Primo viaggio con il tuo cucciolo di Bulldog Francese.
Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso! Oggi incontrerai il tuo cucciolo e affronterete insieme il primo viaggio verso casa! Il momento è delicato: la prima volta in auto, la separazione dalla mamma e dai fratellini e sorelline, l’allontanamento del cucciolo dal suo ambiente familiare. Assicurati quindi che l’esperienza del primo viaggio con il tuo cucciolo sia meno traumatica possibile. Dovrai evitare di fissare ricordi negativi che possano pregiudicare i viaggi futuri.
Il primo viaggio di Dante (spapparanzato, adora l’auto) e Mia.
Primo viaggio con il tuo cucciolo
Cose da fare prima della partenza
Il cucciolo dovrebbe mangiare con molto anticipo rispetto all’ora della partenza. Ti ricordiamo che il cucciolo dovrà essere alimentato con le stesse crocchette utilizzate dall’allevatore. Solitamente, sarà proprio l’allevatore, a fornirti un piccolo kit per i primi giorni con le crocchette ed la quantità giornaliera da dare al cucciolo. L’alimentazione in questi primi mesi di vita del cucciolo è molto importante e non va cambiata a meno che non si presentino reazioni allergiche. In questo caso ti consigliamo di sentire subito l’allevatore e il veterinario di fiducia. Per i dubbi più comuni consulta le nostre FAQ
Anche se non vedi l’ora di fare il primo viaggio con il tuo cucciolo, fagli esplorare la tua auto a motore spento. Quando il tuo cucciolo si mostra tranquillo e si sarà ambientato metterai in moto l’auto e partirete.
Acquista un trasportino oppure una gabbia zincata (come abbiamo fatto noi, pensando anche al futuro) che funga da tana, in modo da diventare per lui un rifugio sicuro e un punto di riferimento durante i viaggi.
Porta con te un asciugamano e strofinalo sulla mamma e sui fratellini del tuo cucciolo, in modo che si impregni con un odore familiare, che lo aiuti a inserirsi più facilmente nel nuovo ambiente.
Proteggi la tua auto da peli e da possibili rigurgiti del tuo cucciolo con un telo protettivo pensato proprio per le auto.
In ogni caso procurati della carta assorbente, sacchetti di plastica, detergente che neutralizza odori e rigurgiti nel caso il tuo cucciolo Bulldog Francese dovesse sentirsi male durante il suo primo viaggio verso casa.
Durante il viaggio verso casa
Metti in cucciolo sul sedile posteriore con qualcuno che lo sorvegli e lo faccia sentire protetto ed al sicuro. Nei successivi viaggi stabilisci la modalità di trasporto definitiva, abituandolo alla gabbia, al trasportino o a rimanere tranquillo nel bagagliaio (separato dalla grata divisoria).
Anche se ti costerà e ti si spezzerà il cuore… non consolarlo se si mostra agitato o guaisce! Rinforzeresti solo uno stato emotivo scorretto, viceversa ignoralo finché non si rilassa, quindi lodalo per essersi calmato.
Se il viaggio si prospetta lungo, fai delle soste ogni ora per farlo bere, per i bisognini e sgranchirsi le zampe.
Se è estate, e fa molto caldo, metti all’interno della gabbia o dentro il trasportino un tappetino refrigerante. Attenzione ai colpi di calore!Prendi tutte le precauzioni possibili. Parcheggia sempre all’ombra e non lasciare MAI il tuo cucciolo in auto. Non farlo scendere sull’asfalto bollente (tu hai le scarpe che ti proteggono lui no!) piuttosto prendilo in braccio e portarlo all’ombra a bere e fare i bisognini.
Mia e Dante durante il loro primo viaggio verso casa!
Conclusioni
Viaggiare in auto è un’esperienza che solitamente il Bulldog Francese adora perché l’associa alla scoperta di nuovi posti, all’avventura, alle passeggiate con te. É quindi un’ottima idea abituarlo al viaggio in auto fin da cucciolo. Il primo viaggio con il tuo cucciolo sarà quindi il primo di una serie di piccoli e grandi spostamenti! Abitualo fino da piccolo a viaggiare, inizialmente per brevi tragitti, allungando gradualmente la durata. Te ne sarà grato!
Dante e Mia felicemente “distrutti” riposano nella gabbia zincata posizionata nel bagagliaio. Qui al rientro da uno dei nostri viaggi.
Bulldog Francese e Carlino! La storia di Achille ed Ettore.
Sarà sicuramente capitato anche a te di passeggiare bello fiero con il tuo bullo al parco oppure in centro città e di essere fermato da un passante con la frase “Bello il tuo Carlino!”. Attimo di imbarazzo? Sì, certo! Per noi Frenchie lover, il Bulldog Francese ha delle caratteristiche fisiche ben precise che lo contraddistinguono nettamente dal Carlino o dal Boston Terrier. Ma non per tutti è così! Abbiamo allora pensato di interpellare Silvia che ha in famiglia entrambe le razze e ci può dare qualche informazione sulla convivenza fra Ettore, il suo Carlino di ben 13 anni e Achille, il Bouledogue Francese che a luglio ha fatto 8 anni. (nb. aggiornamento purtroppo entrambi i cani sono deceduti a 14 e 9 anni)
La coppia più buffa che c’è! Ettore ed Achille 🙂
Bulldog Francese e Carlino. Come mai questa scelta?
Ho scelto prima il Carlino, poi il Bulldog Francese per il loro aspetto buffo, per la simpatia delle loro espressioni e dei loro movimenti. Ho preferito queste due razze, anche perché desideravo cani di piccola taglia, pensando fosse più facile la loro gestione, visto che erano i miei primi cani. Ad oggi rifarei la stessa scelta, adoro ogni loro aspetto, sia fisico che caratteriale!
Sono andati d’accordo fin dall’inizio?
Bulldog Francese e Carlino sono andati d’accordissimo all’inizio. Ettore, il primo arrivato, ha accettato l’arrivo di Achille senza problemi, disponibile a dividere tutto, coccole, cure, giocattoli e naturalmente con discrezione il cibo. Achille ha adorato Ettore e fondamentalmente gli vuole ancora bene, ma crescendo è diventato dominante, territoriale e abbiamo dovuto prendere accorgimenti io e la mia famiglia per quello che riguardava il cibo ed i giocattoli.
Silvia con i suoi adorati Achille ed Ettore
A volte, a chi ha un bullo, viene rivolta la fatidica domanda “É un Carlino?” Il proprietario di solito si offende! 🙂 Ti è mai successo? (Come si fa a confondere un frenchie con un pug?! ndr)
Sì, mi succede spesso di ricevere questa domanda! Io non mi offendo assolutamente! Chi pone questa domanda di solito non conosce o non ama queste razze e quindi le accomuna. Spesso rispondendo sono proprio io che faccio notare le differenze tra Bulldog Francese e Carlino.
Come ti sei organizzata in casa? Ci sono molte differenze di carattere, alimentazione e cure?
L’organizzazione in casa è stata facile finché Achille era cucciolo. Una volta cresciuto abbiamo dovuto porre attenzione e dare delle regole nel momento dei pasti e del gioco. Il Bouledogue era decisamente dominante sul Carlino. Achille ed Ettore sono molto diversi: Ettore è un cane buono in assoluto, non ricordo un episodio di aggressività; è legatissimo alla famiglia, paziente, tollerante. Achille è un eterno “cucciolone”, buono, affettuoso, legato alla famiglia, ma il suo lato dominante e possessivo lo esprime bene in alcune situazioni. Ad esempio, con cani e persone che entrano nel suo spazio oppure a contatto con le sue cose. Non sono stata brava nel correggere questo aspetto, in quanto avevo avuto fino al loro arrivo solo gatti. Non conoscevo bene il comportamento dei cani.
Come li hai educati?
Con Ettore non ho avuto in assoluto problemi nell’educazione perché è sempre stato molto buono, bravo e tranquillo. Con Achille ho dovuto iscriverlo in una scuola di educazione cinofila per quanto ho raccontato precedentemente. Nonostante questo percorso non ho risolto completamente alcuni suoi aspetti comportamentali.
