reazioni allergiche. Fortunatamente non ci sono state. La confezione costa €68,30 ed una compressa è efficace 1 mese. A differenza del Bravecto dobbiamo ricordarci di darlo ogni mese.

Antiparassitari per Bouledogue Francese NexGard Spectra + Spray Olio di Neem per Mia
NexGard Spectra + Spray Olio di Neem per Mia

Protezione Extra contro pulci, zecche e zanzare


Dante e Mia vivono in appartamento e, a parte le classiche uscite nel giardino sotto casa oppure il giro in piazza, non ci avventuriamo in aperta campagna o in montagna. L’idea di usare un repellente contro i parassiti (come collare o pipetta) ci sembra una pratica un pò eccessiva per le nostre abitudini. Se però abiti in aperta campagna o in zone boschive è consigliata l’abbinata NexGard Spectra con antiparassitari repellenti che trovi nel tuo negozio per animali, su Amazon.it, su Zooplus.it oppure su Ciam.it.

NexGard Spectra

+ collare Seresto
NexGarda Spectra + spot on Advantix o spot on Front Line Triact

Protezione naturale all’Olio di Neem

A noi non piace l’idea di utilizzare un doppio farmaco così, in considerazione delle nostre abitudini di vita con i Bouledogue, abbiamo optato per l’utilizzo di una protezione extra a base di olio di neem che allontana pulci, zecche e zanzare. L’Olio di Neem è sgradito a parassiti ed insetti e crea un effetto barriera. Lo utilizziamo al bisogno, prima della passeggiata ed essendo spray è una soluzione leggera e l’odore è piacevole per tutti. Di seguito qualche suggerimento per gli acquisti. Noi utilizziamo 101 Love for Pet.

Esistono anche i collari, le pipette e le salviettine umidificate a base di Olio di Neem. Noi utilizziamo le salviettine detergenti Camon.

Esistono anche le soluzioni all’olio di neem in formato collare, spot on e salviettine detergenti.

Conclusione

La scorsa estate Dante è stato punto da una bestiaccia che gli ha provocato ben due reazioni allergiche importanti (hot spot del cane). Memori della lezione faremo molta più attenzione  ai posti da frequentare. Eviteremo l’erba alta e le passeggiate all’alba e al tramonto. Purtroppo il pelo di Dante deve ancora ricrescere del tutto. E sì che sono passati ben 8 mesi!

Find the Frenchie!

Scritto con il cuore perché provato.

Antiparassitario NexGard Spectra per Mia - Find the Frenchie
Un intenso primo piano di Mia – Find the Frenchie

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Video Bouledogue Francese su YouTube – Canale Find the Frenchie

video-Bouledogue-Francese-YouTube-FindtheFrenchie
Dante e Mia prendono il sole in terrazzo come due star

Video Bouledogue Francese su YouTube. Lo sai che Find The Frenchie è presente anche su YouTube? Se non lo hai ancora fatto, iscriviti subito al Canale Find the Frenchie.

Video Bouledogue Francese Canale Find the Frenchie
scriviti al Canale YouTube Find the Frenchie con consigli, recensioni prodotti, expo cinofilia. Dante e Mia protagonisti!

Nel nostro canale YouTube trovi un sacco di video Bouledogue Francese divertenti, Dante e Mia cuccioli con consigli sull’alimentazione, recensioni prodotti e comportamenti da seguire per vivere al meglio Bouledogue Francese. Inoltre, trovi i nostri reportage girati durante le Esposizioni Internazionali di Cinofilia di Bouledogue Francese e Bulldog Inglese.

In queste giornate di emergenza sanitaria li riguardiamo spesso per farci due risate.

Video Bouledogue Francese Canale YouTube Find the Frenchie
Video Bouledogue Francese Canale YouTube Find the Frenchie

Video Bouledogue Francese


Un pomeriggio di scorribande in allegria di Dante e Mia e del loro Amico Paco. Grazie per la scampagnata a Jessica e Loris, compagni di vita di Paco e Fan del sito Find The Frenchie.

https://youtu.be/Iu5xx92GXls

Video recensione sulle corna di cervo


Le corna di cervo sono un ottimo snack per il Bouledogue Francese e aiuta a tenere sani e puliti i denti ed evitare che con l’arrivo della dentizione non faccia danni in casa. Dante e Mia lo adorano ancora oggi!

https://youtu.be/OqaOZxNyEUI

Video Bouledogue Francese: reportage sulle Esposizioni Cinofile


Nell’attesa che le Esposizioni Cinofile FCI / ENCI riaprano i battenti, puoi farti un’idea di cosa voglia dire partecipare ad una gara ma soprattutto lo standard del Bouledogue Francese (colori ammessi, corporatura, standing, movimento). I video sono un mix di montaggio tra  immagini e video. L’ultimo evento a cui abbiamo partecipato prima dell’emergenza COVID 10 è stato l’ENCI Winner 2019 tenutosi a Verona.

https://youtu.be/yAuTiPPNwDY

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Perché dobbiamo dire NO ai colori rari nei Bulldog Inglesi e Francesi – di Marina Canestrale

ha una forma grave di demodetticosi, che nei cani normali è curabilissima, nei cani che hanno il gene del blue purtroppo è incurabile

Tra i nostri affezionati lettori ci sono diversi allevatori ed esperti cinofili. Nel tempo sono diventati amici ed è stimolante poter scambiare con loro idee ed opinioni a proposito del Bouledogue Francese e di tutto ciò che ruota attorno a questa razza. Di recente abbiamo pubblicato un nuovo mini Spiegone per ribadire il concetto che non esiste il Bouledogue blu, esotico, i cosiddetti ‘colori rari’. In questo nuovo articolo approfondiamo il tema del perché dobbiamo dire No ai colori rari nei Bulldog Inglesi e Francesi con la Dott.ssa Marina Canestrale, Onorevole Giudice ENCI, allevatrice di Bulldog Inglese e Bouledogue Francese.

Il Colore nero nel Bulldog Inglese


Nel Bulldog inglese il NERO non è da considerare un colore “raro” nel senso che diamo oggi al termine. È un colore che c’è sempre stato. Del resto le prime campionesse erano bianche e nere. Oggi il colore nero viene definito dallo standard “indesiderato” (difetto molto meno grave della coda incarnita o del riposizionamento della ghiandola, che da manuale sarebbero da squalifica, eppure…) ma ciò non esclude che possa avere il pedigree ed anche riprodursi. Tutti gli esperti cinofili sanno bene che era proprio uno storico campione, di colore bianco puro, a portare nel suo corredo genetico il colore nero… e quando nasceva (una volta ogni morte di papa) un cucciolo nero dai suoi discendenti, veniva salutato benevolmente come prova dell’appartenenza alla famiglia, ma affidato a prezzo amichevole e non pubblicizzato come se fosse il sangue di san Gennaro.

Colori rari e i problemi di salute


Ora invece parliamo dei colori “di moda”, sia nei Bulldog inglesi che francesi, che affollano le pagine dei gruppi americani, sempre alla ricerca di novità, e che purtroppo cominciano a manifestarsi anche da noi grazie anche ai social network.
Di questi colori non si ha traccia nei pedigree dei cani puri e non si conosce nessun riproduttore che li abbia tramandati. Sono comparsi più o meno all’improvviso negli anni Novanta e cominciano a diventare un problema, perché, come vedremo, sono spesso associati a gravi problematiche di salute. Essi sono il BLUE, il MERLE, il LILAC, il BLACK AND TAN ed altri che la fantasia umana di volta in volta propone.
Naturalmente in natura esiste un concetto che si chiama SALTATION, ovvero la comparsa improvvisa di un carattere nuovo. Ma questo fenomeno dei colori rari non ha nulla a che fare con la saltation. Bensì è uno spregiudicato e vergognoso artificio umano per guadagnare di più e più velocemente.

