Allevamento Gamecastle Ranch di Marzia Roncon e Fabrizio Miola

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Allevamento Gamecastle Ranch è l’allevamento professionale di Bouledogue Francesece e Rottweiller ad Angera in provincia di Varese. In questa lunga ed interessante intervista Marzia e Fabrizio, ti racconteranno il loro percorso di allevatori professionisti, il ruolo dell’ENCI e ti daranno tanti consigli sulla salute, sulla corretta scelta dell’allevamento, sul ruolo del cucciolo in famiglia, su come evitare le truffe. Buona lettura!

Nome Allevamento: Az. Agr. GAMECASTLE RANCH
Anno di fondazione dell’allevamento: 2002
Indirizzo e contatti utili: Angera (prov. Varese)
Sito web: www.gamecastle.it
Instagram: gamecastle_ranch
Email: marzia.fabry@gmail.com
Tel: 347 0126909

Allevamento Gamecastle Ranch a Varese
Marzia di Gamecastle Ranch durante una esposizione del CBFI

Com’è nato l’Allevamento Gamecastle Ranch?

L’Allevamento Gamecastle Ranch è nato grazie alla passione per l’allevamento della razza canina Rottweiler e alla conoscenza con allevatrici americane che ci hanno insegnato il loro metodo di allevamento. Purtroppo, in Italia, la cultura cinofila è inferiore rispetto agli U.S.A. sia nella mentalità di gestione del cane, sia nella mentalità dell’allevare e loro ci hanno davvero insegnato la metodologia pratica e psicologica per allevare al meglio, che, unite alla nostra passione e al nostro profondo amore per gli animali, sono stati le solide basi alle fondamenta del nostro Allevamento Gamecastle Ranch.

Ci teniamo a precisare che allevare cani non significa farli accoppiare (come purtroppo molti credono). Allevare seriamente, implica una profonda conoscenza della razza allevata, della genetica dei due soggetti scelti per la riproduzione, della profonda conoscenza dei pedigree dei due soggetti, così da individuare se siano idonei o meno a procreare una progenie sana, forte ed equilibrata. Allevare seriamente obbliga a d avere conoscenze in campo medico veterinario basilari, che permettono di far fronte a ogni esigenza. Ad esempio: dalle cure della mamma in gestazione ed allattamento e soprattutto nella gestione ottimale della cucciolata. Allevare nasce dalla passione e dall’amore, ma è un VERO lavoro 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, e non un simpatico passatempo o “secondo lavoro” come abbiamo sentito dire in più occasioni!



Alcuni lettori ci scrivono dopo aver visto cucciolate proposte da privati. Potreste spiegare ai nostri lettori chi può proporre per legge cuccioli di Bouledogue Francese e che differenza c’è tra “privato” e Allevatore?

In Italia per legge e per regolamentazioni A.S.L. un privato cittadino, non potrebbe fare una cucciolata e venderla, ma solo un IAP (imprenditore agricolo professionale). Il privato può fare una cucciolata e regalarla, indipendentemente dal fatto che sia di pura razza o meno. L’allevamento vero e proprio del cane di razza, è esclusivamente riservato a coloro che abbiamo almeno 5 fattrici in allevamento e che annualmente selezionino almeno 30 cuccioli, che siano in possesso dei requisiti A.S.L. vigenti, e che sia ovviamente in possesso di partita iva dunque registrata in camera di commercio, ottenendo la qualifica di IAP (imprenditore agricolo professionale).

Splendido Bouledogue Francese dell'Allevamento Gamecastle Ranch
Splendido Bouledogue Francese dell’Allevamento Gamecastle Ranch

Come mai proprio il Bouledogue Francese?

Diversi anni fa, durante un’esposizione all’estero, abbiamo conosciuto una coppia che aveva questi simpatici molossi… erano due femmine in expo quel giorno, ce ne siamo innamorati a prima vista! Erano simpatiche, attiravano l’attenzione di tutti, con il loro sguardo da bullo, le smorfie buffe, tipiche della razza, e la loro coccolosità. A un certo punto ci siamo seduti a terra con loro e per ore si sono fatte coccolare e “frasfullare” instancabilmente da noi.

Cosa vi ha colpito di questa razza?