Cosa gli piace fare?
Achille al primo posto preferisce giocare e giocare con i suoi mille giochini, li adora! Nonostante i suoi otto anni gioca ancora come un cucciolo. Nel negozio per animali sa perfettamente dove sono i giocattoli; quando glielo consento, sceglie personalmente il giochino e se lo porta in bocca alla cassa!? Ama le coccole ed i massaggi con i quali assume espressioni di completa beatitudine! Ettore, ora che è anziano riposa molto, ma è stato comunque un cane che preferiva mettersi in relax ed osservare ciò che succedeva intorno a lui.
Perché sono così speciali?
Sono speciali perché mi hanno cambiato la vita! Mi hanno dato e mi continuano a dare amore incondizionato, fedeltà, compagnia e gioia ogni giorno ed anche nei miei momenti più difficili mi sono stati di grande aiuto!
Cosa consiglieresti a chi deve scegliere tra Bouledogue e Carlino?
Scelta difficile visto che mi piacciono entrambi! Io consiglierei il Carlino per chi ha dei bambini piccoli perché secondo me è più adatto per il suo carattere dolce e amorevole. Sono comunque due razze impegnative dal punto di vista delle cure! Quindi chi ha intenzione di prendere una delle due razze deve essere consapevole che sono molto delicati per la loro conformazione fisica.
Esposizione Canina Internazionale di Padova_RadoDeValoisse
54ª Esposizione Canina Internazionale di Padova 2018
1ª Esposizione Canina Internazionale di Belluno 2018
Lo scorso 13 e 14 gennaio è stato davvero un week end speciale per la città di Padova e per tutti gli appassionati di cinofilia. Un doppio grande avvenimento ha invaso i padiglioni 7 e 8 di PadovaFiere con 2.600 splendidi esemplari di moltissime razze canine. Sabato si è tenuta 1^ Internazionale Canina di Belluno, ospite del Gruppo Cinofilo di Padova, e domenica si è svolta la 54^ Esposizione Internazionale Canina di Padova, sempre organizzata dal Gruppo Cinofilo Padovano.
C’eravamo anche noi a fare il tifo ed ad ammirare gli esemplari in gara, specialmente i Bouledogue Francese. Di seguito il nostro reportage!
https://www.youtube.com/watch?v=L4PdGkjGKbY&t=10s
54ª Esposizione Canina Internazionale di Padova 2018
L’esposizione di Padova ha aperto al pubblico alle 9 del mattino con presentazione dei giudici provenienti da tutto il mondo. Esperti cinofili provenienti da Australia, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia, Romania, Serbia e Svezia. Il loro compito non deve essere stato facile considerato tutti i cani partecipanti. Sono stati premiati i migliori soggetti di razza (BOB), i primi tre classificati di ogni raggruppamento, coppie e gruppi di allevamento e l’ambito Best in Show.
L’esposizione Canina Internazionale di Padova è molto apprezzata dagli allevatori che di anno in anno aumentano iscrivendo numerosi esemplari. Quest’anno le due Esposizioni hanno ospitato 2.600 cani, con 10 raggruppamenti al giorno in rappresentanza di quasi 200 razze, 2 raduni di razza i Bovari Svizzeri e l’Australian Shepherd. Gran parte del successo di entrambe le Expo Internazionali è merito del Gruppo Cinofilo Padovano e di PadovaFiere. Le due realtà vantano l’esperienza, una precisa organizzazione, la cordialità di tutto il team di lavoro, i ring ampi dove i cani (soprattutto di grande taglia) possono muoversi agevolmente, l’ampio spazio attorno ai ring dove gli spettatori possono apprezzare le gare delle razze preferite. Noi abbiamo trovato fantastico il ring del Bulldog Inglese!
https://www.youtube.com/watch?v=q7j__c2lZo8
Best in Show
Quali sono le caratteristiche per vincere il Best in Show? Un cane educato è sicuramente frutto della passione, della costanza e della pazienza dell’allevatore. Ma per vincere il Best Show ci vuole qualcosa in più! Alcuni lo chiamano X-Factor. Secondo altri esperti sono alcuni dettagli che portano quel particolare cane a vincere.
Esposizione Canina Internazionale di Padova. Al Ring Bouledogue Francese
I dettagli che fanno vincere
il cane di razza esprime lo standard di appartenenza non solo quando rispecchia le caratteristiche morfologiche ma quando le abbina con un’andatura fluida, quando si muove bene e gli arti sono paralleli e non incrociati. Inoltre, contribuisce alla valutazione come il cane si ferma ed avanza rispondendo ai comandi dell’handler. In questo caso entra in gioco il rapporto e la complicità tra l’uomo e il cane. Infine, è importante che il cane abbia l’espressione tipica della razza. Per esempio nel Bouledogue Francese l’espressione tipica di razza è aver lo sguardo vigile, attento ed il corpo in tensione, proteso verso l’azione.
Esposizione Canina Internazionale di Padova. Al Ring Bouledogue Francese
Best in Show: I Vincitori di Expo Padova e Belluno
54ª Esposizione Canina Internazionale di Padova 2018
Classifica Best in Show 2018 – Giudice Signor La Rocca Fabrizio
1° Bracco Italiano Bianco e Arancio
2° Alaskan Malamute
3° Barbone Grande Mole Bianco
1ª Esposizione Canina Internazionale di Belluno 2018
Classifica Best in Show 2018 – Giudice Gabrielli Mondo Maria Teresa
Abbiamo contattato Zoodiaco, che distribuisce il brand Prolife, per una intervista di ben 10 domande sull’alimentazione del cane.
Proviamo a fare chiarezza sull’alimentazione del cane
Cibo e benessere sono strettamente correlati e ci teniamo a fornirti informazioni specifiche, chiare ed esaustive che ti possano aiutare a scegliere correttamente il tipo di alimentazione da dare al tuo Bulldog Francese. Noi ci troviamo molto bene con le Simpson, altri preferiscono la cucina casalinga, altri ancora prediligono l’alimentazione Barf (carne cruda ndr) oppure un mix di umido e crocchette (sconsigliato dai nutrizionisti). In questo mare di offerte per gli animali domestici, di consigli sui gruppi Facebook, diete e ricette per cani sui social, abbiamo voluto saperne di più e abbiamo pensato di rivolgerci direttamente a chi da tempo distribuisce cibo per cani.
Prolife cibo per cani. L’intervista a Zoodiaco
Lo scorso novembre, a Quattro Zampe in Fiera a Padova, abbiamo avuto modo di visitare numerosi stand di Pet Food di aziende italiane ed internazionali. Ci siamo lasciati con la promessa di fare quattro chiacchiere di approfondimento con ciascuna di loro su diversi aspetti come la qualità del cibo prodotto, il modo di considerare il benessere degli animali, lo sviluppo di nuovi prodotti e i consigli per avere un cane in salute. Iniziamo questo percorso di approfondimento con un’azienda tutta italiana: Zoodiaco di Rovigo che gestisce il brand Prolife e, grazie al contributo di Marta Maria Salice dell’ufficio Marketing, abbiamo potuto saperne di più.
Lo scorso novembre a QuattroZampeinFiera di Padova allo Stand Prolife. Con noi anche Mia, dolcissima e attenta come al solito!
Ci può spiegare la gamma Prolife cibo per cani?
Prolife nasce grazie alle più aggiornate conoscenze scientifiche nel campo della
nutrizione e della fisiologia animale, unite alla passione di pool di formulisti e medici
veterinari specializzati che hanno a cuore, in primis, la salute e il benessere del cane.
Prolife è una gamma di alimenti completi di alta qualità studiati conformemente alle
indicazioni di FEDIAF, massimo organo europeo in materia di nutrizione animale. Tutti i
nutrienti inclusi risultano pertanto equilibrati in base alla specifica condizione dell’animale cui l’alimento è destinato e alla fase biologica in cui si trova. Prolife è prodotta in Italia da materie prime selezionate per la loro qualità e non viene sperimentata sugli animali. L’inclusione di carne di fresca in elevata percentuale dona appetibilità senza appesantire e apporta proteine a elevata biodisponibilità, importanti in ogni fase di vita.
