In questo articolo trovi l’elenco degli allevamenti Bouledogue Francese riconosciuti ENCI suddiviso per le provincie del Veneto. Alcuni allevatori si sono resi disponibili a rilasciare un’intervista oppure un contributo informativo sulla razza. Inoltre, trovi delle interviste di proprietari di Bouledogue che hanno condiviso le loro storie di vita con Bouledogue provenienti da alcuni allevamenti ENCI. Le interviste agli allevatori con affisso ENCI, i contributi informativi sulla razza e le esposizioni cinofile e le interviste VIF (Very Important Frenchie) possono aiutarti a comprendere meglio come lavora l’allevamento e come è il quotidiano dei proprietari con Bouledogue.
Aggiornamento del 3 gennaio 2023
In seguito ai fatti accaduti a Dante ti invitiamo a leggere il nostro post di fine anno utile per chi vorrebbe un Bouledogue Francese.
1Allevamenti Bouledogue Francese provincia di Treviso
ALLEVAMENTO DE VALOISSE
Rita Toth e Gianni Fior – Riese Pio X – Treviso
Dante e Mia, i nostri Bouledogue Francese, provengono dall’Allevamento De Valoisse.A seguito del tumore (mastocitoma cutaneo di secondo grado) di Dante e di tutta una serie di patologie diagnostiche a Dante e Mia (tra cui anche l’ipotiroidismo di Dante) accadute in questi 6 anni sconsigliamo vivamente l’allevamento De Valoisse.
Marina Canestrale, oltre che allevatrice di Bulldog Inglese e Bouledogue Francese, è Giudice ENCI e porta avanti attività divulgative del Club Cani da Compagnia (riconosciuto ENCI). Puoi leggere il suo articolo sui colori esotici (in primisi il bulldog blu e merle) e perché sono una disgrazia per la razza. All’Allevamento Dogarrow sono riconducibili le storie VIF di Batino (purtroppo scomparso a giugno 2019), di Rocco e di Spider (13 anni).
ALLEVAMENTO HILLCON’S
di Basei Paolo – Via Borgo S. Daniele – Treviso – Cellulare 347 302 5312
ALLEVAMENTO POSADA ZAPATO
di Scarpa Marco – Via Vallio – Roncade – Treviso – Cellulare – 347 330 9244
ALLEVAMENTO BULLJOY ITALIA
di Martignano Franco – Via Castagnole – Montebelluna – Treviso – Cellulare 333 709 5575
ALLEVAMENTO CASA DONNA VITTORIA
di Granziera Walter – Via Calessani – Spresiano – Treviso – Cellulare 347 491 7587
ALLEVAMENTO ALLA CORTE DEL DUCA
di Benzan Mascia – Via Roma – Oderzo – Treviso – Cellulare 347 938 7159
ALLEVAMENTO DELLA CADORMARE
di De Agostini Dino – Codogné – Treviso – Cellulare 320 0530086
In questo articolo trovi l’elenco degli allevamenti Bouledogue Francese riconosciuti ENCI suddiviso per le provincie della Lombardia. Alcuni allevatori si sono resi disponibili a rilasciare un’intervista oppure un contributo informativo sulla razza. Le interviste agli allevatori con affisso ENCI, i contributi informativi sulla razza e le esposizioni cinofile e le interviste VIF (Very Important Frenchie) possono aiutarti a comprendere meglio come lavora l’allevamento e come è il quotidiano dei proprietari con Bouledogue. Alcuni allevamenti non sono presenti nel nostro elenco.
Elenco Aggiornato il 10 giugno 2020.
Allevamenti Bouledogue Francese provincia di Pavia
ALLEVAMENTO ESCALOFRIO
Barbara Miccoli e Cristiano Laurenti – via G.Mazzini 166, 27053 Verretto (PV)
Cellulare Barbara 349 3949299 | Cristiano 347 0540515
Hai bisogno di maggiori informazioni? Vuoi collaborare con noi? Hai dei suggerimenti da darci? Scrivi pure a info@findthefrenchie.com oppure contattaci tramite la nostra pagina Facebook. Saremmo lieti di esserti di aiuto.