Simil Bulldog con forma grave di demodetticosi, che nei cani normali è curabilissima, nei cani che hanno il gene del blue purtroppo è incurabile (fonte Marina Canestrale)

Puppy Farm


Negli anni Novanta in Europa esplose la moda del Bulldog e nei paesi dell’est, a fianco di eccellenti allevatori che sono fra i migliori del mondo, nacquero anche le tristi puppy farm, i “cucciolifici”. Venivano prodotti cani di tutte le razze e gli spedizionieri italiani facevano la fila per comprare a €150 dei cuccioli che poi avrebbero rivenduto a €1500. Per migliorare la scarsa fertilità delle fattrici bulldog, questi allevatori senza scrupoli una volta su cinque davano un maschio di altra razza, prima un Boxer (i famosi bulldog boxerati) poi, vedendo che i clienti si bevevano tutto, anche l’Amstaff e altre razze canine. Non è un’operazione così difficile come sembra, perché il Bulldog è naturalmente acondroplasico, cioè nano, e quindi la sua struttura è facilmente ereditabile. Con sorpresa si accorsero che, quando nascevano cuccioli simil bulldog, ma di colori strani, la clientela non solo non li rifiutava, ma anzi li gradiva. E negli StatiUniti era cominciata la corsa al Bulldog con un occhio azzurro, con due occhi azzurri, blue, più blue, merle ecc.

I cagnari


I cagnari, che nel frattempo prendevano piede in molti paesi europei e anche da noi, capirono che quello era il nuovo Eldorado e raffinarono la pratica, che oggi è questa:
1) Si prende una fattrice bulldog (perché come è noto in cinofilia, la struttura la mette la madre) e si accoppia con un cane di altra razza, o meticcio, del colore desiderato.
2) Si UCCIDONO alla nascita tutti i cuccioli che non presentano le caratteristiche minime di appartenenza alla razza bulldog
3) Si tengono quasi tutte le femmine e si adibiscono alla riproduzione fin dal primo calore, lavorando in strettissima consanguineità infischiandosene della salute
4) Si commercializzano di preferenza i maschi a prezzi stratosferici, accompagnandoli con sedicenti articoli pseudoscientifici che richiamano ai colori primitivi (infatti notate che questi cuccioli che appaiono sui nostri social non sono quasi mai femmine).

Quali sono le razze preferite per ottenere le colorazioni rare?


Al primo posto si utilizza l’Amstaff (così nei Bulldog sta arrivando l’atassia ovvero la mancanza di coordinazione dei movimenti muscolari volontari, ndr), il Weimaraner per ottenere il blue, il Rottweiler per il black and tan e tutte le razze MERLE, dal bassotto al pastore australiano per ottenere questo malefico colore che è il primo responsabile delle problematiche di salute.
Come è noto, infatti, il gene del merle porta con sé una serie di problematiche che vanno dal grave al gravissimo, tanto che persino nelle razze che lo riconoscono la FCI ha proibito gli accoppiamenti merle x merle.

Purtroppo queste "mode" hanno compromesso la salute di molte razze. .distruggendo il corredo genetico e valutando come "pregio " i geni recessivi che portano con sé 1000 malattie
Simil Bulldog Inglese frutto di razze merle. I cagnari con la loro abominevole pratica hanno compromesso la salute di molte razze distruggendo il corredo genetico e valutando come “pregio ” i geni recessivi che portano con sé 1000 malattie.

Perché dobbiamo di dire No!


Vale la pena, per sfoggiare un colore di moda, contribuire alla distruzione della razza? Essere complici delle nefandezze che si compiono nelle puppy farm, anche di casa nostra ? per me NO.

PERCIO’ DICIAMO NO AI COLORI “RARI”

Dott.ssa Marina Canestrale

Ringraziamo Marina Canestrale per il prezioso contributo. Marina è una forza della natura, presente ed instancabile in attività cinofile, esposizioni e seminari. Grazie Marina!

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Colori, costo e caratteristiche di razza.

Dante e Mia sono dei Bouledogue in standard color caille
Dante e Mia sono dei Bouledogue in standard color caille

Questo articolo risponde alle domande più frequenti sul Bouledogue Francese nella speranza di dissipare i dubbi ed evitare di incappare nelle truffe. Complice il tempo a disposizione causa il corona virus, riceviamo tantissimi messaggi da chi vorrebbe un Bouleodgue Francese ma non conosce le caratteristiche principali della razza.

Qui di seguito i colori ammessi, le false credenze sul blu o esotico, il costo di un cucciolo e altre questioni sulla razza.

Dante e Mia sono dei Bouledogue in standard color caille
Dante e Mia sono dei Bouledogue Francese caille

Esiste il Bouledogue francese blu o esotico?

Si tratta di un cane meticcio o simil Bulldog Francese venduto da commercianti e abusivi. Non è riconosciuto.

Esiste il Bouledogue nano? No.

È un meticcio o simil Bulldog Francese venduto da commercianti e abusivi.

Quanto costa un cucciolo di Bouledogue francese?

Dai €1.500. Prezzi troppo bassi=truffa o simil bulldog

Esiste una varietà nana del Bouledogue Francese?

NON esiste nessuna taglia nana del Bouledogue Francese. Le taglie del Bouledogue Francese sono perfettamente descritte nello Standard di razza FCI a cui l’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italia) si attiene.

ALTEZZA AL GARRESE: maschi da 27 a 35 cm; femmine da 24 a 32 cm; tolleranza: 1cm al di sopra o al di sotto dei limiti previsti

PESO: maschi: 9 – 14 Kg; femmine: 8 – 13 Kg; una tolleranza di 500 g in eccesso è consentita se il soggetto rientra bene nel tipo.

Standard Bouledogue Francese
Standard Bouledogue Francese

Colori Bouledogue Francese ammessi nello standard

I colori del Bouledogue francese sono fulvo, tigrato o meno, con o senza macchie bianche.
I mantelli senza macchie bianche estese sono chiamati fulvo e bringé.
Il color fulvo è un colore uniforme di varie nuance, con il muso scuro e le macchie bianche hanno una estensione minima. Il bringé è un colore fulvo attraversato da striature scure, trasversali che creano l’effetto di una “tigratura”, con muso più o meno scuro e le macchie bianche possono essere presenti. Per capirsi non è ammesso nello standard il color nero.
Mantelli con macchie bianche estese: Il bringé con macchie di dimensioni importanti sono detti caille. Dante e Mia sono soggetti caille.

Il mantello fulvo con macchie importanti è chiamato bianco/fulvo.

Colori Bouledogue Francese
Colori del Bouledogue Francese ammessi FCI | ENCI sono fulvo, caille, bringé, fulvo e bianco. 

Non ci sono colori rari (blu, grigio, esotico). In tutti i tipi di mantello il naso è sempre di colore nero, mai marrone o blu. I soggetti totalmente bianchi (con macchia bianca completamente invasiva), a condizione che naso e rima palpebrale siano neri, sono ammessi ma non ricercati per i rischi legati alla sordità.

Il Bouledogue Francese Blu, Grigio e Merle

Il Bouledogue francese è diventato un cane di moda e c’è una speculazione pazzesca sulla razza. Abbiamo già tratto più volte il tema del blu e su come riconoscere truffatori al posto di allevatori seri. Siamo anche finiti su una nota rivista per aver segnalato informazioni fuorvianti sulla razza. Quindi non scriviamo il falso.

Cos'è Find the Frenchie - Blog sul Bouledogue Francese
Estratto del numero di gennaio 2020 della Rivista Quattrozampe

Il Bouledogue è molto ricercato, ma bisogna sapere che sono i soggetti Blu non possono essere in possesso di pedigree e questo, secondo il Decreto Ministeriale n. 596 del 1992, significa che il cane non è “di razza”. Dicasi lo stesso per il colore grigio. Per quel che riguarda il colore blu – come si evince dallo Standard di razza – non è un colore ammesso. Inoltre questo colore provoca nella maggior parte delle razze, dei problemi importanti riguardanti la salute. Un classico problema cutaneo a cui vanno in contro i meticci Blu è alopecia da diluizione del colore: tipica del cane con mantello mutante blu (nero diluito) e biondo (bruno diluito o rosso diluito). La perdita del pelo inizia  tra i 6 e i 12 mesi, soprattutto sul tronco ed è permanente. Non tutti i cani ne sono colpiti e possono esserlo in gradi differenti, ma spesso hanno più frequentemente patologie cutanee come piodermiti e seborrea secca.

Bulldog Francese senza pedigree La storia di Federica
Non sono ammessi nello standard FCI | ENCI del Bouledogue Francese i colori blu, grigio, grigio e marrone e altre varianti di cui sopra.