In generale, negli ultimi anni l’attenzione sull’alimentazione per i cani è cresciuta molto. I proprietari del cane, nello specifico Bouledogue Francese, sono molto attenti a ciò che mangia il loro bullo. Vi siete allineati alle richieste del mercato o c’è una reale esigenza per questa razza?
Prolife propone alimenti specifici anche in base alla taglia del cane e include soluzioni dedicate ai soggetti di taglia media che hanno un fabbisogno ed esigenze nutrizionali peculiari. Le particolari formulazioni contribuiscono al mantenimento di una condizione di benessere grazie a un integrazione mirata dei vari nutrienti e all’inclusione di carne fresca in elevata percentuale (in prima voce di cartellino). Per i soggetti che presentano sensibilità vengono proposte soluzioni nutrizionali specifiche: Prolife Puppy Sensitive Grain Free Chicken & Potato, ad esempio, è ideale per cuccioli sensibili a cereali e glutine che necessitano di escludere tali componenti dalla propria dieta.
Prolife Adulto Medio Pollo e Riso
Per i soggetti di piccola taglia che presentano sensibilità vengono proposte soluzioni nutrizionali specifiche. Prolife Sensitive Grain Free Pollo e Riso, ad esempio, è ideale per cuccioli sensibili a cereali e glutine che necessitano di escludere tali componenti dalla propria dieta.
In caso di dermatiti, feci molli o disturbi intestinali la prima cosa che viene messa sotto accusa è l’alimentazione. Esiste una correlazione così diretta tra alimentazione e
disturbi di questo tipo?
Un corretto programma nutrizionale è fondamentale per il benessere del cane e deve
essere concordato con il proprio Medico Veterinario in base alla condizione dell’animale, come consigliamo sempre ai nostri clienti. Nel caso in cui si manifestassero sensibilità nei confronti di determinati componenti sarà necessario adottare una dieta a esclusione per individuare l’allergene incriminato e scegliere un alimento che non lo includa.
Anche la qualità delle materie prime incluse è in grado di fare la differenza, per questo
nella formulazione degli alimenti della linea Prolife cibo per cani selezioniamo le migliori materie prime e seguiamo con rigore tutte la fasi produttive e i successivi controlli.
I prodotti Prolife Grain Free sono in vendita su ZOOPLUS, il nostro negozio online di fiducia
Prolife Grain Free Sensitive Medium /Large Pesce e Patate
La Carne come primo ingrediente di una buona crocchetta è tra le prime cose che si notano per stabilirne la qualità. Risulta essere sempre vero?
Tutti gli alimenti della linea Prolife cibo per cani includono carne fresca in elevata percentuale (prima voce di cartellino), per donare appetibilità e digeribilità, senza appesantire l’animale. Le carni incluse sono selezionate per l’alta qualità e apportano proteine a elevata digeribilità, importanti, inoltre, per mantenere un buon tono muscolare in ogni fase biologica.
Quali sono i criteri per determinare se una crocchetta è buona e se va bene per il nostro cane?
L’attenta lettura del cartellino consente già di verificare la bontà del prodotto che acquistiamo ed effettuare una prima scelta. Un parametro importante è la presenza di carne fresca nelle prime voci di cartellino oltre a un integrazione mirata per ciascuna fase biologica, come l’assenza di coloranti, conservanti e aromatizzanti (appetizzanti). Come anticipato la scelta dell’alimento deve però sempre passare attraverso il consiglio del Medico Veterinario che conosce la condizione dell’animale.
Crocchetta o umido? Sappiamo che l’umido, specie se di qualità è più facilmente digeribile e meno trattato rispetto alle crocchette. C’è davvero questa grande differenza? I benefici per il cane che mangia umido sono davvero così grandi rispetto alla crocchetta?
La scelta della tipologia di alimento, secco o umido, dipende da diversi fattori tra cui,
in primis, il consiglio del Medico Veterinario. Particolari condizioni del cane, infatti,
possono orientare la scelta verso l’una o l’altra tipologia: la frequente insorgenza di
placca dentaria può portare alla scelta di un alimento secco, per l’azione abrasiva che
la crocchetta svolge; difficoltà nella masticazione possono invece far prediligere un
alimento umido. Altro fattore fondamentale è rappresentato dal gusto del singolo
soggetto che può preferire una texture all’altra. La discriminante nella digeribilità del
prodotto è però rappresentata dalla qualità delle materie prime incluse, come la carne
fresca, più che dalla tipologia di alimento. Prolife cibo per cani include anche una gamma di alimenti umidi ricchi in carne fresca, per coniugare gusto a digeribilità.
Perché introdurre il grasso di pollo come ingrediente nelle crocchette al salmone? Solitamente chi sceglie il pesce è perché il cane ha delle intolleranze (spesso causate
dal pollo).
Prolife Sensitive Medium Pesce e Patate
Il grasso di pollo ha una funzione nutrizionale importante nell’apportare il corretto corredo lipidico e nel migliorare naturalmente l’appetibilità dell’alimento e non apporta proteine, a dispetto di quanto di solito si può pensare. L’apporto del grasso di pollo è infatti solamente di lipidi, e pertanto è ideale anche per soggetti sensibili.
Perché vengono utilizzate le proteine idrolizzate? Oppure le proteine di patata? Spesso vengono associate a ingredienti di serie B, è vero?
Un metodo efficace per aiutare a contrastare l’insorgenza di reazioni avverse è ridurre
le dimensioni delle proteine alimentari grazie a idrolisi enzimatica (processo da cui
derivano le proteine idrolizzate). In questo modo si riduce la possibilità che la fonte
proteica venga riconosciuta come “pericolosa” dal sistema immunitario oltre ad
aumentare la digeribilità dell’alimento. La proteina di patata ha un ottimo profilo aminoacidico ed un’elevata digeribilità oltre a trattarsi di una fonte proteica vegetale.
É consigliabile cambiare il gusto della crocchetta ogni sei mesi in modo che il cane non si sensibilizzi a una sola proteina?
La scelta di modificare il programma nutrizionale non potrà prescindere dal consiglio
del proprio Medico Veterinario. Molteplici possono essere le cause di una sensibilità e
non sempre connesse all’alimentazione.
Il Bouledogue Francese è un cane che dal punto di vista dell’alimentazione può essere delicato, che prodotti vi sentite di consigliare ai nostri utenti?
Prolife per cucciolo taglia media Pollo e Riso.
La linea Prolife cibo per cani offre soluzioni nutrizionali specifiche in base alla fase biologica o alle specifiche necessità del cucciolo e del cane adulto, senza trascurare i soggetti sensibili o maturi. Prolife Puppy Medium Chicken & Rice è ideale per cuccioli di taglia media che in questa fase vedono aumentare notevolmente il proprio peso corporeo. Il pollo fresco apporta nutrimento senza appesantire mentre l’equilibrato rapporto calcio/fosforo aiuta lo sviluppo dell’apparato scheletrico e dei denti; la forma della crocchetta è studiata per favorire la masticazione.
Per il cane adulto viene proposto Prolife Adult medium Chicken & Rice, ricco in pollo fresco, appetibile, leggero e digeribile. L’apporto di L-carnitina aiuta a mantenere un peso corporeo ottimale e ridurre l’accumulo di grasso. In caso di sensibilità è possibile scegliere il corretto programma nutrizionale all’interno dell’ampia gamma Prolife Sensitive e Prolife Sensitive Grain Free.
Grazie a Marta Maria Salice di Prolife cibo per cani – Zoodiaco per la disponibilità nel rispondere a tutte le nostre domande! Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Prolife
Bulldog Francese senza pedigree La storia di Federica
Bulldog Francese senza pedigree. La Storia di Federica.
Ho acquistato un Bulldog Francese senza pedigree. Ma ho comprato un Bulldog Francese, vero?!
Continuiamo a ricevere messaggi di questo tipo. Evidentemente dobbiamo fare maggior chiarezza e non stancarci mai di ripetere e condividere le informazioni sulle caratteristiche del Bouledogue Francese, a cosa serve il pedigree e come evitare le fregature. I nostri articoli hanno suscitato interesse ma hanno portato anche a galla atroci dubbi. Ti raccontiamo la storia di Federica. Tieniti forte!