Gli allevamenti di bouledogue francese nella provincia di Pescara
Dei Delfini di Pescara
GIANNANDREA PIERO (PE)
Allevamento bouledogue francese – TERAMO
Gli allevamenti di bouledogue francese nella provincia di Teramo
[amazon_link asins=’8897525237′ template=’ProductAd’ store=’finthefre-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2041a48d-37c2-4fdc-ac15-0a381af33ad2′]
BOULE DE VOYANCE
VERGARA ALBERTO
VIA MAKARSKA 34 , 64026 ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE)
DEL MASCALZONE
SARNI VINCENZO (Teramo)
DI FOSSO CORNO
PELLA SERGIO
C/O AMICI FELICI P.ZZA A. MORO 6 , 64026 ROSETO DEGLI ABRUZZI (TE)
Renata Carrozzo dell’allevamento La Maison Folle. Ricordiamo con tantissimo affetto la Signora Renata, inestimabile allevatrice di Bouledogue Francese.
Brandina per cani è la nostra nuova recensione su un prodotto che abbiamo acquistato e che ci sentiamo di consigliarti. Abbiamo comprato la brandina per cani su Amazon.it e siamo davvero soddisfatti dell’acquisto. Di seguito ti spieghiamo il perché!
Dante e Mia, i nostri due Bouledogue Francese, complici le alte temperature di questo fine aprile, hanno iniziato a preferire i tappeti alla cuccia morbidosa. Inoltre, al rientro dalle passeggiate, si stendono affannati sulle fresche piastrelle del pavimento. E così ci siamo ritrovati da un giorno all’altro con cucce e coperte di pile da mettere in armadio per il prossimo autunno! Al momento resistono solo maxi cuscini leggeri e tappeti semplici in cotone.
Con le belle giornate di inizio primavera e le temperature sui 24° è tempo di abbronzatura!
Al mattino, quando i raggi del sole sono ancora delicati, i nostri Bouledogue li cercano e si stendono sulle mattonelle della terrazza. Per quando pulito il pavimento della nostra terrazza abbiamo preferito dare ai nostri Bouledogue una cuccia estiva, che li tenga puliti e freschi. La scelta è caduta quindi sulla ricerca di una brandina per cani, perfetta per l’estate. Un altro pregio della brandina è che è rialzata, così si evita che i Bouledogue siano a contatto diretto con la polvere, e se necessario per giornate più fresche, è possibile metterci sopra un bel cuscino. Ne abbiamo comprate due, una la teniamo in terrazza, l’altra all’interno del recinto. Ma se tu sei fortunato ed hai il giardino, la brandina per cani è comodissima da piazzare sopra l’erba, lontano dalla naturale umidità del prato e dagli insetti che lo abitano.
Il primo sole del mattino è tutto per i Bouledogue! Si auto regolano: quando è troppo forte o caldo si allontanano e cercano l’ombra e la ciotola d’acqua fresca.
Brandina per cani: la nostra recensione
La brandina per cani che abbiamo scelto è di AmazonBasics nei colori verde e grigio, economica e robusta!
É costruita in tessuto reticolare (lo stesso dei lettini per la spiaggia o delle seggiole pieghevoli da regista), è traspirante perché la sua fitta rete permette la circolazione dell’aria, è facile da pulire (una passata con l’aspirapolvere e in seguito traccio umido oppure anche in lavatrice a 30°) e i sostegni sono in metallo resistente. Abbiamo scelto per la taglia M con l‘area di appoggio di 76 x 59 cm per un peso massimo sopportato di 60 KG. La distanza da terra è di circa 17.8 cm. L’assemblaggio è intuitivo, in dotazione il kit di montaggio con istruzioni, le viti e la chiave esagonale incluse. Il costo sostenuto è di € 23,99 (considera che, mentre stai leggendo, il costo potrebbe variare).
Primo piano di Mia con cuscino sopra la nuova brandina. Massimo relax!
Dante e Mia salgono spesso sulle brandine, sia quella in terrazzo che quella posta all’interno della loro tana (recinto) e sembrano apprezzare molto la nuova cuccia estiva!
Dante e Mia approvano la brandina di AmazonBasics! Ne abbiamo comprate due: una posizionata nella loro tana (il recinto) e una in terrazza per la siesta.