Che carattere ha il Bouledogue francese?

Il Bouledogue francese è un molossoide di piccola taglia. È un cane compatto e tutto muscoli, con muso quadrato e naso schiacciato, le sue espressioni sono simpatiche e buffe. Sa farsi amare tantissimo perché è al ‘servizio’ del suo padrone e della sua famiglia. Adora i suoi umani e vorrebbe condividere con loro ogni attimo della giornata. Del resto il Bouleodgue Francese adora stare in compagnia, è sempre al centro dell’interesse, si diverte con poco e sa stare con grandi e piccini.

Il maschio e la femmina hanno caratteri diversi?

Il maschio e la femmina sono diversi morfologicamente poiché il primo risulta essere più massiccio ma a livello caratteriale, diciamo che entrambi sono amorevoli e al contempo pagliacci. Ti riportiamo la nostra esperienza con Dante e Mia, diversi caratterialmente ma affini come temperamento. Sono meravigliosi, caparbi e giocherelloni. Noi li adoriamo!!!

Mia ha un carattere estremamente dolce. Sa essere indipendente e tenace.
Mia ha un carattere estremamente dolce. Rispetto al fratellone Dante è indipendente e tenace.

Quale è il prezzo di un cucciolo di Bouledogue francese?

Il Bouledogue francese ha un costo che si può attestare dai €1.500 in sù, ovvero nella fascia medio/alta. Questo significa che i cuccioli in vendita sui €500 – €1000 sono soggetti privi di pedigree e di dubbia origine. Stai molto attento a chi ti rivolgi, perché ora il Bouledogue è molto di moda, è potresti incappare in una truffa. Bisogna rivolgersi esclusivamente ad allevatori di comprovata esperienza e serietà.

Find the Frenchie!
Scritto con il cuore

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Bouledogue Francese e i giochi con la corda. Recensione e consigli

Mia morde la corda da vera Bouledogue
Mia morde la corda da vera Bouledogue

Nelle fredde e grigie giornate di pioggia – oppure in situazioni di emergenza sanitaria  nazionale come quelle che stiamo vivendo – può essere di grande aiuto utilizzare i giochi in corda per i cani. In questo nuovo articolo di raccontiamo la nostra esperienza e ti diamo qualche consiglio d’uso. Abbiamo fatto anche una video recensione che trovi sul nostro canale YouTube.

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Qui invece Dante e Mia si divertono giocando con l’anatra e l’osso in corda.

https://youtu.be/Smknu5noqo4

Set giochi con la corda


Abbiamo acquistato questo set include 6 giocattoli in corda di colore e forma diverse. Sono corde di cotone compresso e annodato a forma di osso, di palla, di anatra e di carota. Una forma di carota e anatra. Sono ottimi per momenti ludici scaccia noia, per la masticazione e pulizia dei denti e si prestano ad essere utilizzati per giochi di interazione.

Dante e Mia si contendono il nuovo gioco in corda a forma di anatra!
Dante e Mia si contendono il nuovo gioco in corda a forma di anatra!

Ti consigliamo di supervisione sempre l’attività del tuo Bouledogue con il gioco in corda perché anche se il filato è naturale potrebbe essere necessario il tuo intervento. Per esempio Dante adora masticare il cotone fino a renderlo così morbido che si allenta tantissimo ed è necessario dire basta e farlo bere.


Giochi con la corda

Il set di giocattoli che abbiamo acquistato è in corda intrecciata di cotone atossico, il materiale è 100% fibra di cotone ed è annodato in 6 forme diverse, ognuna con una propria caratteristica. Qui di seguito trovi altri set che ti possono ispirare con forme diverse e sfiziose in base alle esigenze del tuo Bouledogue. Considera che si prestano per cuccioli e cani di media stazza come Dante e Mia.

I giochi con la corda intrecciata hanno la caratteristica di favorire la pulizia dei denti, massaggiare le gengive e rafforzare la mascella del tuo Bulldog Francese. Inoltre, tornano utili per scaricare lo stress specie se cucciolo specie nel periodo della dentizione.

I nostri consigli

Mia morde la corda da vera Bouledogue
Mia morde la corda da vera Bouledogue

Se vuoi far durare a lungo uno dei set di giochi di corda intrecciata prova a seguire questi semplici consigli.


  • Non lasciare mai tutti i giochi a disposizione del cane, ne verrebbe a noia molto facilmente

  • Utilizza un gioco per volta e varia spesso

  • Sei tu che decidi il tempo di inizio e fine gioco

  • Ricorda ogni tanto di lavare i giochi con sapone di Marsiglia in modo che non diventino covo di batteri e fonte di infezione.


Composizione tipica del set di corde intrecciate


Corda intrecciata a forma di osso. Giochi Bulldog Francese
Corda intrecciata a forma di osso.

La classica treccia con la forma ad osso, utile sia per il riporto che per la pulizia dei denti del tuo Bulldog Francese. La treccia è di cotone colorato, molto bella anche da vedere.

Corda intrecciata a forma di bassotto. Giochi Bulldog Francese
Corda intrecciata a forma di bassotto.

Un altro gioco con la corda molto simpatico è la treccia a forma di bassotto con la parte centrale maggiormente annodata e quindi più spessa. I nostri Dante e Mia ne apprezzano soprattutto le estremità rappresentate dalla testa e coda e si divertono un mondo a rosicchiarle.

Corda intrecciata per il gioco del tira e molla. Giochi Bulldog Francese
Corda intrecciata per il gioco del tira e molla.

La treccia in cotone bianca, blu ed azzurra è  più lunga delle altre corde e si presta al gioco del tira e molla. È un gioco da provare insieme al tuo bullo che regala soddisfazione, senza esagerare per non fargli del male. Il gioco del tira e molla è un gioco di strategia e bisogna far attenzione: lanci una sfida al tuo Bouledogue che cercherà di avere la meglio su di te e quindi potrebbe sentirsi “dominante”.

Corda intrecciata da riporto. Giochi Bulldog Francese
Corda intrecciata da riporto.

Quest’ultima corda intrecciata è molto adatta al riporto, vista anche la “maniglia” che la contraddistingue per il lancio ed il ritorno a casa. La puoi utilizzare sia in casa (se hai spazio) o meglio ancora all’aperto. Questo gioco è adatto anche per il cuccioli.

Qui di seguito trovi dei set che ti possono ispirare. Buon divertimento!


 

Find the Frenchie,
Scritto perché provato

Mia morde la corda da vera Bouledogue
Mia morde la corda da vera Bouledogue

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La vita con i Bouledogue ai tempi del Coronavirus

Coronavirus e Bouledogue Francese
Coronavirus e Bouledogue Francese

Questo articolo nasce dall’esigenza personale di raccontare la nostra vita con i nostri Bouledogue in questo preciso momento. È più un nostro bisogno che una tua necessità. Una sorta di lettera aperta. Una testimonianza di vita famigliare con bulli, scritta per essere letta oggi, nel pieno della pandemia, ma anche “un articolo storico” da leggere nel futuro.

Dante e Mia dormono paciosi ai tempi del coronavirus- Find the Frenchie Blog
Dante e Mia dormono paciosi ai tempi del coronavirus- Find the Frenchie Blog

Caro Diario


Per noi che viviamo in Veneto, la data simbolo è venerdì 21 febbraio 2020 con i casi positivi al Covid-19 di Vò Euganeo e di Codogno. Nelle settimane seguenti siamo piombati in una spirale che ha portato l’Italia all’emergenza sanitaria nazionale e alla chiusura di quasi tutte le attività commerciali e produttive. Strade deserte, scuole chiuse, niente baci e abbracci, distanza di sicurezza di 1 metro, no jogging, giro con il cane massimo raggio di 200 metri. Nel momento in cui scriviamo giunge la notizia che passeremo in clausura anche la Pasqua. Ovvero anche i prossimi 15 giorni. Noi faremo la nostra parte, stando a casa aiuteremo i nostri dottori, infermieri, protezione civile a combattere il coronavirus. Fallo anche tu e se puoi dona. Ci sono tante iniziative. Questa ci ha colpito.

https://youtu.be/J6o0m9k7e84

Coronavirus e animali domestici


I nostri Bouledogue – come tutti gli animali domestici –  sono ignari dell’esistenza del Coronavirus ma anche per loro ci sono stati dei cambiamenti. Prima di raccontarti tutto, sottolineiamo che i Bouledogue, come le altre razze canine ed i gatti, non trasmettono il coronavirus. Purtroppo una serie di notizie false e mal scritte hanno portato la gente a capire il contrario con la conseguente scelta nefanda di abbandonare i propri pelosi.