Bulldog Francese senza pedigree
Abbiamo ricevuto la email da Federica, una nostra nuova lettrice. Ci ha colpito il suo messaggio perché non è stata solo una richiesta di aiuto bensì una richiesta di chiarimenti.
Ho una bouledogue francese. Mi è stato mandato il pedigree dopo averla presa ma ho paura che non SIA un vero pedigree perché non corrisponde ai canoni scritti sul vostro articolo. la mia bulla viene dalla repubblica ceca quindi non so se per questo motivo il suo pedigree è diverso. Potete aiutarmi?
La cagnolina non ha il pedigree riconosciuto ENCI o FCI. Non è un Bouledogue Francese
Ci siamo fatti inviare la documentazione ricevuta da Federica e purtroppo il documento non è un vero Pedigree, non è stato rilasciato dall’ENCI e neppure dalla FCI. Questo significa che Federica ha in mano un pezzo di carta che non ha alcun valore in Italia perché non può esserci Bulldog Francese senza pedigree. Purtroppo la sua storia non finisce qui.
L’ho presa bianca e blu con gli occhi blu e pagata per questo. ma ora ha gli occhi marroni e una parte del pelo blu le sta diventando marrone. In questo caso cosa mi consigliate?
Il colore Blu non rientra nello standard Bulldog Francese
Purtroppo Federica ha acquistato una cagnolina ma non una Bulldog Francese perché non rientrano nello standard di razza (e di conseguenza ENCI in Italia) le caratteristiche del manto blu e degli occhi azzurri. Federica non ha purtroppo fatto delle ricerche preventive, si è fidata del venditore, ha creduto a quello che gli è stato raccontato e così ha acquistato per €1.900,00 una cagnolina venduta come Bouledogue Francese con delle caratteristiche che non rientrano nello standard di razza. Inoltre, a distanza di qualche mese Federica ha notato un significativo cambiamento di colore del manto e degli occhi della cagnolina, andando a perdere proprio quelle caratteristiche di “esclusività” che aveva pagato a caro prezzo.
Adoro la mia CAGNOLINA ma questa cosa mi rode anche perché ho pagato di più per i suoi colori!!!
La cagnolina è stata acquistata a €1900,00 come Bouledogue Francese. Il costo è stato giustificato per il manto blu e occhi blu. Ora il manto è marrone e gli sono occhi scuri. Non è compatta, la testa non è quadrata.
Non abbiamo dubbi che Federica, nonostante la disavventura, adori la sua cagnolina. Ci mancherebbe! Siamo amareggiati per ciò che le è capitato perché non è la prima volta e temiamo succederà di nuovo (speriamo sempre meno). Eppure i mezzi per informarsi ci sono! É sbagliato che si paghi per un cane meticcio (che di fatto non è un cane di razza) ed è scorretto richiedere un sovra prezzo per una colorazione del manto e degli occhi. Non c’è nulla di esclusivo o di raro in tutto ciò!
Sull’importanza dello svezzamento del cucciolo
Mi portarono LA CUCCIOLa A 4 mesi
(cosi mi dissero)
però il veterinario mi disse che ne aveva 2 DI MESI E non 4! è molto magra… ma non so se perché è piccola …ma ha poco muscolo
La cucciola è stata allontanata troppo presto dalla sua mamma ed è venuta così a mancare la socializzazione iniziale e di imprinting con la mamma ed i fratellini. Queste fasi sono importanti per avere un cane sano, robusto e di carattere equilibrato.
Il manto blu ha lasciato il posto al manto marrone.
Informazione consapevole sulla razza
Ma ho comprato un meticcio o Bulldog Francese? Se ti sei fatto questa domanda, probabilmente la frittata è già stata fatta. Hai acquistato un Bulldog Francese senza pedigree? Ci dispiace! Se hai scelto un cane – o presunto tale come nel caso di Federica – considerando superficialmente lo standard di razza, l’estetica o per moda hai commesso degli errori.
Se invece sei ancora in fase esplorativa, ti consigliamo un semplice metodo. Leggi le caratteristiche della razza del Bouledogue e poi prova a rispondere a queste domande:
Che stile di vita conduco?
Quanto tempo passo fuori casa?
Ho un giardino oppure un terrazzo?
Sono consapevole che un Bouledogue Francese è brachicefalo?
Ho le finanze per affrontare eventuali cure veterinarie?
La nostra posizione su questa vicenda
Abbiamo chiarito i dubbi di Federica sul pedigree. Continuiamo a darle supporto, a fornirle chiarimenti sulla razza Bouledogue Francese e l’indirizziamo verso la migliore soluzione possibile per il suo specifico caso. Rispondiamo volentieri a tutti quelli che ci contattano cercando di fare chiarezza. Supportiamo la salvaguardia della razza del Bouledogue Francese con una informazione più chiara ed esaustiva possibile e dove non arriviamo noi chiediamo supporto ed aiuto. Interpelliamo professionisti come allevatori, educatori cinofili, veterinari, nutrizionisti riportando le testimonianze di chi lavora con e per gli animali.
La cagnolina ora ha 14 mesi e pesa 8Kg nonostante cure, amore e alimentazione curata.
Nonostante il nostro costante impegno nella produzione di articoli – in aggiunta allo sforzo di Enti, associazioni e stampa dedicata – ci sono persone che ignorano (nel senso che non sono informate) le caratteristiche del Bulldog Francese e l’importanza del pedigree. Probabilmente, come Federica, queste persone sono state ammaliate dalla promessa di un’effimera esclusività, dell’avere in casa un Bouledogue Francese raro, esotico o blu. Ma tu ora sei più informato, conosci le caratteristiche del Bouledogue, e puoi valutare se il Bulldog Francese fa al caso tuo o oppure no.
Noi ti suggeriamo di trovarlo qui e, se ti fa piacere, condividi questo articolo in rete, nei social network dove si parla di Bulldog Francese.
Abbiamo appena trascorso il Capodanno ospiti del B&B La Fiaba a Sirmione. La cittadina sul Lago di Garda ci era rimasta nel cuore, l’avevamo visitata in un tardo pomeriggio (cocente) di agosto, quando abbiamo trascorso le vacanze di Ferragosto in campagna, in agriturismo a Solferino. Sirmione ci ha colpito per la sua bellezza, un’incanto di vie curate, il Castello e la Rocca Scaligera, le Grotte di Catullo, le terme, i dehors vista lago, i ristoranti raffinati, le passeggiate lungo il Lago di Garda. Ci era sembrata perfetta anche da visitare con i nostri Bouledogue Francese, ma non in estate con la bolgia, il gran caldo, il caos per trovare parcheggio. Ci siamo ripromessi di andarci in un momento più tranquillo. Per paradosso, il momento tranquillo è stato lo scorso Capodanno!
Dante e Mia al porto di Sirmione illuminato a festa per il Capodanno
B&B La Fiaba Sirmione: cosa ci ha colpito
Sirmione a Capodanno è una meta inusuale? In realtà no! Molti locali, hotel e ristoranti sono aperti anche durante le vacanze di Natale e di Capodanno. Attraverso Booking abbiamo valutato diverse strutture poi alla fine abbiamo scelto il B&B La Fiaba Sirmione. Le foto delle stanze e della colazione in stile shabby chic ci sono sembrate perfette per l’occasione, l’ampia terrazza e il benvenuto gratuito per gli animali hanno fatto il resto! Il B&B La Fiaba Sirmione ha aperto i battenti dallo scorso aprile per Pasqua, e quindi le stanze, i materassi, i cuscini e gli arredi sono nuovi, belli e comodi! La nostra stanza era la Blu, una matrimoniale ampia, con terrazzo e bagno privato incantevole. I proprietari sono stati così premurosi da farci trovare due ciotole in stanza per i nostri bulli. Abbiamo apprezzato tantissimo!