Palline da tennis Kong Squeak Air - recensione- find the frenchie
Le Palline da tennis Kong Squeak Air sono uno dei giochi preferiti dei nostri Bouledogue Francese, Dante e Mia. In questo articolo ti spieghiamo il perché.
Mia con la Pallina da tennis Kong Squeak Air
Palline da tennis Kong Squeak Air
Le Palline da tennis Kong Squeak Air si presentano come delle normali palline da tennis, di color giallo fluorescente. Ma al tatto hanno qualcosa di diverso. Le palline Kong Squeak Air sono realizzate internamente con il materiale di una pallina da tennis e all’esterno sono rivestite con uno strato di feltro speciale, extra resistente, non abrasivo e soffice. In questo modo le palline da tennis Kong non graffiano i denti del cane e durano di più rispetto alle comuni palline da tennis. Un’altra caratteristica importante, che attira immediatamente l’attenzione dei nostri Bouledogue, è che sono dotate di un segnale acustico. Infatti, quando vengono morsicate dai Bouledogue emettono un suono particolare che li coinvolge nel gioco.
Palline da tennis Kong: perfette per il gioco del riporto
Le palline da tennis Kong hanno altre due caratteristiche specifiche che ci hanno colpito.
La prima caratteristica è che, per il momento, è l’unico gioco per cani che i nostri Bouledogue ci riportano con entusiasmo. Entrambi si divertono un sacco a rincorrere la pallina, ad agguantarla come fosse una preda ed a riportarla con gioia vicino a noi. Il gioco però prosegue perché i Bouledogue (specie Dante) preferisce a volte tenere la pallina tra i denti per proseguire con noi – o con la sorella – il gioco. Infatti, essendo il Bouledogue Francese un piccolo molosso, preferisce giocare con la bocca.
La seconda caratteristica delle palline da tennis Kong è la loro leggerezza che consente di fare dei lanci con ampi rimbalzi. Così il gioco ricomincia: sempre uguale ma al contempo diverso. La preparazione del lancio, seguitissimo fin dall’inizio dai Bouledogue per individuare la traiettoria della pallina, poi la corsa veloce per acciuffarla, l’agguato predatorio e la ricompensa umana di un bravo con carezza. Durante il gioco noi siamo parte attiva: li incitiamo con battiti delle mani, premiamo le palline in modo che si senta il suono, ci spostiamo a destra ed a sinistra per creare delle finte.
Piccole attenzioni
Nessun giocattolo per cani è indistruttibile ed è pensato solo per giocare, non per essere masticato. Per tanto anche le palline da tennis Kong Squeak Air devono essere usate con giudizio e buon senso. Noi sorvegliamo i Bouleodgue durante il gioco e quando iniziano ad accanirsi sulla pallina, togliendo il feltro oppure rompendone la struttura, gliela togliamo dalla bocca. Game over.
Conclusioni
Le palline da tennis Kong Squeak Air sono perfette per i giochi di lancio e da riporto. L’inconfondibile suono squeak allerta subito i nostri Bouledogue e gli fa capire che è arrivato il momento del divertimento. In questo modo si rafforza anche il nostro rapporto, loro ci trovano divertenti oltre che fonte principale di cibo! 🙂
Il feltro che riveste le palline non è abrasivo e pertanto non si graffiano i loro denti e le gengive. Le palline da tennis Kong si trovano un pò ovunque, sono disponibili in 3 dimensioni (Small, Medium e Large) e in confezioni multiple. Noi siamo soliti acquistare la misura Medium – che va bene sia per Dante che per Mia – nella confezione da 6 pezzi.
Filaria del cane, la prevenzione. Mia Find the Frenchie - Bouledogue Francese -
In questo articolo parleremo della profilassi della filaria del cane ovvero come prevenire la filariosi cardio-polmonare, malattia grave anche per il tuo Bouledogue.
Quest’anno la primavera tarda a decollare ma è solo questioni di giorni: i nuvoloni faranno spazio alle belle giornate. E con le belle giornate arriveranno le odiate zanzare. Inizia subito a svuotare i sottovasi dall’acqua piovana, evita sempre i ristagni d’acqua, perché le zanzare – in particolare la zanzara tigre – sono le responsabili della trasmissione della filariosi. Ma andiamo con ordine e vediamo di cosa si tratta. Buona lettura!