La vita con i Bouledogue ai tempi del Coronavirus

Gli orari


La nostra routine è scandita dal nostro lavoro. Ci si alza presto per essere operativi per le 9. C’è un traffico sostenuto lungo tutto il percorso casa-ufficio. Per tanto le nostre colazioni sono sempre di corsa che non si sa mai che cosa trovi per strada. Da un mese a questa parte, gradualmente, è cambiato tutto. Le scuole chiuse hanno tolto di mezzo ingorghi e vigili del traffico, code al casello della A4. Diciamo che 15 minuti sono stati risparmiati. Poi, dopo la chiusura di bar, ristoranti e uffici il tempo risparmiato è stato di 30 minuti. Poi è arrivato lo smart working. Ma i Bulli sono tarati per le 6 del mattino e così dopo 2 mattinate di Ehi che fate giù dalle brande! Vogliamo scendere e mangiare! ci siamo arresi alle loro volontà. Questo è importante perché i Bouledogue sono affezionati ai loro ritmi e alle abitudini. Restano invariati gli orari di uscita all’ora di pranzo, prima di cena e la chiamata finale. 🙂

Dante gioca in terrazzo ai tempi del coronavirus -Find the Frenchie Blog
Dante gioca in terrazzo ai tempi del coronavirus -Find the Frenchie Blog

Le Passeggiate


Le passeggiate si sono fatte sempre più brevi e chi ne soffre é Dante. All’inizio, quando le regole di contrasto al coronavirus erano più blande, l’unica cosa diversa era il traffico ridotto. Il giro era il solito, quasi 1 km e mezzo per raggiungere la piazza a salutare i passanti, il vigile, qualche peloso di passaggio. Per Dante il percorso casa-piazza è il momento più bello della giornata. Dante è solito marcare i suoi posti preferiti, annusare e controllare il territorio. Vedere persone e cose lo rende felice! Poi ora che è primavera è tutta una scoperta! È per noi una gioia vederlo soddisfatto e gustarsi il suo pasto con l’espressione “eh, me lo sono meritato questo etto di crocchette”. Mia invece, essendo pigra, fa il suo giretto e poi sù verso la ciotola. Noi non abbiamo mai abusato dei nostri Bouledogue per arginare le regole di contenimento. Anzi, 4 passeggiate al giorno sono  una abitudine per nostri cani e, non nascondiamo, un bel impegno per noi!

Dante Bouledogue beffardo - Find the Frenchie Blog
Dante Bouledogue beffardo – Find the Frenchie Blog

La stretta di limitare la passeggiata con il cane a 200 metri è stata una batosta. Dante non si capacita. Le passeggiate in piazza sono finite, si arriva fino ad un certo punto poi si torna in dietro. E Dante si impunta, fissa la strada in una certa direzione. Non si muove. Allora cambiamo strada e sostiamo nel parcheggio vuoto di fronte le scuole vuote. Diligentemente, anche per 200 metri ci portiamo dietro sempre il modello di autocertificazione.

https://www.youtube.com/watch?v=pR6yvNNC1-s

Il Bagno in casa


L’igiene e la pulizia sono d’obbligo per i nostri Bouledogue. Solitamente li portiamo da Dog Wash dove ci sono i box attrezzati di tutto punto per il bagno e l’asciugatura del cane. Ovviamente con l’emergenza coronavirus non ci siamo più potuti andare. Utilizziamo la nostra vasca da bagno per lavare il cane ma sinceramente questa pratica non ci piace per niente. Ci mettiamo un sacco di tempo a disinfettare tutto, Dante odia il phon quindi andiamo di asciugamani e asciugamani… Per poi laviamo tutto in lavatrice e disinfettiamo con un nuovo lavaggio a 60° per metterci la nostra di biancheria. (al dog wash hanno la lavatrice per gli indumenti del cane, ndr). Insomma doppio lavoro.  In questo momento per il bagno e l’igiene stiamo utilizziamo questi prodotti:


Non usare assolutamente la candeggina o altri prodotti disinfettanti per la detersione delle zampe e del manto del tuo cane (qualsiasi razza sia) ma solo prodotti pensati per gli animali domestici. Ti laveresti la faccia con la candeggina? No se non vuoi rovinare la tua pelle. Ecco, la risposta è semplice.

Bagno Bouledogue ai tempi del coronavirus
Bagno casalingo dei nostri  Bouledogue

La routine in casa


Dante e Mia sono abituati a lunghe sieste mattutine e pomeridiane mentre noi siamo fuori casa. Questi riposini li rispettiamo lavorando rispettivamente in cucina e studio ma appena ci alziamo anche solo per fare due chiacchiere Dante e Mia si svegliano, si stiracchiano e cercano la nostra attenzione per fare qualcosa insieme. Della serie Ehi, ciao! Cosa ci fai qui? Io comunque sono pronto! Se sono molto insistenti li facciamo giocare con la pallina da tennis, le  corna di cervo oppure con i giochi di intelligenza mentale, che si rivelano sempre utili … Basta essere collaborativi e nel limite del possibile partecipare attivamente nel gioco. Ovviamente non possiamo badarli mentre siamo in smart working.

Conclusione

Dante e Mia sono una benedizione, sanno essere di grande conforto in questo momento difficile. Rendono in qualche modo diverse le nostre giornate tutte simili. Scandiscono il nostro tempo. Il paradosso è che danno il ritmo con le loro abitudini che però noi abbiamo creato tempo fa in base alle nostre di esigenze. Loro si sono adattati e ora noi ci adattiamo a loro senza sconvolgerle. Se ci pensi è una magia che si fa in famiglia! E poi Dante e Mia ci regalano momenti di benessere e tranquillità. Li osserviamo ronfare oppure mentre giocano fra loro e sono momenti spassosi. Insomma, solo la loro presenza ci rende meno soli.

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Scritto con il cuore

Dante gioca in casa - Find the Frenchie Blog
Dante gioca in casa – Find the Frenchie Blog

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Anziani e Bouledogue Francese. La storia di Angelo e D’Artagnan

Anziani e Bouledogue Francese. D'Artagnan ed il Signor Paolo al ristorante
D'Artagnan ed il Signor Paolo al ristorante

Anziani e Bouledogue Francese è il tema di questo nuovo articolo.

Lo scorso ottobre abbiamo preso parte a Pet Marketing Day 2019 e ci aveva colpito il rapporto “Over 65 e animali da compagnia” di Senior Italia Federanziani su una rilevazione relativa al 2017. In una società in cui gli anziani vivono spesso da soli (in coppia o vedovi), la compagnia di un animale è di grande conforto. I dati ci dicono che oltre un anziano su due possiede almeno un animale domestico. Il trend è in continua crescita e, per quasi 7 over 65 su 10, la compagnia del proprio animale contribuisce in modo positivo. Avere un pet responsabilizza l’anziano e lo costringe a fare movimento. Oltre l’89% porta fuori il cane, il 78,7% ogni giorno. Per la maggior parte degli anziani la presenza di un animale domestico incide positivamente anche sulla salute psichica.

Sembra tutto fantastico vero? In seguito abbiamo letto su Facebook la storia di Paolo e suo padre Angelo, finito in ospedale per lo strattone di D’Artagnan. Lo abbiamo intervistato.

Anziani e Bouledogue Francese. D'Artagnan al supermercato
D’Artagnan al supermercato con il Signor Angelo

La storia di D’Artagnan


Nome: D’Artagnan
Allevamento: De Valoisse (Riese Pio X, Treviso)
Data di nascita: 13-02-2017
Compagni di vita: Paolo, Angelo e D’artagnan

Primo incontro tra D’artagnan e tuo papà


Quando l’ho portato a casa, a sorpresa, mio papà era a letto e se l’è trovato lì.

Che rapporto si è creato?