RIcca Colazione al B&B La Fiaba Sirmione
La colazione
La colazione è un altro fiore all’occhiello del B&B La Fiaba Sirmione. Croissant vuoti e con marmellata serviti caldi, piccoli panini con prosciutto, salame e formaggio, uova, ciotole di yogurt con pezzi di banana e cacao, cereali, biscotti. E ancora, spremuta di arance fresche, caffé Nespresso, cappuccino e té sempre a nostra disposizione. Veramente una colazione eccezionale! E i Bouledogue sempre con noi anche a colazione, davvero benvenuti!
L’ospitalità
I proprietari sono stati super gentili e davvero amanti degli animali. Abbiamo anche conosciuto Iago, un bellissimo BullTerrier di 4 anni che ci ha accolto di sorpresa la mattina del 1 gennaio!
Il verde
Altro punto a favore del B&B La Fiaba Sirmione è che, a neppure 100 metri, c’è un’area verde dove far fare i bisognini ai bulli e poco distante (500 metri) c’è il Parco San Vito dove è possibile portare a passeggiare nel verde ed in tranquillità il tuo bullo. Arrivare poi a Sirmione è una bella e lunga passeggiata, sono indicativamente 3 Km che noi abbiamo fatto con i nostri Bouledogue ma con tante soste e sempre con acqua a disposizione.
Dante e Mia passeggiano lungo le rive del Lago di Garda a Sirmione
Alcune dritte: l’arrivo ed il parcheggio interno
Raggiungere il B&B La Fiaba Sirmione è stato abbastanza semplice: imposta correttamente il navigatore su Colombare di Sirmione (e non solo Sirmione) e arriverai a destinazione senza imbatterti, come noi in un primo momento, prima in divieto d’accesso e poi in una strada chiusa! Il parcheggio interno c’è ma è stretto e non proprio agevole per le auto di grossa cilindrata o SUV. Ti consigliamo di parcheggiare fuori, vicino al B&B La Fiaba Sirmione. Ci sono dei comodi parcheggi a spina di pesce, così eviti di fare mille manovre per uscire dal parcheggio interno.
Parcheggiare a Sirmione
Se vuoi andare a Sirmione in auto di consigliamo di …armarti di pazienza! Sirmione dista dal B&B una 10 di minuti d’auto ma, essendo un piccolo centro storico, tutti i parcheggi della zona sono a pagamento e presi d’assalto. In estate c’è il bus navetta che comodamente collega Colombare a Sirmione e d’inverno, sotto Natale, c’è il trenino turistico che collega i due centri. Ti consigliamo di utilizzarlo, non tanto per il giro in trenino, ma se come noi prenoti l’entrata all’Aquaria Thermal SPA è importante essere puntali nell’orario previsto. Trovare un parcheggio libero è un terno all’otto (oltre che caro €1,80 ai €2,00 all’ora) per questo ti consigliamo di prendere i mezzi pubblici. Il trenino costa a testa €2,00 a tratta da Colombare a Sirmione.
Marco, Dante e Mia sulle sponde del Lago di Garda!
Attenzione alle scale!
Iago, BullTerrier da vero padrone di casa, accoglie Dante e Mia all’entrata del B&B La Favola di Sirmione.
Arrivati al B&B La Favola Sirmione ci siamo subito resi conto di un piccolo ma importante disagio per i nostri Bouledogue. Il B&B La Fiaba Sirmione è al primo piano e per arrivare in cima si deve fare una rampa di scale, non c’è l’ascensore. Abbiamo preferito non far fare le scale a Dante e Mia e portarli in stanza e di sotto in braccio per bisognini e passeggiate. Oltre alla scala esterna c’è anche una seconda rampa di scale per raggiungere le stanze da letto. Se non lo sai, è sconsigliato far fare le scale e i salti in verticale al Bouledogue Francese, soprattutto durante il primo anno di vita quando il suo corpo è in fase di crescita e di sviluppo. Per il Bouledogue Francese, essendo di corporatura robusta, lo sforzo muscolare di fare le scale potrebbe sovraccaricare la schiena e alla lunga compromettere la sua salute. Se puoi, evita sempre!
Cosa vedere e dove mangiare
Sirmione è incantevole e hai solo l’imbarazzo della scelta! Su suggerimento del B&B La Fiaba Sirmione siamo andati a mangiare a pranzo al Civico 48 e da Pier a Capodanno. Entrambi i locali non ci hanno deluso! Abbiamo mangiato bene e speso il giusto!
Interno della Brasserie Civio 48 di Sirmione. Gnam Gnam
Dante e Mia, i nostri Bouledogue Francese, provengono dall’Allevamento De Valoisse. Per noi gli allevatori Gianni e Rita sono stati inizialmente un punto di riferimento poi una grande delusione. Quando a settembre 2022 a Dante è stato diagnosticato un tumore e li abbiamo contattati dandogli la notizia non hanno più risposto. Non si sono mai fatti sentire per fornirci un confronto, per darci un consiglio su come affrontare la malattia. Non hanno mai chiamato per sapere come sta il cane.
L’intervista qui sotto è del 2017, due anni dopo aver portato a casa Dante e Mia.
L’approccio conoscitivo
Fin dalla prima telefonata esplorativa si sono dimostrati disponibili nel darci tutte le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole. La cosa che ci ha meravigliato è stata l’indagine conoscitiva al telefono. Ci hanno fatto delle domande precise sul nostro stile di vita mettendo alla prova la nostra volontà di prendere proprio un Bouledogue Francese. Ci è piaciuta la telefonata e l’approccio chiaro e schietto. In seguito siamo andati a trovarli, abbiamo visitato l’allevamento (bulletti ovunque, fuori e dentro casa che fanno le feste, ronfano, giocano), poi, dopo aver valutato i pro e conto, abbiamo deciso di metterci in lista d’attesa. Dopo 6 mesi la lieta notizia! Abbiamo visto Dante e Mia piccini piccini, e poi ancora a due mesi fino a tre quando è stato il momento di portarli a casa.
Intervista A Rita e Gianni – Allevamento De Valoisse
Com’è nato l’Allevamento De Valoisse?
Abbiamo iniziato nel 2001 con Shaba una femmina di Bouledogue Francese caille dell’allevamento Du Champagne ricevuta in regalo da un amico. Il primo incontro con Shaba non andò bene, la cucciola era molto diffidente. Poi, incominciai ad aprirmi (Rita ndr), a fare con lei delle passeggiate senza guinzaglio, conquistando pian piano la sua fiducia.
Come mai proprio il Bouledogue Francese?
Sono dei cani molto intelligenti e ti fanno capire cosa sentono. Sono empatici: se sei triste anche loro lo sono, e per questa loro capacità di avvertire il tuo stato d’animo sono anche in grado di tirarti sù il morale! Ti stanno vicino, ti leccano, sono in simbiosi con te. Il Bouledogue Francese desidera essere un compagno vero nella tua vita, vuole starti accanto sia nei bei momenti che in quelli brutti. Il Bouledogue francese è veramente innamorato del suo padrone e della sua famiglia. Ed infatti, come tutti gli innamorati se non sei con lui ne soffre.
Cosa vi ha colpito di questa razza?
Chi non conosce le caratteristiche della razza a priori, potrebbe considerare il Bouledogue Francese come un cane serio, di media taglia, imponente essendo un molossoide, ma quando si impara a conoscerlo è evidente che questo aspetto è in netto contrasto con il suo carattere. E poi, diciamocelo, quando vuole sa essere un vero e proprio pagliaccio!
Puoi spiegare al nostro lettore cosa sono e a cosa servono le Esposizioni Cinofile?
Le Esposizioni Cinofile servono per verificare il proprio lavoro ma anche per avere un confronto con gli altri allevatori. Ci si confronta sul training, sul corretto mantenimento del cane ed a che punto è arrivato lo standard della razza. Chiaramente è anche un momento di pubblicità per l’allevamento.L’Expo non è adatta a tutti gli esemplari: non è sufficiente avere un bel Bouledogue Francese, il cane deve anche avere il carattere adatto, essere a proprio agio nel ring, avere l’X-Factor.
Perché è importante partecipare alle esposizioni cinofile?