La filaria del cane
La filaria del cane (filariosi cardio – polmonare) è una malattia provocata da un parassita del cane e del gatto che viene trasmesso con la puntura della zanzara, in particolare dalla zanzara tigre. A seconda del parassita veicolato, la filariosi può presentare una forma cardio-polmonare (causato da Dirofilaria immitis) oppure cutanea (causato da Dirofilaria repens). Attraverso la puntura la zanzara trasmette delle larve all’interno del tuo Bouledogue e, attraverso i vasi sanguigni, raggiungono il suo cuore e qui iniziano a crescere. I parassiti adulti si sviluppano fino a raggiungere dimensioni importanti (fino a 15 cm di lunghezza) provocando gravi danni e scompensi – anche letali – al cuore del tuo Bouledogue. È bene ricordare che tutti i cani sono a rischio, indipendentemente dallo stile di vita e dall’attitudine, o dal fatto che stia spesso in casa. È sufficiente una sola puntura di zanzara infetta per trasmettere le larve del parassita e causare la malattia.
Mia – la nostra Bouledogue Francese – sul tavolo del veterinario pronta per la profilassi contro la filaria
Sintomi della filaria nel cane
I sintomi sono vaghi e poco specifici: il cane è facile all’affaticamento, l’appetito si fa capriccioso, si nota un lento dimagrimento. A volte si presenta la tosse. Nel tempo la sintomatologia si aggrava per la concomitante comparsa di insufficienza renale ed epatica. Una diagnosi precoce e un intervento tempestivo possono impedire lo sviluppo di complicazioni irreversibili all’apparato cardio-circolatorio e respiratorio.
Non esiste il vaccino contro la filaria del cane
Per salvaguardare la salute del tuo Bouledogue è fortemente raccomandato seguire la profilassi filaria sotto il controllo del tuo veterinario di fiducia. Non esiste ancora un vaccino contro la filaria ma ci sono prodotti specifici per prevenire lo sviluppo della malattia. Evita il fai da te. Alcuni prodotti contro la filaria non si possono utilizzare in alcune razze di cani. Quindi confrontati sempre con il tuo veterinario e non affidarti agli spot che passano in TV o alle promoter che troverai sicuramente nelle catene dei supermercati o nei negozi per animali.
Quando fare la prevenzione? Le Regioni coinvolte.
Il periodo di maggior rischio di essere punti dalle zanzare va dalla primavera all’autunno, ossia il periodo della loro riproduzione che dipende anche dalle temperature stagionali. Il loro agire è particolarmente attivo all’alba e al tramonto e durante le ore notturne (alcune specie, però, pungono anche di giorno). Per questo motivo è molto importante che il tuo Bouledogue non dorma all’aperto. Le regioni italiane in cui la filariosi è più diffusa sono il Piemonte, la Lombardia, la Liguria, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Abitando a Treviso, città in cui le zanzare sono diffuse, è già in atto il piano 2019 contro la zanzara tigre. Ma le zanzare sono arrivate anche nelle Marche, in Toscana, in Umbria e nel Lazio, quindi quando ci si muove in queste regioni o ci si abita, conviene fare la prevenzione per la filaria del cane.
La profilassi contro la filaria del cane
Fortunatamente ci sono prodotti specifici per la prevenzione, esistono diverse alternative e sarà il tuo veterinario di fiducia ad indicarti la migliore per il tuo Bouledogue.
Profilassi filaria iniettabile
Noi, su consiglio del nostro veterinario di fiducia, seguiamo laprofilassi filaria iniettabile sia per Dante che per Mia. In questo caso è sufficiente una singola puntura per avere una copertura efficace che dura tutto il periodo a rischio. L’iniezione deve essere ripetuta annualmente, preferibilmente all’inizio della stagione primaverile (aprile e maggio). Lo troviamo molto comodo e, con il richiamo annuale, facciamo fare una visita di controllo ai nostri Bouledogue. Il prezzo è di € 50 fino a 10 Kg. Il veterinario ci ha assicurato che la profilassi filaria iniettabile è testata e ha un ampio margine di sicurezza (come anche i prodotti che si usano per bocca e che vanno somministrati mensilmente).
Dante Bouledogue Francese dal veterinario per la profilassi contro la filaria.