Molto bello, ognuno ormai non riesce a stare senza l’altro.

Di recente tuo papà è stato strattonato da D’artagnan e si è fatto male. È cambiato qualcosa tra loro?


Certo mio papà si è fatto male ma ha subito perdonato D’Artagnan, che non si è ovviamente reso conto del danno. Salvo che non l’ha visto per un bel pò di giorni durante la sua degenza in ospedale. Stava sempre davanti alla porta ad aspettarlo.

Anziani e Bouledogue Francese. D'Artagnan ed il Signor Paolo al ristorante
D’Artagnan ed il Signor Angelo al ristorante

La vita di tuo papà è migliorata o peggiorata con D’artagnan? (a parte l’infortunio)


Certamente migliorata, portare fuori il cane è un impegno ma è anche una scusa per farlo camminare e tenerlo lucido.

Che consiglio darebbe a chi affida il proprio cane ad una persona anziana?


La persona anziana deve essere ovviamente autosufficiente in tutto e per tutto ed è bene che la sua casa abbia un giardino e un balcone.

Anziani e Bouledogue Francese. D'Artagnan in giardino
D’Artagnan in giardino

Nello specifico, la razza del Bouledogue Francese è da consigliare ad un anziano?


Sì molto, soprattutto se i Bouledogue sono ancora cuccioli, hanno un carattere dolce e sanno fare molta compagnia.

Perché D’artagnan è un bullo speciale?


Lui è stato cresciuto in casa, diciamo che è un cane da salotto, ha assorbito le abitudini e gli orari del suo padrone, ha donato tanto affetto a mio papà.

Grazie mille a Paolo per la chiacchierata!

Anziani e Bouledogue Francese. D'Artagnan in salotto 1
D’Artagnan in salotto

Anziani e Bouledogue: i nostri consigli


Noi abbiamo dei genitori in salute e in buona forma fisica ma restano pur sempre over 65.  Quando affidiamo loro i nostri Bouledogue per qualche ora o per le vacanze siamo in apprensione… Gestire i cani è una responsabilità e noi la sentiamo. Siamo in allerta per i nostri genitori, per i cani, per eventuali danni a cose o persone.

Dante e Mia, per quanto paciosi, sono i nostri cani, abituati a noi, ai nostri ritmi, alla nostra andatura in passeggiata. Noi li conosciamo piuttosto bene e li abbiamo educati al meglio, ma l’imprevisto può succedere a tutti. Un gatto che passa o qualcosa che attira la loro attenzione! Ricordiamoci che il Bouledogue Francese è un piccolo molosso, robusto e possente. Dante pesa 15 Kg. ed è tutto muscoli. Quando tira il guinzaglio si sente! La sua reazione è però spesso riconoscibile e quindi controllabile. Orecchie ben ritte, proteso in avanti, sguardo fisso sull’obiettivo, tutto un fremito ed a volte pelo irto sulla schiena. Altre volte invece ha solo voglia di farsi una bella corsa e allora dobbiamo ricordargli che è lui che viene a spasso con noi non il contrario. Ed è proprio per questi motivi che bisogna stare sempre molto attenti. Uno strattone e si può finire a terra.

Le nostre regole


Ai nostri genitori abbiamo imposto alcune regole da seguire. Si esce in passeggiata solo per i bisognini (quindi giro breve), solo con un cane alla volta e sempre al guinzaglio. Se piove i bisogni si fanno solo in giardino (chi non ce l’ha valuti la petzolla) che fuori, tra ombrello, guinzaglio e sacchettini pupù è tutto un impiccio. Vietate le libere iniziative, si rispetta la routine e non sono concessi fuori pasto casalinghi.

Il Bouledogue è speciale, sa dare tanto affetto a grandi e piccini, ma è fondamentale che l’anziano riconosca i propri limiti, che sia vigile e attento soprattutto quando lo porta a spasso.

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Giochi d’intelligenza per cani. A cosa servono e come si utilizzano?

Giochi per l'attivazione mentale del tuo cane bouledogue francese
Giochi per l'attivazione mentale del tuo cane bouledogue francese

Giochi d’intelligenza per cani o giochi di attivazione mentale. Ne hai mai sentito parlare?

I giochi d’intelligenza per cani sono dei giochi rompicapo che il cane si trova ad affrontare e risolvere per trovare il cibo nascosto all’interno. Il cibo è la ricompensa per aver risolto il gioco! Una gustosa crocchetta oppure un pezzettino di frutta di stagione fanno al tuo caso. Più succulento è il premio e più il tuo Bouledogue Francese sarà stimolato a risolvere il gioco.

I giochi d’intelligenza sono quindi delle vere e proprie attività di attivazione mentale e possono essere proposte anche al tuo Bouledogue Francese

Quali sono i vantaggi per cani?

  • sviluppano le doti psicofisiche del cane, sfruttando la capacità di ragionamento e le diverse abilità motorie;
  • insegnano la calma e la concentrazione, per arrivare alla soluzione del rompicapo;
  • aumentano l’equilibrio mentale e la sicurezza del cane;
  • rafforzano la curiosità e l’autostima nel cane;
  • sono un ottimo ed utile passatempo nei giorni di pioggia;
  • rinforzano il rapporto tra cane e padrone, che viene percepito come fonte di attività divertenti e a cui portare rispetto ed attenzione.

Come vanno utilizzati i giochi d’intelligenza per cani?

Quando si utilizzano i giochi d’intelligenza per cani sarebbe opportuno seguire alcune regole, questo al fine di avere una corretta attivazione mentale nel cane. Vediamole subito:
  1. inizia con un gioco di livello di difficoltà basso;
  2. sii sempre presente durante lo svolgimento del gioco, ma non aiutare il tuo peloso, per evitare che deleghi a te la risoluzione del rompicapo;
  3. l’attività deve svolgersi in un luogo tranquillo, affinché il tuo cane non si deconcentri;
  4. lascia al tuo cane il tempo sufficiente per risolvere il gioco e godersi il premio in cibo (massimo venti minuti).
  5. se il gioco d’intelligenza è troppo difficile e il tuo cane perde interesse, prova ad aumentare la posta in gioco! Aggiungi un premio più gustoso!
  6. Ricordati che l’attivazione mentale nel cane è anche un gioco. Concludila sempre in modo positivo e gioioso. Festa!!!

Quali sono i migliori giochi di attivazione mentale per cani?

Dipende. I giochi d’intelligenza si possono acquistare oppure si possono creare in casa utilizzando oggetti quotidiani come i vasetti dello yogurt vuoti, le scatola di scarpe, le bottigliette di plastica forata.  Come primo approccio ti consigliamo un gioco base, adatto anche per cuccioli di 4-5 mesi che abbiamo recensito qui di seguito.

Recensione del gioco Karlie Doggy Brain Train 2 in1

Il gioco è un classico, ovvero si tratta del Karlie Doggy Brain Train 2in1 un gioco per cani motivazionale e mentale. Karlie Doggy Brain Train 2in1 è di forma circolare, di legno truciolare e racchiude in sé 2 giochi in uno. Ottimo rapporto qualità prezzo.

Il primo è il Gioco dei coperchi: nascondi una crocchetta gustosa sotto un coperchio, il cane lo deve ritrovare ingegnandosi con le zampe, il muso e la bocca.

Il secondo gioco è lo Slider: nascondi la ricompensa in cibo, il cane dovrà spostare le coperture e così trovare il suo meritatissimo premio!

Mia alle prese con il gioco Slider
Mia alle prese con il gioco Slider

Karlie Doggy Brain Train è un gioco adatto per tutti i cani, principianti e già allenati. È divertente e fa impazzire di gioia anche i nostri bouledogue francese Dante e Mia. Lo utilizziamo soprattuto in giornate piovose oppure quando c’è un gran caldo ed è sconsigliato uscire per evitare il famigerato colpo di calore. Oltre ad essere stato apprezzato dai bulli, abbiamo notato la buona resistenza del materiale (consigliato il diametro da 25 cm). Davvero un buon prodotto e ottimo rapporto qualità prezzo.