Bisogna saper accettare anche la sconfitta, dimostrare rispetto per le decisioni, essere critici con il proprio lavoro. All’interno del ring bisogna far eseguire al cane una sorta di coreografia, quindi bisogna impararla al meglio, ed è un lavoro impegnativo. Ad esempio, bisogna far percepire al giudice l’andatura fluida e sicura del cane oppure essere in grado di farlo stare sul tavolo in posizione anche per 5/7 minuti, tutto questo comporta una preparazione costante, iniziata fin da cucciolo. Ci sono Bouledogue Francese che sono predisposti alle Esposizioni, allo show, altri invece non hanno questa verve e si avverte subito che il cane soffre della situazione. Allora è meglio non continuare.
Allevamento De Valoisse ha ottenuto ottimi risultati alle Esposizioni…
Abbiamo partecipato a moltissimi campionati ma non sempre abbiamo vinto! Abbiamo raggiunto livelli importanti cercando di non dare priorità a specifiche linee di sangue senza prima verificare gli esemplari. Una buona linea di sangue non basta, ci vuole anche l’occhio attento ed esperto dell’allevatore.
Esami e controlli
E poi, è importante farsi supportare da un gruppo di veterinari che sappiano consigliarci al meglio. Ad esempio, è fondamentale far fare al cane una serie di esami all’anca, alla trachea, alla patella. Possono esserci dei problemi di salute che spesso non si vedono a occhio nudo e che possiamo constatare solo grazie al veterinario. L’aspetto estetico non è assolutamente sufficiente per fare una buona selezione! Tutti i nostri cani, ogni anno fanno anche l’esame di cardio doppler perché è importante anche verificare che il cuore sia sempre a posto!
Cosa pensate dell’informazione che circola sul Bouledogue Francese? Ci riferiamo al proliferare dei così detti “cagnari” che propongono soggetti non in standard o simil Bouledogue Francese senza pedigree.
Il nostro compito è seguire la selezione del Bouledogue Francese, bisogna conoscere a fondo la razza. Ad esempio la respirazione o la displasia del ginocchio e solo con una selezione attenta si possono migliorare questi problemi. Se le persone acquistano cani non selezionati, si rovina la razza, non la si migliora!
Avere un Bouledogue Francese con il pedigree è sinonimo di garanzia sulla salute?
Il pedigree non è una garanzia sulla salute, è un attestato che racconta la genealogia ed attesta che sì, l’esemplare è un Bouledogue Francese. Ma molto dipende da quale allevamento si è scelto di acquistare. Il nostro allevamento conta circa 16 soggetti registrati come riproduttori selezionati (certificati che si ottengono sottoponendo il soggetto a esami specifici che ne attestino la salute: deposito del DNA, Assenza di malattie oculari, Displasia della rotula: 0/0 o 1° unilaterale, qualifica di “Eccellente” in Mostra Speciale o Raduno di Razza ndr).
Che consigli dareste a chi si avvicina a questa razza?
Il Bouledogue Francese è una razza molto impegnativa, va affrontata con la dovuta consapevolezza. Ma il Bouledogue Francese saprà ricompensarti di tutti i sacrifici! Particolare attenzione all’alimentazione ed ai colpi di calore in estate.
In questo spazio potete dire quello che desiderate al nostro lettore…
Il Bouledogue Francese è una razza meravigliosa ma non è per tutti. Valuta questa razza in base allo stile di vita della tua famiglia. Se lavori sempre e nessuno in famiglia ha tempo, il Bouledogue Francese non va bene per te. Il Bouledogue farà parte della famiglia, ci saranno regole che dovrete rispettare così come godere di qualche privilegio. Come si fa in qualsiasi famiglia! Se ci chiederai un appuntamento ti spiegheremo i pro ed i contro della razza. E ti raccomandiamo. Non comprare il primo cane da un negozio solo perché lo vedi triste. Si lavora insieme all’allevatore per la sua crescita, un cane non è un prodotto che puoi sostituire.
Conclusioni
Un grazie a Rita Toth e Gianni Fior per la lunga chiacchierata. Siamo certi che questa intervista ti è utile per apprezzare il Bouledogue Francese.
La differenza tra un Allevatore ed un Commerciante di Bouledogue Francese
Bouledogue Francese Blu. Come distinguere un commerciante ed un allevatore serio di Bouledogue Francese? Da due cose: da risposte a precise domande e osservando i fatti. Volutamente abbiamo scritto ‘serio’ davanti ad allevatore perché capita spessissimo che i commercianti siano anche cagnari, ovvero si auto-definiscano allevatori di Bouledogue Francese ma non lo sono (molto spesso sono solo importatori). Abbiamo simulato un dialogo tra le parti dove da una parte ci sei tu che fai le domande e dall’altra parte ci sono i commercianti / cagnari e gli allevatori seri. Una sorta di doppia intervista con l’obiettivo di farti capire la differenza tra le parti, l’approccio ed il tipo di comunicazione utilizzata. Sei pronto? Partiamo!
Avete Bouledogue Francese Blu con gli occhi azzurri?
Allevatore serio: a questa domanda l’allevatore ha la certezza che sei uno sprovveduto e che non sei informato sulla razza Bouledogue Francese. I casi sono tre: si arrabbia, non ti risponde, oppure se dotato di pazienza ti spiegherà cheil Blu del manto e gli occhi azzurri non rientrano nello standard del Bouledogue Francese. Quello che stai cercando è un cane diverso dal Bouledogue, creato per seguire la moda e per poterti chiedere un prezzo maggiorato.
Commerciante: si dimostrerà disponibile ed attento alla tua richiesta. Ma devi affrettarti perché il Cane Blu con occhi azzurri è molto richiesto, è una colorazione esclusiva e rara. Potrebbe anche suggerirti delle alternative: Bouledogue Francese nano oppure Bouledogue a pelo lungo (Ti sta parlando di altri cani non certo del Bouledogue Francese).
Ho visto la foto di quel VIP (attore, velina, calciatore, influencer, etc.) con un Bouledogue Francese Blu. L’avete anche voi?
Fermati un attimo e rifletti: quanto ne può sapere un VIP di questa razza? Probabilmente molto, ma molto poco. Il più delle volte questi VIP sono utilizzati per un selfie, inconsapevoli di promuovere l’attività del commerciante. In generale un cane di razza non ha bisogno di testimonial. Si confronta sui ring delle Expo per mettere in luce le sue caratteristiche.
A me non interessa il pedigree. Voglio solo un cucciolo di Bouledogue Francese Blu da amare!
Allevatore serio: A questo punto la comunicazione si interromperà.
Commerciante: Parole sante! Basta con queste lobby! Noi amiamo tutti i nostri cuccioli senza distinzione, w l’amore, siamo i migliori e abbiamo solo cuccioli TOP! I colori TOP! assistenza TOP! Prezzo TOP! Rarità TOP! Siamo i TOP!!!
Quanto costa un cucciolo di Bouledogue Francese?
Allevatore serio: Se parti con questa domanda al primo contatto probabilmente l’allevatore serio troverà un modo gentile per allontanarti oppure non ti darà risposta. Non stai parlando di pentole o soprammobili, stai sminuendo il suo lavoro con una domanda simile! Prima di arrivare al costo del cucciolo di Bouledogue Francese c’è da capire se sei pronto ad avere in casa un cane di questa razza. E per questo motivo che gli allevatori seri prediligono un primo contatto telefonico e poi, dopo aver appurato che il cliente è consapevole della scelta, viene fissato un incontro in allevamento.
Commerciante: Di darà subito la risposta, all’istante su WhatsApp, Messenger e Facebook in privato. La risposta potrebbe essere “1900 Euro, te lo portiamo anche a casa, ma molto dipende dai colori, se è troppo possiamo fare un pagamento rateale.” Questo tipo di approccio è improntato molto sulla vendita e non all’approfondimento sulla salute e benessere della razza.
Non credere a tutto quello che leggi, vai a fondo e informati bene prima di acquistare un cucciolo di bouledogue francese.
É disponibile ora un cucciolo di Bouledogue Francese?