Profilassi filaria per bocca o spot-on
La seconda via preventiva è di somministrare delle pastiglie per bocca oppure delle soluzioni spot-on(le pipette per intenderci) una volta al mese durante il periodo che va da aprile a novembre. Sono farmaci retroattivi cioè uccidono le larve che possono essere entrate nell’organismo nel mese precedente (oltre i 30gg di età le larve non sono più sensibili al farmaco e pertanto possono resistere e continuare a crescere). Normalmente sono prodotti facili da dare e dal costo leggermente più contenuto rispetto all’iniezione, però bisogna ricordarsi tassativamente la scadenza. Se il cane dovesse vomitare nelle due / tre ore successive alla somministrazione via bocca la pastiglia dovrà essere assolutamente ridata. Per sicurezza chiama il tuo veterinario di fiducia.
I farmaci contro le larve della filaria del cane
La profilassi contro la filaria non può essere somministrata nei cuccioli sotto le 8 settimane di vita perché l’animale è in fase di crescita.
Tra i medicinali più diffusi – sempre soggetti a prescrizione veterinaria – trovi:
Soluzione iniettabile Guardian®SR. È la soluzione di prevenzione della filaria adottata da Dante e Mia. Consta di un’unica iniezione (fatta dal veterinario) valevole per tutto l’anno. Esiste anche in versione compresse da somministrare una volta al mese per tutto il periodo critico.
Interceptor ®Flavor e Milbemax®Cani (Milbemicina ossima): sono delle pastiglie e si somministrano per via orale 1 volta al mese a partire dalla comparsa delle prime zanzare fino ad un mese dopo la loro scomparsa, ovvero date le nostre temperature e l’attuale diffusione degli insetti dall’inizio della primavera all’autunno.
In formulazione spot on (ovvero gocce da applicare localmente sulla cute dell’animale, alla base del collo) Stronghold (Selamectina) e Advocate® (Moxidectina): da usare anch’essi mensilmente.
In ulteriore alternativa, con applicazione a cadenza mensile anche le tavolette masticabili di Ivermectina (Cardotek 30® e Cardotek 30®Plus).
Per un uso corretto ed appropriato fai una telefonata al tuo veterinario di fiducia e insieme a lui valuta quale antiparassitario fa al tuo caso.
Qui di sotto trovi gli antiparassitari che non necessitano di prescrizione veterinaria (pipette e collari). Li trovi anche su Zooplus.it oppure su Ciam.it
I repellenti non proteggono contro la filaria del cane
Una precisazione: esistono anche farmaci repellenti contro le zanzare ma che non proteggono contro la filariosi. O meglio: tentano di tenere lontano le zanzare, ma esattamente come quando noi usiamo l’Autan non si è sicuri che nessuna zanzara punga il cane. Se una zanzara, pur con l’applicazione dei repellenti, arriva a pungere il cane, gli trasmetterà la filaria e se il cane non assume una delle compresse elencate sopra, contrae comunque la malattia. Noi ci orientiamo su repellenti naturali a base di olio di neem anche per scongiurare l’hotspot in Dante. Ora stiamo utilizzando questo prodotto che è efficace e l’odore è gradevole:
Il nostro consiglio, anche se non è obbligatoria, è quindi quello di adottare una profilassi contro la filaria. Parlane con il tuo veterinario di fiducia.
L'otoematoma del cane. Sintomi, diagnosi e terapia. Dante De Valoisse orecchio sinistro
L’otoematoma del cane è una raccolta di sangue tra la cute e la cartilagine auricolare causata da una rottura vascolare all’orecchio del cane, provocata di solito dal grattamento o scuotimento continuo dell’orecchio. Noi abbiamo appreso dell’esistenza delle parole otoematoma del cane con Dante, il nostro Bouledogue Francese. Riportiamo la nostra esperienza – ovviamente nella speranza che non capiti al tuo amico a quattro zampe – in modo che tu possa individuare subito i sintomi e comportarti di conseguenza. Buona lettura!
Come ci siamo accorti dell’otoematoma del cane?