Trixie Dog Activity Flip Board


Giochi per l'attivazione mentale

Trixie Dog Activity Flip Board è un gioco divertente ed economico, adatto anche per cuccioli di età inferiore a un anno. Ottimo gioco per sviluppare la concentrazione del tuo bouledogue francese. Lo consigliamo per cani che hanno un’età inferiore all’anno di età e che non hanno mai utilizzato giochi simili. Inoltre è anche economico, lo puoi trovare in offerte limitata a poco meno di 9 Euro.


Trixie Dog Activity Poker Box

Trixie Dog Activity Poker Box è il gioco per attivazione mentale più venduto.

Top seller - Gioco ad attivazione mentale

Questa variante di gioco si caratterizza per l’assenza degli slider, sostituiti da cassetti apribili in vari modi. Tirando una cordicina in orizzontale, sollevando il coperchio oppure facendolo scivolare. Queste varianti stimoleranno le capacità mentali del tuo Bouledogue francese che dovrà ingegnarsi per riuscire a guadagnare il succulento premietto che lo aspetta.  Anche in questo caso il prezzo è piuttosto basso, intorno ai 15 Euro.

In conclusione


I giochi di intelligenza per cani sono ottimi perché oltre ad essere divertenti per il tuo cane nelle giornate off limits per pioggia o troppo caldo, sono anche estremamente utili per il suo equilibrio psico-fisico. In primis aiutano a rafforzare il rapporto tra cane e umano, lo aiutano a rafforzare la propria autostima, ad avere fiducia in se stesso, lo stancano mentalmente ma in maniera positiva. Esistono molti altri giochi di questo tipo, anche di livello di difficoltà differente per cani che già hanno affrontato questo tipo di prove o che sono già grandi. Quelli che hai trovato in questa pagina sono quelli che abbiamo provato noi. Se vuoi farti un’idea più approfondita sui giochi per l’attivazione mentale del tuo cane clicca qui.

Scritto perché provato!

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Very Important Frenchie – La Storia di Cisco e Giulia

Cisco e Giulia, la sua padroncina, raccontano un’altra storia meravigliosa fra umani e frenchie. La passione fin da piccola di Giulia per gli animali, la determinazione di averne uno in casa, il rispetto per la vita. Una storia che meritava di essere scritta, pubblicata e letta … niente spoiler. A voi! Buona lettura!

Nome: Pizzicalaluna Francisco Léon aka Cisco detto anche Cerotto

Allevamento: Pizzicalaluna – Grana (Asti)

Data di Nascita: 08-04-2016

Compagna di Vita: Giulia

Lo sguardo innamorato di Giulia per il suo bouledogue francese...
Lo sguardo innamorato di Giulia per il suo bouledogue francese…

Giulia ci racconti la tua passione per gli animali?


Avere un cane è sempre stato il mio sogno, sin da piccola avevo una cani in appartamento. Ero una ragazzina che invece di andare a divertirsi ai luna park con gli amici, preferiva passeggiare in campagna fra i campi e i boschi con i cani da caccia degli zii. Mi piaceva molto osservarli, vederli correre a perdi fiato pienamente felici su e giù per le colline. Vedendomi così appassionata mio padre mi regalò delle sue vecchie enciclopedie sui cani di razza. Fu da quel momento che iniziai a conoscerle e a imparare le diverse caratteristiche di ciascuna di esse. Alla tenera età di otto anni potevo già distinguerne una cinquantina. Non ho mai avuto una razza preferita, mi piacciono tutte. I miei genitori pensavano che col tempo questa “ossessione” mi sarebbe passata. Non desideravano un cane che gironzolasse per casa.

Come hai fatto a far cambiare idea ai tuoi genitori?


Vivendo in un appartamento non molto grande in una città caotica come Milano, dove lo spazio e la convivenza con i vicini non agevolavano le cose, in più con due bambine piccole e tutto il daffare che davamo io e mia sorella, sarebbe stata una gran bella responsabilità da gestire. Passarono alcuni anni, diventai più grande ed iniziai a lavorare di qua e di là e nel frattempo mi impegnavo negli studi. Incominciai a risparmiare un po’ di soldi che misi da parte per esaudire il mio desiderio. Rimaneva solo una cosa da fare. Convincere i miei genitori, specie mia madre, che sino a qual momento si era sempre tenuta ben salda sulla sua decisione. Ma io ero altrettanto determinata. Descrivevo loro le caratteristiche di ogni razza, sperando che qualcuna potesse convincerli. Ma nessuna sembrava piacergli o fare al caso nostro.

Come mai la scelta di un Bouledogue Francese?


Fu proprio mia madre a scegliere per me. Un giorno tornò a casa dal lavoro e mi raccontò di un cagnolino strambo, che da circa una settimana accompagnava la sua padrona a fare la spesa nel supermercato in cui lavorava.

Cisco quando era ancora un cucciolotto di bouledogue francese
Cisco quando era ancora un cucciolotto di bouledogue francese

E fu Amore a prima vista!


La padrona entrava nel supermarket e lo lasciava legato al guinzaglio vicino al box informazioni. Da quel momento rimaneva immobile e silenzioso, come incantato, con lo sguardo fisso verso le casse e i cassieri. Mia madre lavorava dietro la cassa quel giorno quando si accorse di essere insistentemente osservata. Nel momento in cui la padrona finì di fare la spesa e andò per slegarlo, lui stranamente non la calcolava, rimaneva piantato sul pavimento e non si muoveva, continuava a fissare mia madre. Lo trovò talmente ridicolo e sciocco che se ne innamorò all’istante. Così a quel punto, incuriosita dallo strano atteggiamento di quel cane, decise di saperne un po’ di più e cominciò a parlare con la proprietaria che le spiegò della fissazione di Aldo (questo era il suo nome) per le casse dei supermercati.

Le raccontò che a volte era costretta persino ad entrare anche se non doveva comprare nulla, perché lui tirava come un matto pur di vedere quello spettacolo ammaliante. Mia mamma rimase sbigottita, oltre che per la stramberia del cane in sé, anche dal suo insolito aspetto. Me lo descrisse come un topo gigante, con le orecchie enormi e dritte a pipistrello, il corpo basso e tarchiato, un faccione massiccio con una buffa espressione e due occhioni a palla. Capii subito di che cane stava parlando. Di un frenchie! Fu così che scelsi il bouledogue francese. Un compagno dolce, fedele, inseparabile dal suo padrone e dalla sua famiglia. Un cane tosto in formato “mignon”, dall’aspetto goffo e un po’ rozzo, ma affettuoso e gentile con tutti, ozioso e silenzioso quanto basta, perfetto per la vita cittadina in appartamento.

La prima volta che lo hai visto?


La prima volta che lo vidi fu un’incredibile emozione, ancora oggi mi commuove parlarne. La ricerca fu ardua, tante chiamate, ma ogni volta una delusione. E poi ecco un’occasione. “Tenta” ho pensato prima di telefonare a quel numero, “proviamoci”. E sì. La risposta che sentii quel giorno di maggio era quella che desideravo ricevere. Andai a vederlo due giorni dopo quella telefonata e quel fagiolo tutto nero di appena 26 giorni fu mio. Insieme alla mia famiglia decidemmo di prendere un maschio in favore di mio papà, si sentiva un po’ in minoranza in quanto unico uomo di casa. Avevamo deciso di chiamarlo Francisco (da qui l’abbreviativo Cisco).

Cisco nella sua cuccia, non gli manca niente!
Cisco nella sua cuccia, non gli manca niente!

Da dove arriva Cisco?


Cisco arriva da un piccolo paesino immerso nel verde vicino ad Asti, dove vivono esseri umani grandi e piccoli, tanti uccellini, gatti, dolcissimi Golden Retrievers e una amorevole e simpatica bouledogue. La splendida Fleur, mamma del mio Cisco. Nel tempo andai a trovarlo un’altra volta e la terza lo portai a casa con me. Non avevo mai avuto cani e immaginate, avevo stretto tra le braccia il sogno della mia vita, così piccolo e indifeso. Sentii che dovevo dargli il meglio, avrei fatto tutto il necessario per farlo crescere nel modo giusto. Lo presi con me e cominciammo a conoscerci. La situazione a casa non era bella. La mia mamma stava male. Mi fu concesso di avere un cane dopo vent’anni di continue richieste, solo per vedermi felice in quella situazione che non lo era affatto. Cisco allietava gli animi di tutti, in primis il mio. La mia mamma venne a mancare due mesi dopo il suo arrivo a casa. Il dolore sarà sempre una ferita aperta ma Cisco è, come amo definirlo io, il mio cerotto. Ogni giorno che passo insieme a lui tampona la ferita. Mi distrae, mi fa sorridere e mi rende più felice.