Allevatore serio: Le cucciolate si prenotano con tempo, proprio perché non sei stai parlando con una Puppy Farm. L’allevatore serio non cede i suoi cuccioli all’istante, su due piedi, men che meno la prima volta che ti vedono. Al contrario, sarai tu ad essere soggetto a domande da parte dell’allevatore per capire se sarai in grado di accudire al meglio il cucciolo e se gli garantirai amore e cure. Probabilmente non ha cuccioli disponibili in quel preciso momento e, se sei realmente interessato, ti metterà in una lista di attesa e ti chiederà la cortesia di pazientare.
L’allevatore serio non cercherà mai di rifilarti per forza un cucciolo.
Commerciante: Si mostrerà disponibile a concludere la vendita. Solitamente ne hanno sempre disponibili o in tempi molto brevi (vi siete mai chiesti come mai?).
Da dove arriva questo cucciolo?
Allevatore serio: Se siete al telefono vi risponderà anche sorpreso “dal mio allevamento” ovviamente e vi chiederà di andarlo a trovare. Essendo un allevamento riconosciuto ENCI-FCI sarà orgoglioso di mostrarvi gli esemplari dell’allevamento, di farvi vedere la mamma, di mostrarvi il pedigree con la genealogia dei genitori del cucciolo e ve ne parlerà in maniera piuttosto dettagliata. Gli allevatori seri sono fieri del loro lavoro: spesso partecipano alle EXPO ENCI nazionali ed internazionali per mettere in luce il frutto del loro lavoro, confrontandosi con altri allevatori importanti, al fine di migliorare la razza Bouledogue Francese.
Commerciante: Difficilmente ti farà vedere fisicamente, la mamma del cucciolo, anzi sarà già tanto se riuscirai a vedere l’allevamento dal vivo. Ti adulerà, manipolerà la realtà, sminuirà il lavoro degli allevatori, e ti farà credere che la soluzione migliore è consegnarti il cucciolo a casa. Non allevandoli direttamente ti parlerà genericamente di ottime linee di sangue provenienti dai migliori allevamenti dell’est Europa.
Adesso che ho il cucciolo in casa ho dei dubbi. A chi mi rivolgo?
Allevatore serio: Saprà consigliarti sulle scelte più importanti e toglierti eventuali dubbi su cura e benessere del cucciolo.
Commerciante: Solitamente non da più supporto.
E adesso, a chi darai la tua fiducia?
Non siamo qui per giudicare, ci mancherebbe. Ci teniamo però ad essere molto chiari e a fornirti le informazioni indispensabili in modo che tu possa fare la tua scelta. Siamo per la tutela della razza Bouledogue Francese e contro lo sfruttamento e la mercificazione dei cuccioli delle Puppy Farm. Contiamo di averti aiutato e reso un pò più consapevole se un giorno ti troverai a dover dialogare con un commerciante o un allevatore serio.
Oki salta felice il suo ostacolo nel percorso Agility Dog
Agility Dog e Bulldog Francese? Questa storia VIF è l’eccezione che conferma la regola. Il Bulldog Francese può praticare l’Agility Dog? Sì, può ma sotto la conduzione di un educatore cinofilo che conosce bene la disciplina e quali sono gli esercizi consentiti al Bouledogue. Di seguito la storia VIF di Stella, educatrice cinofila, e Koi un Bouledogue super scattante! Una storia VIF originale, interessante e che merita di essere scritta e raccontata. Buona lettura!
Stella insieme a Koi praticano Agility Dog. L’eccezione che conferma la regola!
Eccomi qui! Mi chiamo Stella Tortorici, sono siciliana, ho 24 anni e da 5 sono educatrice cinofila. Per me essere educatrice cinofila non è solo lavoro ma un’autentica passione. Come molti bimbi anche io da bambina sognavo di diventare veterinaria. Poi, crescendo mi sono resa conto che quello che desideravo non era curare gli animali, bensì riuscire ad aiutare i proprietari a creare un rapporto con il proprio cane, farli diventare una squadra.
Quando hai capito che il tuo sogno poteva diventare realtà?
Il mio desiderio è diventato una reale possibilità in un soleggiato pomeriggio di settembre. Ero al parco con il mio meticcio Leo, e in lontananza ho visto una ragazza e la sua Border Collie che si allenavano in Disc dog (Disc dog è il nome più generico dello sport comunemente chiamato Frisbee dog. Nelle gare di disc dog, i cani ed i loro accompagnatori umani gareggiano in eventi come prese di distanza e routine di freestyle. Ndr).
La svolta della vita
Koi e Stella mentre praticano l’Agility Dog
Fu come una visione, erano in simbiosi, c’era una sorta di aura positiva e lucente intorno a loro! In quel momento decisi che anche io volevo avere quel rapporto e aiutare qualcun altro a fare lo stesso. Mi sono fatta avanti e ho conosciuto quella ragazza e la sua incredibile cagnolina. Ero rimasta meravigliata da ciò che riuscivano a fare! La ragazza del parco mi ha dato qualche consiglio e delle dritte per intraprendere la sua stessa strada lavorativa. Oggi è una delle amiche più care che ho, e non la ringrazierò mai abbastanza per avermi indirizzata sulla mia strada.
L’addestramento di Killa – Amstaff
Tutti ovviamente mi consigliavano di prendere un Border Collie, perché si sa, è considerata la razza canina più brillante, sveglia e veloce nell’apprendimento, ma ho un animo ribelle! Così è arrivata Killa una cucciola Amstaff e nei tre anni insieme è riuscita a fare cose che nessuno si sarebbe aspettato da un non – Border Collie.
Da qualche anno mi sono avvicinata al mondo dell’allevamento, ho fatto e continuo a fare esperienza in vari allevamenti di varie razze e sto scoprendo un’altra grande passione, ovvero il buon allevare. In special modo quando si parla di cani da lavoro. Mi piace dare il massimo in ogni cucciolata e per ogni singolo cucciolo, e avere la possibilità di farlo, quando è possibile, è una cosa che mi appaga tantissimo e che adoro fare.
Stella con Killa, l’amatissima Almastaff precocemente scomparsa
Come è nato l’amore per il Bouledogue Francese?
In realtà è successo tutto per caso o segno del destino. Da tempo miei cari amici stavano cercando un cucciolo di Bouledogue. Ci si informava sulla razza, le varie patologie, il carattere. Poi una sera, mentre eravamo a cena, mi chiesero di andare con loro a vedere una cucciolata di un privato, per un consiglio, visto che avevo già qualche esperienza in ambito cinofilo. Così qualche giorno dopo andammo a vedere questa cucciolata, gestita egregiamente, con tutti i test e le carte in regola per essere una buona cucciolata.
Koi era l’unico cucciolo rimasto disponibile, ma era troppo vivace per la vita che avrebbe fatto con loro. Così dopo averci riflettuto decisero di non prenderlo, ma per me fu amore a prima vista! Quella sera stessa me ne ero perdutamente innamorata, era l’unico che scorrazzava per tutto il giardino, un altro fratello dormiva beato tra le braccia di chiunque lo prendesse, lui invece sembrava una saponetta impazzita, mordicchiava le zampe di sua madre e cercava di trascinarla da una parte all’altra. Aveva il tipico carattere che adoro nei cuccioli, temerario e iperattivo! E fu così che dopo qualche altro giorno lo andammo a prendere noi! Mai scelta fu migliore! Ho scoperto la razza del Bouledogue Francese piano piano e me ne innamoro ogni giorno di più.
Koi Bulldog Francese che pratica l’Agility Dog
Come è composta la tua famiglia canina?
Oltre Koi fa parte della famiglia Kime, una Schipperke (lo schipperke è un cane del gruppo pastori e bovari N.d.R) vanno molto d’accordo e si adorano. Kime fa praticamente tutto quello che fa Koi!
Quando invece arrivò Koi c’era Killa, l’amstaff femmina. Koi è cresciuto con lei fino alla sua prematura morte, ma sono stati insieme tanto quanto è bastato per rendere Koi un pó Amstaff dentro! Questo aspetto si nota molto nel gioco: Koi è molto fisico, proprio come di norma sono gli Amstaff.