Tutto è successo una mattina di giugno. Dante stava passeggiando come di consueto con noi. Abbiamo notato che il suo orecchio sinistro non era dritto ma era floscio e sobbalzava ai suoi passi. Una cosa davvero strana soprattutto per chi ha un Bouledogue Francese! Le orecchie del Bouledogue sono una loro caratteristica peculiare: orecchie a conchiglia ben dritte. Abbiamo esaminato l’orecchio e con nostro grande stupore ci siamo accorti che una parte del padiglione interno era gonfio e che questo rigonfiamento – di forma ovoidale – impediva la naturale posizione ritta dell’orecchio del cane. Abbiamo subito pensato ad una botta, magari causata durante il gioco con la sorella. Cosa fare? La cosa più ovvia. Abbiamo scattato delle foto e le abbiamo inviate al nostro veterinario di fiducia. Eccoti una foto di Dante.
L’otoematoma del cane è evidenziato dal tondo rosso. Si nota che l’orecchio sinistro, a differenza di quello destro, è gonfio e piegato in giù.
Otoematoma del cane: la diagnosi
Il veterinario ci ha subito risposto – con le nuove parole – otoematoma del cane.Ci ha tranquillizzato dicendoci che è una patologia comune ma che non deve essere trascurata ma anzi, che dovevamo intervenire il prima possibile per evitare l’indurimento dell’ematoma. L’otoematoma non si risolve da solo e se non curato aumenta di consistenza provocando l’indurimento dell’ematoma causando il raggrinzimento e l’accartocciamento del padiglione auricolare. Ovviamente l’orecchio dritto nel Bouledogue è una caratteristica essenziale della razza e quindi siamo subito intervenuti.
Otoematoma del cane: l’intervento chirurgico e la terapia
L’otoematoma dell’orecchio di Dante era esteso e, su consiglio del veterinario, abbiamo dovuto optare per l‘intervento chirurgico in day hospital con anestesia totale. L’alternativa era l’aspirazione dell’ematoma (in sedazione) ma non sarebbe stata comunque risolutiva vista l’ampiezza dell’ematoma. Infatti, il gonfiore si sarebbe riformato in poche ore o in qualche giorno. Così il nostro Dante è stato operato: digiuno, esami del sangue, lavaggio accurato dell’orecchio, anestesia ed intervento chirurgico. La cute, lato interno interno dell’orecchio, è stata incisa dal veterinario a S, il sangue coagulato asportato e la ferita disinfettata.Sono stati messi dei punti lungo tutta l’incisione per permettere alla pelle di aderire nuovamente alla cartilagine. Il costo dell’intervento – nel suo complesso – è stato di € 180,00 a cui è seguito il costo delle medicine (antidolorifico e antibiotico).
II collare elisabettiano è imperativo nel post operazione dell’otoematoma del cane. La ferita non è protetta da bendaggi ma volutamente “respira” scoperta, si rimarginerà in seconda intenzione e quindi il cane non deve assolutamente grattarsi.
La convalescenza
Il nostro Dante è stato portato a casa nel tardo pomeriggio. Essendo stato sotto anestesia totale è rimasto in osservazione dal veterinario per tutto il giorno. L’operazione è andata bene. Il nostro Dante ha poi dovuto portare il collare elisabettiano per più di 15 giorni perché, essendoci i punti, era assolutamente vietato che si grattasse la ferita con la zampa. Nei giorni seguenti gli abbiamo dato l’antibiotico e l’antidolorifico. Inoltre, la sorella Mia è stata portata in ‘villaggiatura’ dai nostri genitori per evitare che leccasse la ferita del fratello e quindi potesse scatenarsi un’infezione.
Dopo 12 giorni sono stati tolti i punti, ed è stato possibile metterci un velo di Connettivina (sì esatto quella Connettivina, quella crema cicatrizzante che usiamo noi umani) per velocizzare la cicatrizzazione della ferita. Per sicurezza il collare elisabettiano lo comunque portato per un’altra settimana. È bene sapere che purtroppo questo tipo di intervento lascia sempre visibile a occhio nudo la cicatrice (vedi sotto) ma poi, con il tempo, quest’ultima si attenua e si mimetizza con il pelo del cane.
La cicatrice – dopo l’intervento per rimuovere l’otoematoma – è evidente per i primi mesi. In seguito la cicatrice si mimetizzerà con il pelo del cane.