Ci siamo appassionati a tal punto che, da “topi da biblioteca”, abbiamo iniziato i primi studi sulla razza, e più scoprivamo, più ci appassionavamo a questo piccolo e buffo molosso, con le orecchie a punta e il suo sguardo bruttino, così abbiamo iniziato a fare lunghe ricerche in Francia, paese d’origine della razza Bouledogue Francese, aprendo le porte di casa nostra alla piccola GRETA DE NOTRE DAME DES DOMS. Non ringrazierò mai abbastanza Joel Panar allevatore francese con oltre 35 anni di esperienza che ci ha aperto le porte alle sue ultime e prestigiose linee di sangue. Greta è una cucciola bellissima (e lo è tutt’oggi), in tipo, con un corredo genetico di tutto rispetto e raro. Una colorazione caille fulvo perfetta, con il tipico bianco pure dei Francesi. Con Greta l’Allevamento Gamecastle Ranch ha partecipato e vinto molte competizioni espositive, e successivamente al suo arrivo, arrivò anche, dal famoso allevamento “Sopianae Imperator” la piccola Sopianae imperator Luna. Con l’arrivo di queste due bellissime signorine, abbiamo iniziato la nostra selezione di quelli che oggi sono i cuccioli dell’Allevamento Gamecastle Ranch.

È vero che il Bouledogue Francese è una razza particolarmente delicata?

La razza Bouledogue francese è molto delicata e un valido ed esperto allevatore prima di far riprodurre due soggetti, oltre alle conoscenze morfologiche, ha l’obbligo morale e deontologico di conoscere a fondo le problematiche più o meno gravi di ogni soggetto utilizzato, così da eliminare o ridurre eventuali problemi di salute tipici della razza. Il Bouledogue Francese può soffrire di cardiopatie. Per questi motivi TUTTI i soggetti dedicati alla riproduzione devono essere in possesso della certificazione ufficiale FSA dell’esenzione totale da cardiopatie, questo perché, un problema cardiologico, anche se lieve, potrebbe diventare deleterio e mortale per una cane brachicefalo come il Bouledogue Francese.



Quali aspetti di salute sono da considerare per una corretta selezione del Bouledouge Francese?

Il Bouledogue Francese potrebbe soffrire di oculopatie, dunque un test di esenzione da oculopatie è necessario prima della riproduzione, così come una verifica approfondita dell’apparato respiratorio, trachea, palato molle. Questa razza infatti ha una conformazione gola – palato molle – trachea pressoché orribile, per questi motivi, è obbligo eliminare dalla riproduzione tutti quei soggetti che hanno difficoltà respiratorie, che “russano eccessivamente”, che non riescono a fare una corsa senza vomitare o ansimare, che si surriscaldano e passano alla iper ventilazione velocemente, questo perché, comprometterebbe sia il loro stile di vita, avrebbero cioè una vita limitata e limitata ad alcuni periodi dell’anno, (primavera e autunno) sia perché saranno cuccioli e cani che avranno sempre come tallone d’Achille questo apparato, rischiando davvero la vita per situazioni pressoché banali come una semplice passeggiata pomeridiana.

Sguardo fiero e attento tipico del Bouledogue Francese

Perché avete deciso di entrare a far parte di ENCI?

Oggi anche da chi ha affisso ENCI e FCI bisogna comunque stare in guardia e approfondire la conoscenza dell’allevamento per capire se siamo di fronte a un VERO allevatore con esperienza o a un improvvisato. Voi direte perché? Ha l’affisso ENCI! É vero, ma bisogna sapere che qualche anno fa per ottenere questa importante qualifica, avevamo l’obbligo, (giustamente) di allevare da almeno 5 anni ed essere in possesso di almeno 2 fattrici che avevano riprodotto almeno 2 cucciolate e che i loro figli e le fattrici stesse dovevano aver ottenuto importanti risultati in esposizione, così da dimostrare le doti morfo-caratteriali tipiche della razza di appartenenza e doti della progenie di quelle determinate fattrici.

L’ENCI ieri

Era quindi necessario dimostrare che per almeno i 5 anni precedenti alla richiesta di concessione di affisso, si aveva partecipato attivamente alla vita cinofila come soci ENCI, (io personalmente sono diventata anche Commissario di Ring in esposizioni nazionali ed internazionali oltre che aver frequentato assiduamente esposizioni in Italia e all’estero per molti anni) dunque corsi di commissario di ring, partecipazione assidua alle esposizioni di bellezza o ai brevetti di gare di lavoro, insomma la richiesta e soprattutto la concessione di affisso era subordinata a un PERCORSO CINOFILO non indifferente, che solo i pochi e veri appassionati hanno fatto e ottenuto.