Cisco è Giovane Promessa ENCI


Ora che casa è un luogo diverso, ora che mi sono laureata e la mia vita comincia a tracciare un percorso ben definito, la passione dei cani di razza si è fatta più viva in me. Ogni giorno mi informo, conosco persone appassionate e scopro cose nuove. Tutta la teoria che in anni di studi da autodidatta avevo acquisito era ora di metterla in pratica. Cominciammo così, alcuni mesi fa, ad entrare nel mondo delle esposizioni. Un ambiente totalmente nuovo, vasto e intricato, che mi ha regalato e continua a regalarmi tante emozioni. E aggiungerei anche grandi soddisfazioni, che mai avrei pensato di poter provare. Con molto impegno e voglia di fare Cisco è diventato Giovane Promessa ENCI.

Il bouledogue francese Cisco è giovane promessa ENCI, complimenti!
Il bouledogue francese Cisco è giovane promessa ENCI, complimenti!

Cosa consiglieresti a chi si avvicina alla razza bouledogue francese?


Consiglio innanzitutto di informarsi sullo standard della razza che si è deciso di prendere e sugli allevatori riconosciuti, di fare ricerche in rete o sui libri. I mezzi per documentarsi esistono e sono alla mercé di tutti. Esigete sempre e comunque il pedigree ENCI o FCI. Se un cane ne è sprovvisto non significa che diminuisce di valore. Un cane rimane tale con o senza quest’ultimo, ma possedendolo avrete la certezza dell’appartenenza a quella determinata razza e non incapperete in truffe da parte di chi si vuole prendere gioco di voi. Perché quelli che vi vendono un cane spacciandolo per una determinata razza e con un falso pedigree si stanno solo facendo beffe di voi, intascandosi i vostri soldi!

L’importanza dell’allevatore


Seconda cosa, di avere tanta pazienza e di saper aspettare. So che le foto che si vedono sui social, che sponsorizzano cuccioli “unici e inimitabili” pronti per essere spediti a casa, irretiscono i più inesperti e avventati, ma aspettate! Fermatevi e riflettete! Non state acquistando un paio di scarpe alla moda su Amazon che userete quei due/tre anni e poi getterete via. State decidendo di prendere con voi un essere vivente, che, a prescindere, diventerà per voi unico e inimitabile! Quindi è giusto che vi informiate su di lui, sui suoi genitori, dove è nato, come ha vissuto. Conoscete l’allevatore, che in seguito non sarà semplicemente colui che vi ha venduto il cane e se ne laverà le mani una volta che vi sarà ceduto, ma sarà un consigliere pronto ad aiutarvi se dovessero insorgere dei problemi, vi darà le giuste informazioni per farlo crescere e vivere al meglio, diventerà un amico.

Cisco indossa il suo vestito elegante per le cerimonie. :-)
Cisco indossa il suo vestito elegante per le cerimonie. 🙂

La giornata tipo di Cisco


Sia in inverno che in estate Cisco esce la mattina presto intorno alle 7 prima che io vada al lavoro, per una mezz’oretta circa. Poi entrambi facciamo colazione. A mezzogiorno esce di nuovo velocemente per i suoi bisogni e poi pranza. Il pomeriggio alle 17, quando ho finito di lavorare, usciamo per andare solitamente in area cani dove gioca per un paio d’ore.

Come ti comporti nelle diverse stagioni?


Se fa troppo caldo facciamo una passeggiata sul tardi, verso le 9. È importante che con il caldo afoso i frenchie stiano al fresco ed escano di casa solo all’alba e alla sera tardi quando il sole è tramontato, per evitare che si affatichino troppo e di incorrere nel colpo di calore“, il quale risulterebbe altresì fatale. Se fa freddo passeggiamo in città per un’oretta circa, dipende dalla temperatura. Se c’è brutto tempo non c’è verso di smuoverlo. Solo dopo vari sforzi da parte mia cede e mi accontenta facendo giusto i suoi bisogni, per poi tirare dritto a casa. Nei weekend, tempo permettendo, andiamo al parco a fare lunghe passeggiate o al lago.

Statuario e imponente, veramente un bel esemplare di bouledogue francese Cisco!
Statuario e imponente, veramente un bel esemplare di bouledogue francese Cisco!

Cosa piace fare al tuo frenchie?


Gli piace mangiare. Mangerebbe qualsiasi cosa, a qualsiasi ora, sempre! Devo stare perennemente in guardia, perché in una frazione di secondo si getta su tutto ciò che è, o non è, commestibile e lo ingurgita. Portarlo con me al bar o in qualsiasi altro posto in cui sia presente del cibo è impossibile! Mentre prendo il caffè lui ripulisce il pavimento dalle briciole e ogni volta i baristi al bancone ci ringraziano. Se voglio godermi una bibita al tavolo lui va in esplorazione per raccattare tutto ciò che c’è in terra.

Raccontaci un episodio!


Una volta avvistò a due tavoli di distanza dal nostro, un pezzo di focaccia che un bambino fece cadere. Per un’ora cercai di farlo stare buono e di distrarlo, ma non c’era verso di tenerlo. Tirava il guinzaglio verso quella parte, gironzolava sotto e intorno al tavolo escogitando un modo per arrivarci. Alla fine si sedette a fissarlo, probabilmente cercando di attirarlo a sé con la forza del pensiero! Quando ci alzammo dal tavolo non mi diede neanche il tempo di mettermi dritta che mi strattonò così forte che quasi persi l’equilibrio. Lui si gettò a pesce sul pezzo di focaccia e lo mangiò. Stavo per rimetterci due dita quel giorno per estrarglielo dalle fauci ben serrate, ma alla fine decisi di rimanere incolume e glielo lasciai ingoiare.

Cisco in posizione! Bravissimo!
Cisco in posizione! Bravissimo!

Come stai educando il tuo frenchie?


Da subito appena arrivò a casa gli imposi delle regole. Da cucciolo imparò sin dall’inizio a fare i bisogni sulle traversine, da quando poté uscire a quattro mesi li fece sempre fuori, i mobili di legno sono sopravvissuti quasi indenni ai suoi dentini. Sotto questo aspetto devo dire che non ho faticato per niente con lui. Sotto altri aspetti è un cane abbastanza tosto. Cisco ha un carattere molto forte, è determinato e testardo. A casa è disciplinato e rispettoso nei confronti dei componenti della famiglia, fuori dobbiamo starci un po’ attenti. Si presenta calmo e tranquillo, è ubbidiente e quasi sempre mi ascolta. In presenza di altri cani si pavoneggia e fa il gradasso, non ha paura di niente e se c’è da far baruffa è il primo a partecipare. Insomma un frenchie al 100%. Con un frenchie simile bisogna essere in grado di conquistarsi la sua fiducia ed avere sempre il controllo della situazione prima che si cacci in qualche pasticcio.

Cosa proprio non sopporta il tuo frenchie?


Dal punto di vista caratteriale non sopporta essere prevaricato da chiunque. Diventa espansivo e si fa coccolare solo con persone che conosce bene. Questa è una cosa di lui che in parte mi piace. Se fosse un essere umano lo descriverei come una persona che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e si fa rispettare da tutti, portando a sua volta rispetto a coloro che ne ricambiano il favore. Per il resto, non sopporta essere visitato dalla veterinaria e fare il bagno dal toelettatore.

Momento di relax per Cisco che se la spassa al mare.
Momento di relax per Cisco che se la spassa al mare.

Cosa dai da mangiare al tuo frenchie?


Lui segue una dieta casalinga prescritta da una nutrizionista. Questi cani hanno una muscolatura pesante per le loro dimensioni ridotte e bisogna tenere in considerazione il peso. Quindi è molto importante non farli ingrassare e tenerli monitorati. Poi mangiare sano è l’inizio di una buona prevenzione.

Qual è il suo gioco preferito?