La causa scatenante dell’otoematoma
Da quell’inizio di luglio sono seguiti altri controlli dal veterinario perché a distanza di mesi dall’operazione il nostro Dante a volte scuoteva la testa e soprattutto non si faceva assolutamente toccare l’orecchio. Sempre lo stesso orecchio sinistro. Per noi quelli erano dei segnali chiari di infiammazione dell’orecchio in corso, nonostante le cure e la pulizia settimanale. Dovevamo assolutamente evitare che si sviluppasse l’otite e quindi che si grattasse con insistenza. Purtroppo ad ottobre, da una banale foto, ci siamo accorti di un altro gonfiore presente all’orecchio sinistro. Era di nuovo l’otoematoma ma stavolta, e per fortuna, di lieve entità (sfido! era rimasta un micro porzione di orecchio libera dalla cicatrice vedi la foto) così è stato possibile per il veterinario intervenire solo praticando l’aspirazione, mettere due punti, somministrare l’antibiotico e di nuovo collare elisabettiano per 15 giorni. Ma tutti non ci si capacitava. Come era possibile che a distanza di neppure 3 mesi, con tutte le cure ed i controlli, l’otoematoma si fosse ripresentato?
Dante ed il secondo otoematoma. Vedi quel ponfo alla base dell’orecchio? È l’ematoma che il cane si è procurato grattandosi l’orecchio. Si nota anche la prima cicatrice seguita all’intervento chirurgico per lo stesso problema.
L’esame chiave
Dante è stato sottoposto ad un esame veterinario approfondito ai condotti uditivi con l’utilizzo di una sondino con micro telecamera. Ne è venuto fuori che il canale uditivo dell’orecchio sinistro di Dante è schiacciato (l’ipotesi è che sia tra il congenito ed il collassato causa una forte otite subita da piccolo) e la produzione di cerume, anche se minima, tappa subito il canale procurando fastidio/prurito, che il cane cerca di lenire grattandosi. Così facendo si scatena l’infiammazione. A contribuire c’è anche l’amorevole sostegno della sorella Mia che, pensando di alleviare il dolore, va a leccare l’orecchio.
Le condizioni per l’otite sono servite: cerume, umidità continua, batteri. E così il nostro Dante è stato anche trattato con l’Asurnia, un medicinale che – ci teniamo a sottolineare – solo il veterinario può somministrare al cane in quanto è un trattamento specifico e potente che si da due volte a distanza di 7 giorni. Dopo un mese si ha il suo massimo effetto. E protegge da ricadute.
Il condotto uditivo dell’orecchio destro di Dante non presenta anomalie. (fondo tratte dalla sonda con telecamera)
Il condotto uditivo dell’orecchio sinistro di Dante è ellittico. Le crosticine marroni sono i residui di cerume. Ma a preoccupare è la forma troppa schiacciata del canale uditivo che predispone il formarsi di tappi di cerume, conseguente infiammazione con l’otite.
Conclusioni
Ogni Bouledogue Francese è un esemplare a sé, un pò come noi umani. Standogli vicino, giorno dopo giorno, lo si conosce meglio e si riconoscono subito le sue mosse e le sue abitudini. Per tanto, se il tuo Bouledogue di punto in bianco volge il capo solo su di un lato, inizia a grattarsi l’orecchio con insistenza, o se scuote la testa con frequenza possono essere le spie di un fastidio tale da scatenare una reazione virulenta che porta alla formazione dell’otoematoma del cane. Ti consigliamo quindi di osservare le gesta del tuo Bouledogue, di controllare spesso le sue orecchie, di pulirle almeno 1 volta al mese. Se dovessi notare un rigonfiamento simile a quello delle foto che abbiamo pubblicato: sangue freddo e fissa un appuntamento dal tuo veterinario di fiducia. Quello che succede lo abbiamo scritto qui a testimonianza che tutto si risolve.
Resta confermato che il Bouledogue è un cane dalla forte tempra e dall’alta soglia del dolore. Sia Dante che Mia, nei momenti di sofferenza, sono davvero un esempio per tutti noi che al minimo mal di testa ne facciamo una tragedia!
Dante sofferente dopo il secondo intervento all’orecchio. Essendo stato sedato il risveglio deve essere seguito con molta cura, fornendo calore e protezione. Dante qui tremava di freddo.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.