L’ENCI oggi

Oggi invece (e aggiungiamo purtroppo) un qualsiasi privato con due femmine che abbiano fatto una cucciolata ciascuna, diventa allevatore con affisso ENCI, senza dover dimostrare particolari doti, senza fare un percorso formativo di anni di esperienza così le richieste aumentano così come i guadagni per l’ente, l’iter è più facile e veloce, e tutti i possessori di due cani, si posso definire allevatori. Questo cosa dimostra, che due femmine qualunque anche acquistate al “mercato” e con un mediocre pedigree, ma che abbiamo fatto due cucciolate possono essere le capostipiti di un allevatore ENCI, con una qualità mediocre. Infatti poi si vedono cani che fatichiamo a capire di che razza appartengono, musi lunghi o troppo, groppe scorrette, lunghezze eccessive del tronco e potremmo continuare all’infinito.

Sull’importanza di scegliere l’allevatore ENCI di lunga esperienza

Oggi quindi l’affisso ENCI ha perso un pò quella sua importanza e non lo diciamo noi, lo dicono giudici di razza che operano nel mondo cinofilo da 40 anni e che si trovano davanti allevatori che nascono come i funghi ma senza le nozioni di base della cinofila. Per tanto, vi consigliamo di visitare più allevamenti che aderiscono all’ENCI ed anche al CBFI  (Club Bouledogue Francese Italia) prima di scegliere il vostro cucciolo. Ad esempio, ponetevi dei dubbi se arrivate in una casa collocata in zona residenziale con 2 o 3 cani che vi accolgono, significa che anche se in possesso di affisso, siete di fronte a un privato che come “secondo lavoro” o per “passione” fa cucciolate ai fini lucrativi e non costruttivi per la razza. Chiedete a queste persone di mostrarvi certificati di esenzioni da cardiopatie, e oculopatie, e vedrete le risposte banali e vaghe, del tipo, “i miei cani non hanno mai avuto nulla e respirano bene”!

Gruppo di Bouledogue Francese dell'Allevamento Gamecastle Ranch
Gruppo di Bouledogue Francese dell’Allevamento Gamecastle Ranch

Che consigli dareste a chi si avvicina a questa razza?

A nostro avviso, la scelta di un cucciolo – indipendentemente dalla razza – deve essere ponderata. Un cane non è un vestito, che passata la moda, lo si butta e se ne prende un altro. Un cane è un compagno di vita, un essere vivente che ha delle necessità, ed esigenze. Un cane vi cambierà la vita, sicuramente in meglio ma dovrete dedicargli tempo ed attenzione, cure e tempo per la sua educazione. Quindi, prima di alzare la cornetta e chiamare un allevamento, siate ben decisi e convinti della scelta che state per fare.

E, invece, da chi dovrebbero diffidare i nostri lettori?

  1. Evitate chi non ha tempo di parlarvi dei propri cuccioli
  2. Diffidate da chi “vende” tante razze, un buon allevatore può allevare seriamente 2 al massimo 3 razze non di più.
  3. Allontanatevi da chi non vi fa vedere come e dove vivono i cani
  4. Scappate da chi vi dice di procurarvi il cucciolo che cercate.
  5. Dubitate da chi non vi mostra la mamma, un buon allevamento ha solitamente in allevamento più femmine e più maschi da far conoscere alle persone.
  6. Diffitate da chi vi chiede “con o senza pedigree” o vi chiede una cifra maggiore per darvi “un pedigree”. Il pedigree è l’unico documento che attesti la razza, la provenienza, e la salute del cucciolo, per chi lo sa leggere e conosce i cani al suo interno. Senza pedigree non potrete dire: ho un Bouledogue Francese ma non ho voluto il pedigree, potrete solo dire, ho un bel meticcio.
  7. Non comprate i cuccioli nei negozi di animali. Allevare significa, oltre ad una attenta selezione per salute e morfologia, seguire personalmente l’accoppiamento, la gravidanza e soprattutto la nascita e la crescita della cucciolata. Un allevatore che come noi vive per i suoi cani 24 ore su 24, che ha costruito nursery attrezzate per il benessere psico-fisiche dei loro cani, non darebbe MAI e dico MAI i suoi cuccioli da mettere in vetrina! Dunque da coloro che vi raccontano che i cuccioli arrivano da allevamenti italiani, scappate a gambe levate, perché questo è altamente IMPOSSIBILE!
  8. Ricordate che UN BUON allevatore non darà prezzi al telefono, ma vi inviterà a una conoscenza reciproca in allevamento. Inoltre, a chi si avvicina al mondo dei Bouledogue Francese dico che non bisogna aver fretta, un buon cane si aspetta anche per 6/7 mesi. In Italia pochi hanno questa mentalità, alzano il telefono e zac il cucciolo deve già essere pronto. Da un allevatore serio, le cose non funzionano così, non è un fabbricante di caramelle, ci sono tempi biologici da rispettare ed è giusto aspettare e pazientare, rimanendo in contatto con l’allevatore per seguire insieme la gravidanza e la crescita della cucciolata.