A casa adora giocare al tira e molla con corde e pupazzetti vari. Impazzisce per i palloni da calcio, da basket e per le bottiglie di plastica. Inoltre si diverte a rubare le ciabatte o i calzini e farsi rincorrere per casa.

Perché Cisco per te è speciale?


Come riassumere ciò che lui è per me? Tutto quello che fino ad ora ho scritto su di lui lo rende speciale. Ed è solo una minima parte di quello che Cisco rappresenta nella mia quotidianità. Sarà sempre unico, perché mi ha fatto scoprire un mondo di cui prima non sapevo nulla e di cui adesso ne vorrei fare parte, quello della cinofilia. Perché mi ha aiutata nel periodo peggiore della mia vita. A lui devo l’inizio di una nuova esistenza.

Scritto con il cuore,
Find the Frenchie

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Intolleranze alimentari nel Bouledogue. Intervista a Romina e Zeus

Intolleranze alimentari nel Bouledogue_Zues-posa-rana

Le intolleranze alimentari nel Bouledogue sono fonte di malessere e disagio per il nostro bullo e di preoccupazione ed ansia per noi umani. Vi raccontiamo il caso di Zeus, un nostro amico peloso, dolcissimo che ha avuto dei problemi di intolleranze alimentari. Ringraziamo di cuore Romina, la proprietaria di Zeus, che ha condiviso la sua storia, a beneficio dell’intera community di Find the Frenchie.

Intolleranze alimentari nel Bouledogue-Zeus-cucciolo
Una tenera immagine di Zeus che pisola

Come mai un Bouledogue Francese?


Nome: Napoleone Zeus di Casa Tecchio
Allevamento: Casa Tecchio Urbana Padova
Data di nascita: 16 /3/ 2017

Sono cresciuta in mezzo ai cani in una casa in campagna. Il mio primo cane è stato un bassotto tedesco femmina ma già all’epoca guardavo spesso il Bouledogue Francese.
Non era ancora molto conosciuto come ora, ma mi era simpatico per il suo muso rincagnato, mi colpiva la possenza in un corpo alla fine piccolo e compatto. Mi innamorai del Bouledogue Francese nel corso degli anni, vedendolo sempre di più in giro e mi dissi che dopo il bassotto il mio cane sarebbe stato lui!

Come hai scelto l’allevamento?


Era Maggio 2016, eravamo in Fiera a Padova. Abbiamo incontrato una ragazza con un cucciolo di Bouledogue Francese bellissimo. Le abbiamo chiesto informazioni e ci ha parlato molto bene di Casa Tecchio Bouledogue Francesi.
Nel corso di quell’anno ci siamo ben documentati sulla razza e su altri allevamenti. Un giorno abbiamo deciso di chiamare Casa Tecchio per avere delle informazioni e da lì a 15 giorni siamo andati a far visita all’allevamento. Ci colpì la disponibilità, gentilezza e chiarezza di Jackline Tecchio nel parlarci dei pro e i contro della razza.

Intolleranze alimentari nel Bouledogue_Zeus-piccino
Zeus proviene dall’Allevamento di Casa Tecchio di Padova

Sappiamo che ci sono stati momenti di grande spavento.


Sì, ci​ siamo spaventati in diverse occasioni. Quando Zeus aveva 5 mesi è stato punto su una zampa da un calabrone! Siamo corsi in clinica la sera di Ferragosto… Da quel giorno Zeus ha paura degli insetti volanti soprattutto se entrano in casa. Lui per protezione, corre nel suo trasportino da viaggio.

Ci puoi raccontare gli episodi di intolleranze alimentari?


Si! Purtroppo Zeus ha avuto spesso delle intolleranze alimentari, delle reazioni molto forti al cibo che mangiava. Non la classica dermatite ma bensì ponfi di orticaria molto grandi sul muso e intorno agli occhi. Zeus si sensibilizza molto facilmente agli alimenti, è un cane molto reattivo anche semplicemente alle punture di zanzara si notano a vista d’occhio quando viene punto per quanto usiamo repellenti.

Che cosa è l’IBD del cane?


Da quando Zeus è con noi, ho sentito l’impellente necessità di documentarmi al meglio sulla razza. Oltre a seguire​ voi di Find the Franchie, mi sono iscritta al forum del CBFI (club bouledogue francese Italia). Spulciando il forum si trovano esperienze ed informazioni sulla salute del Bouledogue francese. Inoltre, abbiamo partecipato anche a dei raduni e stretto delle amicizie. Dell’IBD (​ in inglese “IBD”, inflammatory bowel disease ) me ne parlò una ragazza che poi diventò una mia cara amica, conosciuta appunto in questo contesto. Purtroppo lei ha il cane che ne soffre. L’IBD è una patologia, uno stato infiammatorio cronico dell’intestino con un conseguente malassorbimento intestinale. Solo delle corrette e profonde indagini lo possono riconoscere. Anche il mio veterinario di fiducia mi parlò dell’IBD per un susseguirsi di episodi ravvicinati di intolleranze alimentari in Zeus, era come se il suo sistema immunitario andasse sempre in allarme. Per fortuna non si sono palesati altri sintomi!

Intolleranze alimentari nel Bouledogue_Zues-posa-rana

Come è cambiata l’alimentazione di Zeus?


La dieta di Zeus ha subito diverse variazioni. Ha mangiato per un anno Simpson patate e salmone con cui ci siamo trovati sempre bene. Ma, ad un certo punto, si sono manifestate delle coliti e, su consiglio del veterinario, abbiamo cambiato crocchette e anche tipo di proteina. Siamo passati alla proteina all’anatra ma purtroppo le cose sono peggiorate. Allora siamo passati alle crocchette vegetali per un periodo di 5 mesi ma purtroppo Zeus aveva troppo scolo dagli occhi, tante feci e una dermatite interdigitale pigmentata. Tutti sintomi di intolleranza al cibo. A quel punto contattai una nutrizionista per una visita e per iniziare un’alimentazione casalinga che da lì a 5 mesi abbiamo sospeso per dare crocchette idrolizzate linea veterinaria.

Intolleranze alimentari nel Bouledogue - Zeus compatto

È faticosa seguire e mettere in pratica la cucina casalinga del cane?


Ci siamo affidati ad un nutrizionista per poter bilanciare correttamente l’alimentazione di Zeus. La dieta casalinga richiede più organizzazione e precisione ( nulla va messo a caso) e molto più tempo per la preparazione cottura e conservazione del cibo. Tutto questo sforzo viene ripagato perché vedi il cane meno appesantito e decisamente più vitale (con meno rigurgiti e meno feci) e con una lista davvero ridotta degli ingredienti rispetto ad un cibo industriale per cui con cani che soffrono di intolleranze si può capire prima cosa può creare fastidio.

Hai dei consigli da dare ai nostri utenti?


A chi deve approcciarsi a questa razza consiglio di non essere egoista, e di capire se realmente è la razza adatta al proprio stile di vita. I Bouledogue sono esseri speciali, come tutti i cani, ma loro sono molto più delicati e vanno rispettati per le loro caratteristiche fisiche. Ad esempio, hanno molti più limiti essendo brachicefali. Il mio consiglio è di fare una scelta di testa oltre che di cuore. Avere un bullo è quasi come avere un figlio e purtroppo chi non ce l’ha non può capire queste parole. Fate una scelta responsabile.

Perché è così speciale per te Zeus


Zeus è speciale perché ha cambiato la mia vita in meglio. Con lui ho imparato molte cose, tra le tante osservare la natura, i cambi delle stagioni perché lui ha necessità diverse proprio in base alle stagioni. Zeus riempie le mie giornate di gioia! Ama fare delle lunghe passeggiate e poi in casa ritorna ad essere un cane da sofà, lo amo per le sue diverse sfumature. Sa essere dolce ma a volte anche attacca brighe, soprattutto con cani grandi. Difende il territorio! Per quello dico che è piccolo e dolce e, solo per certi versi, impavido. Adoro Zeus! Ormai nella nostra vita si è guadagnato il posto di mascotte: adulti, anziani e piccini lo riconoscono e lo chiamano per nome!

Grazie a Romina per aver condiviso con noi la sua storia.

Zeus in braccio a Romina
Zeus in braccio a Romina

Find the Frenchie!
Scritto con il cuore

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