Koi mi è stato accanto in quel momento molto difficile per me, è stato un periodo estremamente cupo, ma non potrò mai ringraziarlo abbastanza. Era capace di strapparmi un sorriso soltanto grugnando.
Killa e Koi
Sono in molti a storcere il naso sentendo insieme le parole Bulldog Francese e Agility Dog
Verissimo, ma anche non impossibile! Ci sono Bouledogue campioni di Agility Dog in America e non solo! Pensa che c’è anche qualcuno che pratica disc dog o discipline di morso! Che per la cronaca anche Koi adora, mordere una manica è una delle cose che lo appaga di più. Io praticavo già Agility Dog da qualche anno con Killa, l’Amstaff.
Agility Dog per Bulldog Francese
Mi allenavo regolarmente due o tre volte la settimana con lei, e ovviamente portavo anche Koi in campo. Dopo un pò, Koi ha iniziato ad essere inquieto e a piangere nel trasportino mentre io giravo con Killa. Un giorno, quasi per gioco, una mia collega mi spinse a provare Agility Dog con Koi. Fu così che iniziai a impostare le basi anche con lui: aveva solo 4 mesi, si trattava solo di esercizi per la conduzione, comandi base ed era molto motivato. Correva come un maialino impazzito! Si divertiva veramente tanto e mi seguiva molto bene, e così quando allenavo Killa ho iniziato ad allenare anche lui, con sessioni molto brevi ma frequenti. In modo molto simile ho scoperto che adorava mordere, ma mentre guardavamo delle sessioni di addestramento di Mondioring (Il Mondioring è uno sport per cani che ne esalta le capacità d’ubbidienza, destrezza e di affiatamento con il compagno umano NDR).
Credo pensi di essere un incrocio tra un Amstaff ed un Malin (Il cane da pastore belga Malinois, detto anche Malin, è una delle varietà del cane da pastore belga, una razza canina di cane da pastore riconosciuta dalla FCI, NdR).
Koi alle prese con un salto orizzontale dell’Agility Dog
Perché evitare il fai da te dell’Agility Dog con il Bulldog Francese?
L’agility Dog è una disciplina che, se fatta senza criterio, può comportare problemi a qualsiasi cane, figuriamoci ad un bullo! Non è solo correre col cane, anzi! C’è molta tecnica dietro, alcuni giri stretti sui montanti dei salti potrebbero affaticare la colonna, alcune traiettorie dei salti possono essere pericolose per la loro conformazione fisica. Per questo bisogna affidarsi ad un professionista che sappia cosa fare e come comportarsi con il Bulldog Francese. Ad esempio, ci sono movimenti e tecniche di conduzione differenti da adottare ed in certi casi, anche in gara, si rinuncia a qualche secondo per favorire il corretto e più naturale movimento della colonna rispetto ad un giro più veloce ma più rischioso per il cane.
Inoltre, assolutamente da non sottovalutare il riscaldamento prima e il defaticamento dopo ogni sessione di attività fisica. Anche per questo è bene farsi seguire da un professionista che sappia cosa è meglio per il proprio bullo.
Perché pratichi l’Agility Dog con un Bulldog Francese, noto per essere pigro e poco sportivo? Sembra una forzatura!
In realtà non è così! Lo standard stesso cita Deve avere l’aspetto di un cane attivo, intelligente, molto muscoloso, di costituzione compatta e ossatura solida
ed ancora Socievole, vivace, giocherellone, possessivo ed entusiasta cane da compagnia
Per tanto il Bouledogue Francese non dovrebbe proprio essere un cane solo da divano, anzi, dovrebbe essere un piccolo caterpillar a cui piace giocare fino allo sfinimento. Sarebbe più appropriato! Ovviamente bisogna stare attenti: sono cani brachicefali e spesso con problemi alle articolazioni o alla colonna, ma d’altro canto non si possono far diventare cani da salotto, perché non è quello che sono e che dovrebbero essere. Ho solo seguito il mio istinto sulla base del cane che ho e quello che lui stesso “mi chiede”. Sono ovviamente cosciente che Koi è molto attivo, fisicamente resistente e questa qualità l’ha acquisita col tempo e con il continuo allenamento. Mi rendo conto che non tutti i bulli sono così, ma per me il Bouledogue è anche questo.
Koi mentre esce dal tunnel, esercizio previsto nel percorso di Agility Dog
Scale si o scale no?
Cosa evitare e cosa invece si può fare al nostro bullo per preservare la sua salute?
Io cerco sempre di evitare le scale! Soprattutto quelle in discesa che sono quelle più pericolose per i nostri bulli. Personalmente, e per quanto possibile, le scale le evito a prescindere. Così come evito salite o discese troppo ripide durante le nostre passeggiate sia in città che nei boschi. In casa, so che non è facile, ma evito di farlo saltare su e giù da letti, divani e quant’altro… Sono salti molto più rischiosi questi, praticamente in verticale, rispetto ad un salto orizzontatale che viene effettuato nell’Agility Dog.
Preferisco di gran lunga fargli fare lunghe corse e passeggiate da libero, tanto gioco con gli altri cani, stando sempre attenti alla sua respirazione, evitando di affaticarlo, specialmente in estate.
Allevamento Of Royal Way di Vincenzo Pontone. Multi Champion Quando Quando
Allevamento Of The Royal Way di Vincenzo Pontone è il protagonista di questa intervista, un modo utile e colloquiale per farti scoprire un allevatore di Bouledogue Francese con affisso ENCI magari vicino a casa tua!
Nome Allevamento Of The Royal Way
Anno di fondazione dell’allevamento: 2002
Contatti utili
Allevamento Of The Royal Way
Via Vecchia Fontanelle 22
80053 Castellammare Di Stabia (NA)
Ho una grande passione per i cani, da sempre. Ho iniziato l’Allevamento Of The Royal Way
con i Boxer attraverso i quali ho conosciuto la razza Bouledogue Francese.
Perché ritieni sia importante partecipare alle Esposizioni Cinofile?
Le Esposizioni di bellezza sono importanti per due motivi. Per prima cosa mi permettono di avere un confronto con gli altri allevatori e seconda cosa mi consentono di capire come la razza sta progredendo nel corso del tempo. Le Esposizioni possono essere considerate come una bussola: indicano se stai percorrendo una buona strada, se sei lontano o ti stai allontanando da quello che è lo standard di razza. A mio avviso, le pratiche di importare esemplari di Bouledogue Francese da allevamenti FCI esteri oppure dare seguito ad accoppiamenti con grandi stalloni (e non solo con l’esemplare in standard del vicino allevamento o solo del proprio maschio prediletto) aiutano l’evoluzione corretta della razza con soggetti sempre più belli, affini allo standard FCI.
Quando Quando Of The Royal Way
Perché è fondamentale richiedere il Pedigree?
Il Bouledogue Francese è una razza bellissima ma con problematiche di salute. È quindi indispensabile informarsi correttamente e rivolgersi ad allevatori professionisti che garantiscono genitori ed avi controllati, con cuccioli con pedigree italiano ENCI- FCI.
Multi ch. CALAMITY JANE – Allevamento Of The Royal Way
Che consigli daresti a chi si avvicina a questa razza?
Il mio consiglio è di rivolgersi ad allevatori conosciuti e seri, che siano anche disponibili nel momento del bisogno quando il cucciolo è passato nelle mani del nuovo proprietario.
Purtroppo, il Bouledogue Francese è considerato da razza canina a soggetto animale di gran moda. Sono tristemente noti i cagnari (ovvero persone che vivono di produzione “scellerata” di cuccioli di qualsiasi razza) e ora più che mai stanno “producendo” senza coscienza e senza nessun tipo di selezione cuccioli di Bouledogue Francese. Consiglio di stare molto attenti e diffidare da chi non vi invita a vedere il proprio allevamento, da chi vi promette un cucciolo senza farvelo vedere poco dopo la nascita.
In questo spazio puoi dire quello che desideri ai nostri lettori
Signore e Signori, il Bouledogue Francese è una bellissima razza, non è un oggetto alla moda. Abbiatene cura. Sempre.
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