Visto che vi occupate anche di addestramento, potete dare qualche dritta ai nostri lettori per educare al meglio il proprio Bouledogue francese?

Alla base di un buon rapporto cane – uomo, c’è sicuramente una buona educazione di entrambi. Il primo lavoro che facciamo è educare l’uomo, perché i peggiori comportamenti canini sono il riflesso dell’errore umano. In linea di massima (e vale per tutte le razze) la nostra educazione si basa sulla figura primaria del capobranco (uomo) che con fermezza mista a dolcezza, impartisce le regole per la reciproca convivenza. Non snaturiamo il cane, ma riproduciamo quello che in natura avverrebbe naturalmente, la legge gerarchica è quindi alla base della nostra vita (se così non fosse, non potremmo far convivere nell’Allevamento Gamecastle Ranch oltre 20 cani Rottweiler e Bouledogue).

Le regole del buon vivere insieme al proprio cane

A casa nostra nessun cane sale su divani, letti o sedie, gli animali godono di ogni confort, ma a loro dedicati, questo differenzia la figura leader (padrone) dal sottoposto (cane). Hanno accesso a ogni stanza, certamente, ma i comandi per fermarsi, tornare indietro, così come non tirare al guinzaglio, o semplicemente camminare liberi ma al fianco sono una Bibbia imprescindibile. Questa “rigidità” permette di avere cani sicuri di sé, perché sanno esattamente dov’è il loro posto, e non vivono stressati di dover ricoprire il ruolo del “ figlio mai avuto” che non gli si addice. Molti lo sostituiscono infatti al figlio mancato, non c’è nulla di più sbagliato!

Il cucciolo: prima la disciplina e poi le coccole

Il cane, dal Grande Mastino al Bouledogue, è comunque il fiero discendente del lupo, non è un bebè da portare a spasso nella carrozzina, dunque per essere sereno ha bisogno di regole (molte) e amore. In questo ordine: prima la disciplina poi le coccole, solo così crescerà sicuro, fiero e senza “ complessi” del cane che non sa dove stare!

Il ruolo del cane

Oggi invece il fenomeno che si sta materializzando è quello di trasformare il cane nel bambino, viziandolo e creando un mostro. Infatti, e non è un caso, gli psicologi per i cani oggi vanno per la maggiore. Perché? Perché sempre più cani sono isterici, hanno vizi e ticchi stranissimi, abbaiano nevroticamente e in continuazione, sono stressati e pieni di forfora. Una volta se pensate ai cani dei nostri nonni o genitori, cosa vi vien in mente? Cani che facevano i cani, semplicemente, che obbedivano ed erano amati ma senza eccedere e senza cadere nel ridicolo. E scusate, ma 20/30 anni fa gli psicologi per i cani non c’erano… e allora facciamoci delle domande!

Assistiamo sempre più spesso a cagnari che propongono cuccioli delle colorazioni più disparate, spiegateci perché starne alla larga…

Semplicemente perché se state cercando un Bouledogue Francese, volete un Bouledogue Francese e non un meticcio variopinto. Punto.
Oggi purtroppo calciatori e VIP stanno incrementando (forse ignari forse no?..) un mercato di cani meticci spacciati per cani di razza, dalla colorazione blu, con occhi chiari, non solo vietati MA NON RICONOSCIUTI! Cosa significa? Che per la cinofilia sono METICCI, e non Bouledogue Francese. Oltretutto la legge vieta di vendere cani denominandoli di razza senza documenti (pedigree). Molte persone pensano che avere il passaporto o il libretto è sinonimo di cane di razza. Nulla di più sbagliato!

Oggi l’unico certificato che attesta l’appartenenza a una determinata razza è solo ed esclusivamente il pedigree ENCI, senza questo documento avrete solo acquistato a caro prezzo un meticcio.
Per questi motivi vi invitiamo anche a nome del CBFI, il club che tutela la nostra razza di INFORMARVI, sul sito dell’ENCI, del CBFI e sul suo relativo forum, per capire, lo standard di razza, quali sono i colori ammessi, i pesi e l’altezza del Bouledogue che ricordo non deve essere un cane di 18 kg, come spesso si vede per strada ma un piccolo molosso molto muscolo con un peso che varia dagli 8kg ai 14kg massimo per i maschi e dai 7kg ai 13 per le femmine, non oltre!



Molte persone non hanno idea del grosso lavoro che c’è dietro un allevamento, riuscite a ritagliarvi degli spazi per il tempo libero?

La nostra azienda agricola è articolata sull’allevamento professionale, e sulla gestione della nostra pensione/soggiorni per cani e gatti, oltre che sull’educazione dei cani. Per tanto, le parole tempo libero non sono presenti nel nostro vocabolario! La soddisfazione che proviamo crescendo una cucciolata, o i sorrisi delle famiglie che dopo anni ancora ci ringraziano per avere dato loro un nostro cucciolo, non ha prezzo! L’allevamento non fa arricchire nessuno, anzi, talvolta quando la sfortuna ci accompagna, sono più le spese che i guadagni. Basti pensare ai controlli genetici sui riproduttori, al parto cesareo, alla sfilza di esami da fare in gravidanza, alla gestione della cucciolata, e chi più ne ha più ne metta! E se consideriamo che il Bouledogue non è una razza che regala molti cuccioli, talvolta succede di non “cavarne un ragno dal buco” e di essere in perdita, ma la soddisfazione personale è molto più gratificante del guadagno monetario.

La soddisfazione di vedere crescere un cucciolo

La soddisfazione tante volte di far nascere, nutrire, e vedere crescere un cucciolo, magari il più minutino, che richiede dunque più attenzioni e seguirlo nella crescita fino a che lo vedi adulto è una soddisfazione così immensa che non si può descrivere a parole e ripaga notti insonni, e mancati guadagni.

Bouledogue Francese gioca con palla 🙂

In questo spazio potete dire quello che volete ai nostri lettori…

Il Bouledogue Francese è un cane amabile, dolce, e se ben educato, mai nervoso, adorabile con i bambini, con il quale si cimenta in buffi giochi e attività ludiche, è un “giullare di corte” con le sue faccette buffe riempie la casa di gioia e sorrisi.

A chi oggi si affaccia alla razza ecco i consigli che ci sentiamo di dare:

  • Affidatevi ad allevatori seri riconosciuti ENCI con esperienza e meglio ancora se aderiscono alla lista allevatori del CBFI (Club Bouledogue francese Italia)
  • Visitate personalmente più allevamenti e non limitatevi a “quello più vicino a casa” ricordate che il cane rimarrà (si spera) molti anni con voi dunque non accontentatevi e affidatevi a chi vi seguirà per tutta la sua vita, con consigli e aiuti.
  • Non fossilizzatevi sui colori, “ lo voglio fulvo” o “lo voglio caille” come non fossilizzatevi sul “ lo voglio per la data X perché lo devo regalare” ABBIATE PAZIENZA di attendere il cucciolo giusto.
  • Armatevi di pazienza e amore incondizionato. I cuccioli assorbono tempo, energie e il primo anno di vita, sono delle pagine di un libro bianche in cui scriverete la sua vita, e ricordate un cucciolo equilibrato e gestito correttamente, sarà un adulto sicuro di sé, equilibrato affidabile.
  • E in ultimo… BUONA BOULE AVVENTURA perché sarà un viaggio pieno di piacevoli sorprese!

Grazie mille a Marzia e Fabrizio per la bellissima intervista!

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